La Procura colombiana accusa Álvaro Uribe di tre crimini – DW – 25.05.2024

La Procura colombiana accusa Álvaro Uribe di tre crimini – DW – 25.05.2024
La Procura colombiana accusa Álvaro Uribe di tre crimini – DW – 25.05.2024

La Procura colombiana ha accusato Álvaro Uribe davanti a un giudice dei reati di corruzione, frode procedurale e corruzione in procedimenti penali, per i quali l’ex presidente colombiano è diventato formalmente imputato questo venerdì (24/05/2024) nel caso di presunta corruzione di testimoni e frode procedurale.

È la prima volta che la Procura presenta accuse contro Uribe (2002-2010), che sono state accettate dal 44esimo giudice penale di Bogotá, Sandra Liliana Heredia, la quale ha stabilito che “da questo momento (l’ex presidente) acquisisce lo status di accusato”.

Secondo la decisione del giudice, il processo contro Uribe inizia formalmente e se il capo del Centro Democratico sarà giudicato colpevole, rischierà una pena dai 6 ai 12 anni di carcere.

L’accusa nasce dopo che la togada ha respinto la richiesta di annullamento del processo contro l’ex presidente, ritenendola “assolutamente irricevibile”, per cui “si impone il suo rigetto in toto, decisione contro la quale non è ammissibile alcun ricorso”.

Allo stesso modo, il giudice ha accettato come vittime del caso il senatore di sinistra Iván Cepeda e gli ex procuratori generali Jorge Perdomo e Eduardo Montealegre, nonché Deyanira Gómez, ex moglie del paramilitare Juan Guillermo Monsalve, coinvolto nel caso.

Caso iniziato nel 2012

La lunga causa risale al 2012 quando Uribe, che era senatore, fece causa per presunta manomissione di testimoni Cepeda, che all’epoca stava preparando una denuncia al Congresso contro di lui per presunti legami con il paramilitarismo.

Contrariamente alle aspettative di Uribe, la Corte Suprema di Giustizia non ha avviato un’indagine contro il deputato di sinistra e ha invece avviato un procedimento contro l’ex presidente per manipolazione di testimoni.

L’accusa di corruzione ha a che fare con il presunto pagamento di tangenti a Carlos Enrique Vélez e Juan Guillermo Monsalve, che sono detenuti rispettivamente nelle carceri Palmira e La Picota a Bogotá.

Monsalve, ex paramilitare, ha assicurato che c’era tutta una strategia per avvicinarlo e convincerlo a testimoniare contro Cepeda.

L’ex presidente insiste da anni sul fatto che si tratta di un caso contro di lui motivato politicamente e privo di prove.

jc (efe, afp)

 
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