La solidarietà con Cuba unisce i cuori e raccoglie risorse in Bolivia (+Foto)

Il presidente dello Stato Plurinazionale, Luis Arce; La Ministra della Presidenza, María Nela Prada, ed altri membri del Gabinetto, con l’apporto di risorse personali, sono stati tra i primi ad aderire alle azioni avviate dal Movimento Boliviano di Solidarietà con Cuba-La Paz.

Il punto di partenza di questa campagna è stata la Grande Notte Cubana tenutasi questo venerdì nel Circolo degli Ufficiali dell’Esercito (COE) su appello di questo movimento, della comunità cubana residente in Bolivia e dei boliviani laureati in diverse carriere (soprattutto Medicina) nel più grande delle Antille e che riuniva circa 300 persone.

All’insegna del motto “il tuo contributo conta”, lo spettacolo condotto dal noto giornalista ed ex presidente del Senato José Alberto González (Gringo) ha visto l’esibizione dei trovatori Álvaro Flores, la voce di Daniela e del chitarrista Edwin Pavón e il gruppo di residenti cubani Guapachá, che con i suoi ritmi caraibici fondeva le nazionalità sulla pista da ballo del COE.

La serata, alla quale erano presenti funzionari governativi, gli ambasciatori del Nicaragua, della Palestina, della Repubblica Araba Democratica Sahrawi e rappresentanti diplomatici di Messico e Venezuela, prevedeva l’asta di diversi prodotti cubani.

Alison Gómez, presidente del Movimento Boliviano di Solidarietà con Cuba-La Paz, ha spiegato che questo tipo di iniziative mirano a contrastare i danni del “criminale blocco economico, commerciale e finanziario del Governo degli Stati Uniti”.

Invitato a parlare, l’ambasciatore cubano in Bolivia, Danilo Sánchez, ha ricordato che, per rafforzare e giustificare le molteplici rappresaglie di blocco, l’ex presidente Donald Trump ha incluso il nome dell’isola in una lista unilaterale di paesi che sponsorizzano il terrorismo, nella quale l’attuale presidente, Joe Biden, lo sostiene.

Ha inoltre sottolineato che la collaborazione cubano-boliviana mantenuta da anni nel campo della sanità, della formazione professionale, del settore agricolo e, più recentemente, con un volo diretto settimanale della Boliviana de Aviación (BOA) da Santa Cruz a L’Avana, costituiscono forme di lacune aperte nella quel blocco e pretendono l’eliminazione di Cuba da quella lista arbitraria.

È stata una notte di unione di volontà, in cui al menu creolo proposto dallo chef boliviano Frank Moreno si sono aggiunti mojito e altri cocktail all’aroma di canna da zucchero preparati magistralmente dai funzionari della delegazione diplomatica cubana.

Il successo dell’iniziativa è stato riassunto nell’espressione comune tra i partecipanti: che accada di nuovo!

ode/jpm

 
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