I sindaci affidano i lavori pubblici a Rolando Figueroa

I sindaci affidano i lavori pubblici a Rolando Figueroa
I sindaci affidano i lavori pubblici a Rolando Figueroa

Sono finiti i tempi dei trasferimenti, degli sforzi per opere pubbliche, delle erogazioni in cui le imprese addirittura fermavano i lavori a causa dei debiti. Tutto è finito e ora saranno i sindaci a tirare fuori la carta di credito per pagare questi progetti.

Come restituiranno i soldi? Attraverso sconti mensili di compartecipazione, cosa che si fa da anni.

Sindaci: opere, non parole

Un esempio di questo nuovo progetto è il Comune di Centenario, che ha urgente bisogno di attivare i lavori sulla rete del gas naturale prima dell’inverno, e si indebiterà per 800 milioni di pesos con il governo di Figueroa.

Le connessioni domestiche sono circa 856, con altre 236 che inizieranno ad essere implementate a breve. Tutto questo meccanismo finanziario serve per realizzare lavori sul secondo altopiano, precisamente nel quartiere Bella Vista Oeste II, una zona ad alta densità di popolazione.

Bombole di gas SFP (8).JPG

Sebastian Farina Petersen

Per i contribuenti è anche una sorta di credito. Pagheranno i lavori una volta ultimati e a rate, con il vecchio regime contributivo di miglioria, dove pagano il 70% dell’importo totale dei lavori.

Le basi: mangiare, riscaldarsi e lavorare

I lavori pubblici e il bisogno di qualcosa di tangibile stanno mettendo in scacco la politica e tutte le lune di miele con i politici stanno finendo. In questo spazio restano le denunce degli gnocchi e della corruzione. L’inverno sta arrivando e le persone hanno bisogno di un pacchetto di questioni irrisolte: mangiare, scaldarsi dal freddo e lavorare. L’ideologia, i selfie e i discorsi dei funzionari sorridenti stanno già generando più rabbia che sostegno.

Si avvicina un inverno che si prevede sarà rigido, nonostante il calo dell’inflazione all’8,8% ad aprile. I prezzi continuano a viaggiare lungo l’ascensore e gli stipendi giù per le scale. Lo scenario è corretto, solo per pochi.

I sindaci sanno di essere i destinatari della crisi, anche su questioni che nemmeno li riguardano, come la sicurezza e la salute. Tutto va ai Comuni.

Riscaldamento – bottiglia – legna da ardere (7).JPG

Ogni comune ha una propria realtà finanziaria e solo pochi hanno un certo margine di libertà. Neuquén è uno di quelli dove la riscossione è sostenuta, attraverso addebiti automatici e contributi dei contribuenti, dove ci sono molte aziende.

Ma nelle città o nei luoghi più piccoli tutto è legato alla volontà del governo provinciale. Il rubinetto si chiude e si apre con tanto dialogo e politica in mezzo.

Gli “impiccati” e la politica

A questo proposito, il governatore ha detto che nel 2025 si candiderà alle elezioni legislative. Deve avere un certo sostegno alla Camera dei Deputati e dei Senatori, dato che oggi non ha propri legislatori. Basta dialogo e scambi politici.

Che ruolo avranno i sindaci impiccati in questo futuro schema elettorale? C’è una frase che amava dire un politico di Neuquén, già scomparso dalle scene. “Il bisogno ha il volto di un eretico”. E il bisogno è ovunque.

 
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