Ci prova Jhon Córdoba, ma fallisce: segna il Krasnodar, ma lo Zenit vince il titolo

Ci prova Jhon Córdoba, ma fallisce: segna il Krasnodar, ma lo Zenit vince il titolo
Ci prova Jhon Córdoba, ma fallisce: segna il Krasnodar, ma lo Zenit vince il titolo

Jhon Córdoba resta uno dei giocatori da tenere in considerazione a livello internazionale. Questa volta, nonostante ci abbia provato ovunque, segnando anche un gol nell’ultimo appuntamento della Premier League russa contro la Dinamo Mosca,

Come al solito, l’attaccante dell’Istmina, Chocó, è stato titolare e fin dall’inizio era chiaro che voleva la gloria, però dall’altra parte c’era una squadra azzurra sempre complicata, che non rendeva le cose facili, contando anche con il suo tocco di talento colombiano nelle sue fila, visto che anche Rafael Carrascal è partito dal “andiamo” nella partita di cui sopra.

Una partita molto combattuta a centrocampo, ma con sprazzi di tanto attacco da parte del Krasnodar, che ha approfittato anche del sostegno dei suoi e della spinta dei padroni di casa, motivo per cui ha finito per vedere una chiara occasione da gol al 35′ del match con Junior Alonso, che riesce a segnare, ma, dopo la revisione del VAR, tutto viene annullato. L’intero staff tecnico della squadra locale ha pianto molto.

Tuttavia, nel secondo tempo, il responsabile della costruzione dell’intero stadio Krasnodar è stato Jhon Córdoba. A pochi minuti dall’inizio del secondo tempo, l’attaccante è riuscito a farsi avanti e a tagliare un passaggio mirato al centro dell’area dopo un ottimo gioco collettivo dei suoi compagni sulla fascia sinistra. Il colombiano ha anticipato il portiere avversario ed è riuscito a segnare con la precisione caratteristica di un centravanti, piazzando, non solo l’1-0, ma un gol che significava vincere il titolo di campione del campionato russo, da quando lo Zenit ha perso 0-1 contro il Rostov.

Jhon Córdoba, giocatore del Krasnodar.

X ufficiale: @FCKrasnodar

La festa è stata notevole e la celebrazione a Córdoba è stata più che significativa. In lei tanta rabbia, euforia ed emozione, che hanno finito per motivare i suoi compagni di squadra ad andare avanti e provare a concludere la partita, cosa contraria a quanto è successo alla Dinamo Mosca, che ha finito per ritirarsi sempre di più e lasciando da parte la sua creatività nelle poche giocate che era riuscito a realizzare, soprattutto dopo la partenza di Rafael Carrascal al 54′, pochi minuti dopo il gol del Krasnodar.

Così, col passare del tempo, la squadra dei ‘tori’ ha finito per difendersi con la palla e mantenere la posizione, cercando di trovare spazi il più in alto possibile, contando sulla corpulenza di Córdoba che, in più occasioni, ha protetto la palla per cercare di ‘raffreddare’ il più possibile la partita e proteggere il risultato.

Così, nonostante i tentativi di Mosca negli ultimi minuti, l’espulsione per doppio giallo contro Sergey Parshivlyuk ha finito per costare caro all’ospite ed è servita alla grande al Krasnodar, dopo sette minuti di recupero, per vincere la partita.

Alla fine, però, si è rivelata una vittoria che non aveva il sapore di niente, perché, nonostante fosse stato a lungo in testa alla classifica, lo Zenit ha finito per battere il Rostov 2-1, il che significa che i “tori” sono arrivati ​​secondi. dopo una stagione di grandi prestazioni.

Jhon Córdoba come eroe del gioco e anche della stagione, segnando un totale di 15 gol in 27 partite giocate, è stato messo in risalto dalla sua squadra che è riuscita a diventare medaglia d’argento per la prima volta nella sua storia.

 
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