Promuovono il “Clean Record” per le posizioni politiche non elettive

Promuovono il “Clean Record” per le posizioni politiche non elettive
Promuovono il “Clean Record” per le posizioni politiche non elettive

Il deputato Juan Pais ha presentato alla Legislatura un progetto per modificare l’articolo 33 della Legge IN° 231 di Etica Pubblica al fine di stabilire i criteri per il cosiddetto “Clean Record” per tutte le cariche politiche non elettive.

Pais ha spiegato che “bisogna regolamentare che anche i funzionari esecutivi, diciamo le cariche politiche non elettive, abbiano gli stessi requisiti per accedere all’incarico, anche se la loro nomina dipende da un decreto”.

“Il principio di trasparenza nella gestione pubblica è uno dei pilastri su cui si fonda la democrazia. È dovere dei poteri pubblici esporre all’analisi dei cittadini le informazioni sulla loro gestione, sull’utilizzo delle risorse, sui criteri con cui prendono le decisioni e sulla condotta dei loro funzionari”, ha sottolineato Pais.

A sua volta, il deputato Pais ha sottolineato che “la Pubblica Amministrazione appare come uno degli elementi chiave per garantire che le aspirazioni dei cittadini possano realizzarsi”, ed ha aggiunto: “occorre fare in modo che esse diventino realtà, adottando decisioni che valorizzino tutti gli interessi coinvolti , in modo aperto e partecipativo attuato attraverso i funzionari più idonei e senza alcun disagio riguardo alle loro particolari condizioni di previa idoneità ad assumere l’incarico al quale sono stati nominati.

“Affinché ciò sia possibile, sono gli agenti e i funzionari pubblici che devono prima recepire le norme etiche che sono tenuti a rispettare e impegnarsi a rispettarle”, ha affermato il deputato provinciale.

Pais, infine, ha sostenuto che “è importante rafforzare una cultura di integrità e trasparenza come guida per le azioni quotidiane, e che disponga di meccanismi chiari e aperti per i cittadini”, e ha sottolineato che “una buona Amministrazione focalizzata al servizio dei cittadini è fondamentale”. insomma, un’Amministrazione più democratica”.

Sostituzione dell’articolo 33 della Legge IN° 231 di Etica Pubblica

I suoi articoli prevedono che non possono essere nominati ad incarichi politici non elettivi: a) gli esclusi dalle liste elettorali in conseguenza delle vigenti disposizioni di legge; b) il personale dirigente e subordinato delle Forze Armate dello Stato in servizio o in pensione quando chiamato a prestare servizio; c) il personale dirigente e subordinato delle Forze di Sicurezza della Nazione e delle province, in servizio o in pensione, chiamato a prestare servizi; d) i magistrati e gli ufficiali permanenti del Potere Giudiziario della Nazione, quelli provinciali, della Città Autonoma di Buenos Aires e i Tribunali municipali per reati minori; e) coloro che ricoprono incarichi direttivi o sono rappresentanti di società concessionarie di servizi e lavori pubblici della Nazione, delle province, della Città Autonoma di Buenos Aires, di enti municipali o autonomi o decentrati o di società che sfruttano i giochi d’azzardo; f) persone accusate di genocidio, crimini contro l’umanità o crimini di guerra, atti di repressione illegale che costituiscono gravi violazioni dei diritti umani, tortura, sparizione forzata di persone, appropriazione di bambini e altre gravi violazioni dei diritti umani o la cui condotta criminale è prevista nello Statuto di Roma come crimini sotto la giurisdizione della Corte Penale e Internazionale; g) soggetti condannati per delitti dolosi di qualsiasi natura, federali o ordinari, anche se la decisione giudiziaria è stata impugnata o per qualsiasi motivo non è divenuta definitiva. In tali casi, l’interdizione dalla candidatura o dagli incarichi partitici decorrerà dall’esistenza di una sentenza di secondo grado che conferma la condanna e fino alla sua eventuale successiva revoca o, se del caso, fino all’esecuzione della pena.

 
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