Condorito: cinque grandi pietre miliari del famoso fumetto cileno

Nell’ambito di una nuova commemorazione della Giornata del Patrimonio, sottolineiamo il valore culturale di questo popolare fumetto che compie 75 anni.

Parlare di Condorito significa parlare del Cile, delle sue idiosincrasie e della diversità riflessa nei personaggi e nelle situazioni presenti in uno dei fumetti nazionali più famosi al mondo. Con l’aiuto del suo creatore, René Ríos Boettiger (Pepo), le avventure di “pajarraco” e dei suoi amici hanno trasceso il tempo e oltrepassato i confini, diventando parte del patrimonio culturale latinoamericano, che riassumiamo nelle tappe seguenti.

  1. anniversario luminoso:

Nel 1943, Walt Disney rappresentò il Cile come “Pedrito”, un piccolo aereo che attraversò con difficoltà le Ande per consegnare la posta in Argentina. Secondo Pepo il disegno non incarnava l’anima nazionale e, per rimediare, lo creò Condorito, nato il 6 agosto 1949 nel primo numero della rivista Okey.

Pepo Condorito, il suo personaggio più famoso

Un mix tra un condor e un trasandato huaso cileno, al suo debutto Condorito viene presentato come un contadino dispettoso e burlone, capace di superare gli ostacoli con il suo ingegno. Con il passare degli anni il suo aspetto si è “umanizzato”, il suo becco allungato si è accorciato e i suoi lineamenti si sono arrotondati, acquisendo l’aspetto che conserva ancora oggi, quando sta per compiere 75 anni.

  1. Diversi e trasversali:

Sebbene il fumetto non basasse il suo umorismo sulla contingenza, alludeva implicitamente ai cambiamenti che il nostro Paese e il mondo hanno vissuto nel corso dei decenni. Condorito non solo ha ricoperto innumerevoli occupazioni e lavori, ma ha anche interpretato politici, atleti, scienziati, musicisti e artisti cinematografici e televisivi.

Le sue avventure lo hanno portato in diversi paesi e periodi storici, sempre in compagnia degli accattivanti personaggi che compongono il suo universo, come suo nipote Coné, l’eterna fidanzata Yayita o il fedele amico Don Chuma, le cui caratteristiche riflettono parte della nostra identità. .

  1. Cittadino latinoamericano:

Negli anni settanta, dopo più di un decennio alla guida delle vendite della sua rivista in Cile, Pepo decise di espandere il suo lavoro al mercato latinoamericano, con un tale successo che paesi come Argentina, Colombia e Messico adottarono il personaggio come proprio.

La sua internazionalizzazione continuò negli anni, al punto che verso la fine del secolo scorso Condorito, nel classico formato a fumetto (tre vignette disposte orizzontalmente) È stato pubblicato su più di 100 giornali in tutto il mondo.anche in lingue come l’italiano e il giapponese.

  1. Il contributo quotidiano:

Gli stili comici che predominano in Condorito sono l’umorismo bianco e la satira, riflesso di una società in cui si scherza su pazzi, suocere, ingenui, ubriachi, infedeli, sui medici e sui malati, o sui contadini che appena arrivati ​​in città, erano comuni. Tutto questo in mezzo a situazioni che si risolvevano in modo ridicolo o straordinario, concluse con la frase “Chiedo spiegazioni” o semplicemente con “Plop!”, espressioni che hanno. stato incorporato nel linguaggio colloquiale dei cileni.

L’espressione “Plop!” Si conobbe grazie ai fumetti e finì per essere utilizzato nel linguaggio quotidiano dei cileni.

Allo stesso modo, e affinché i lettori latinoamericani ne comprendessero l’umorismo, è stato necessario modificare molte battute, eliminando i cilenismi e i riferimenti diretti al nostro Paese.

  1. Le vite di Condorito

In occasione del suo 70° anniversario, la Biblioteca Nazionale del Cile ha organizzato la mostra “Le Vite di Condorito”, un percorso attraverso diversi aspetti del personaggio e della sua cerchia di amici (e nemici). È un omaggio al suo creatore. Pepo, che faceva parte anche della rivista di satira politica Topaze, lavorava nella pubblicità ed “è stato redattore di riviste e insegnante per diverse generazioni”, ha sottolineato Claudio Aguilera, capo del Dipartimento delle stampe e delle stampe della Biblioteca nazionale, che è stato anche il curatore della mostra.

Viaggiando e in collaborazione con la Direzione degli Affari Culturali del Ministero degli Affari Esteri (DIRAC), “Las Vidas de Condorito” è stato esposto in paesi come Guatemala, Ecuador, Nicaragua ed El Salvador.

Scopri di più sul lavoro di Condorito e Pepo in questo link.

Scopri di più sul patrimonio vivente del Cile qui.

 
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