La ricreazione dell’uso del polmone d’acciaio contro la poliomielite spicca nel tour della Giornata del Patrimonio presso l’Ospedale Carlos van Buren

La ricreazione dell’uso del polmone d’acciaio contro la poliomielite spicca nel tour della Giornata del Patrimonio presso l’Ospedale Carlos van Buren
La ricreazione dell’uso del polmone d’acciaio contro la poliomielite spicca nel tour della Giornata del Patrimonio presso l’Ospedale Carlos van Buren

L’Ospedale Carlos van Buren ha riaperto le sue porte per accogliere i visitatori in occasione della Giornata del Patrimonio. Durante la visita è stato messo in risalto la ricostruzione dell’uso del polmone d’acciaio, un dispositivo utilizzato in passato per curare i bambini affetti da poliomielite, fino alla comparsa del vaccino negli anni ’60.

Il direttore dell’Ospedale Carlos van Buren, Dr. David Gutiérrez, ha espresso la sua soddisfazione per la partecipazione alla Giornata del Patrimonio e ha sottolineato l’importanza di aprire le porte dell’ospedale alla comunità, “è una gioia poter aprire l’ospedale, facciamo parte della comunità, quindi dobbiamo conoscerci e apprezzare che il luogo in cui siamo oggi è il risultato della storia”, ha affermato il direttore.

Polmone d’acciaio e poliomielite

Uno dei momenti salienti è stata la ricreazione dell’uso del polmone d’acciaio, un dispositivo che ha rappresentato un grande progresso nel trattamento della poliomielite, una malattia che lasciava gravi conseguenze motorie negli arti inferiori della popolazione infantile. La ricreazione dal vivo durante la visita del patrimonio ha permesso alla comunità di conoscere da vicino come veniva utilizzato per fornire supporto respiratorio ai bambini colpiti dalla malattia a Valparaíso negli anni ’50.

Con l’arrivo del vaccino antipolio in tutto il mondo, l’uso del polmone d’acciaio è stato interrotto, segnando la chiusura di un capitolo nella lotta contro questa crudele malattia. Il vaccino ha rappresentato una pietra miliare fondamentale nell’eradicazione della poliomielite e nella prevenzione delle sue conseguenze devastanti per la salute dei bambini.

In questo contesto, il direttore del centro sanitario di Buenos Aires, Dott. Gutiérrez, ha sottolineato il ruolo sostanziale dei vaccini sia nel passato che oggi e ha sottolineato che, grazie al vaccino antipolio, l’uso del polmone d’acciaio e della poliomielite è stato debellato le sofferenze causate da questa malattia potrebbero essere prevenute. Allo stesso modo, ha esortato la comunità a valorizzare l’impatto positivo dei vaccini, come quello antinfluenzale, che si è dimostrato essenziale per preservare la vita.

“È il momento giusto per invitare le persone a salvarsi la vita perché il vaccino antinfluenzale le sta salvando”, ha sottolineato il medico.

Giro del patrimonio

Il circuito del patrimonio iniziava dall’accesso El Liter agli antichi locali della Prima Morgue (1918), oggi trasformati in Sala della Biblioteca. Allo stesso modo, comprendeva le strutture successive dell’edificio di Otorinolaringoiatria (giugno 1944), costruito secondo un ordine testamentario di Don Carlos van Buren, il settore superiore dell’ospedale, noto come “altopiano”. Spazi storici che hanno offerto ai visitatori l’opportunità di immergersi nella ricca storia della sanità pubblica a Valparaíso.

Inoltre, la visita ci ha permesso di osservare l’edificio della Prima Scuola per Infermiere inaugurato nel 1933, anch’esso costruito per ordine testamentario di Don Carlos Van Buren. Questa proprietà attualmente ospita la Facoltà di Sociologia dell’Università di Valparaíso, evidenziando l’eredità storica ed educativa che perdura nel tempo.

Il tour è culminato con la visita alla Cappella El Carmen, l’antica Comunità Religiosa, dove attualmente si trova il museo del centro sanitario.

 
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