La Camera penale ha già una data per rivedere il procedimento giudiziario contro Fernando Espinoza per abuso sessuale

La Camera penale ha già una data per rivedere il procedimento giudiziario contro Fernando Espinoza per abuso sessuale
La Camera penale ha già una data per rivedere il procedimento giudiziario contro Fernando Espinoza per abuso sessuale

Il sindaco di La Matanza Fernando Espinoza

La Camera penale ha fissato una data per la revisione del procedimento giudiziario per abuso sessuale nei confronti del sindaco di La Matanza, Fernando Espinoza. Sarà il prossimo 19 giugno. È questo il termine massimo a disposizione della difesa per presentare la cosiddetta memoria: uno scritto in cui deve mantenere il ricorso ed eventualmente ampliare le proprie motivazioni. Poi i giudici della Camera, in questo caso la Sezione VII, potranno risolvere il caso.

Lo hanno riferito fonti giudiziarie Infobae che la difesa del sindaco ha presentato ricorso contro l’accusa emessa dal gip il 15 maggio Maria Fabiana Galetti per due reati: abuso sessuale Melodia Raskaukas, che lavorava nell’ufficio del suo segretario privato, e per disobbedienza per non aver rispettato l’ordinanza del tribunale che gli vietava di avvicinarsi alla vittima.

Tale risoluzione è stata impugnata dagli avvocati di Espinoza e il giudice l’ha elevata alla Camera dei Crimini. Il caso era affidato alla Sezione VII, composta dai giudici Juan Cicciaro, Rodolfo Pociello Argerich e Ricardo Pinto. I magistrati dovranno decidere se confermare l’accusa o revocarla, come chiesto dalla difesa. SÌSe si verifica il primo caso, il caso potrà essere sottoposto a un tribunale orale per il processo.

Prima di ciò, la Camera aveva fissato la data del 19 giugno come termine massimo entro il quale le parti avrebbero potuto presentare le loro presentazioni. Principalmente la difesa che deve ratificare il suo ricorso e ha la possibilità di ampliare la propria posizione. Da parte sua, la Procura non è obbligata, ma può esprimere il suo parere. La vittima non si è ancora presentata come denunciante.

Una volta fatte le presentazioni, la Camera sarà in grado di decidere. La legge ti dà fino a cinque giorni per farlo dopo l’udienza. Ma a seconda della complessità del caso potrebbe essere necessario più tempo.

Il caso è iniziato con la denuncia che Raskaukas ha presentato personalmente all’Ufficio per la violenza domestica (OVD) della Corte Suprema di Giustizia della Nazione all’inizio di giugno 2021. Ha riferito che per Gustavo Cilia, Il suo allora socio e amico di Espinoza venne a lavorare nella segretaria privata del sindaco. Raccontò che il 10 maggio di quell’anno Espinoza gli disse che sarebbe andato a cena a casa sua. E che l’abuso è avvenuto lì.

Ha raccontato che durante la cena Espinoza gli ha detto che aveva una contrattura e gli ha chiesto dei massaggi. Lei gli disse di no e gli disse di riposare, ma la risposta fu: “Non aver paura, vai avanti.” Si è sbottonato la camicia in modo intimidatorio, si legge nella denuncia. Le disse di non avere paura perché ““Le mogli dei suoi amici avevano i baffi.”

“Fernando, non so cosa farai ma ti chiedo di non farlo, ti chiedo di uscire di casa mia”, gli ha detto la donna. Ma Espinoza “Una volta entrato nella stanza si è tolto i pantaloni e la camicia che aveva precedentemente sbottonato ed è rimasto in mutande”. Quando lei gli ha chiesto di andarsene di nuovo, “l’imputato l’ha tenuta stretta, la vittima ha dichiarato che non ricordava esattamente come fosse successo, ma che è riuscito a finirle addosso nel letto”.

L’audio di Melody Rakauskas, la denunciante di Espinoza

E durante quel periodo, l’imputato ha cominciato a baciarle la zona del seno e a toccarla sopra i vestiti mentre glielo diceva “Stai calmo, ti ho sempre desiderato, andrà tutto bene.” e le ha chiesto di praticargli del sesso orale, cercando a sua volta di toglierle i vestiti che indossava contro la sua volontà, cosa che lo avrebbe portato a strappare la maglietta che lei indossava, oltre a cercare di abbassarle la biancheria intima, cosa che Non ci è riuscito perché la vittima ha usato la forza per impedirlo. “Va bene, basta, è tutto finito, me ne vado, basta, non preoccuparti. Sei stupido, non sai cosa ti perdi ma, ehi, dipende da te”, ha risposto Espinoza.

Il giudice Galetti ha convocato per le indagini Espinoza, che ha respinto le accuse. Ha ammesso di essere in casa ma ha negato di aver subito abusi sessuali. Il magistrato lo ha processato. “Il racconto della vittima, che sostiene di aver subito tali toccamenti indecenti sul proprio corpo senza autorizzazione, è suffragato dalle conclusioni degli specialisti della materia che l’hanno intervistata nel corso dello svolgimento delle indagini, rendendo conto degli effetti prodotti su di lei dall’atto accaduto”, sosteneva il magistrato nella sua requisitoria.

Ha inoltre preso in considerazione una serie di registrazioni effettuate dalla vittima e che hanno contribuito al caso. Uno di loro con Ciglia. La donna gli racconta l’accaduto e lui le dice che è meglio ritirare la denuncia. “Lo consideri il migliore? Da un ragazzo che ha abusato di me. Mi ha strappato la maglietta, mi ha gettato sul letto, mi ha costretto più e più volte a abbassarmi i pantaloni, ha lottato con me. Mi ha baciato senza il mio consenso. Mi ha buttato sul letto, il ragazzo è grosso. Lui è un uomo, io sono una donna. “Ho iniziato a piangere e non ce la facevo più” dice la donna.

In quell’incontro l’uomo porta infatti la proposta di Espinoza di ritirare la denuncia con un documento da presentare in tribunale. E lì il sindaco le parla al telefono quando il tribunale aveva emesso il divieto di avvicinarla nel raggio di 500 metri e di avere qualsiasi tipo di contatto. Ecco perché è stato perseguito anche per disobbedienza.

 
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