La circolare del 27 maggio 1810

La circolare del 27 maggio 1810
La circolare del 27 maggio 1810

I fatti della nostra Storia Nazionale ci informano che il giorno del 22 maggio, quello in cui si tenne il Municipio Aperto, la cui convocazione al viceré Baltasar Hidalgo de Cisneros fu forzata dal settore creolo, fu il più rilevante nel quadro della fatti accaduti nel maggio 1810 nella città di Buenos Aires, a quel tempo la più importante del Viceregno del Río de la Plata.

Quella fu una giornata decisiva, non solo sul piano strettamente politico, quando ebbe luogo l’incrocio antagonistico di posizioni tra la parte spagnola e quella patriota, con il veemente confronto di idee tra i rappresentanti dei due gruppi, a seguito del quale il voto viene presa e lo scrutinio – effettuato il giorno successivo – risulta in una vittoria schiacciante per i nostri uomini di allora, ma anche perché fu il fattore scatenante di diversi avvenimenti importanti.

Tra questi ultimi, segnalo, a titolo esemplificativo, la cessazione dell’autorità del Viceré, l’istituzione del Primo Consiglio di Governo nazionale, la redazione dell’Atto finale della seduta del Consiglio del 25 maggio, che contiene gli indirizzi e le linee politiche principi dell’impresa di allora, e, anche, lo strumento indicato nel titolo, di cui tratterò più avanti.

Per fare questo dobbiamo collocarci in uno degli incroci rilevanti verificatisi nel conclave del 22, più precisamente quello che ha visto di fronte il Procuratore della Corte Reale Pedro Genaro de Villota con il nostro Juan José Paso, avvocato di grande prestigio e locale esperienza.

Il rappresentante della parte spagnola ha sostenuto che la decisione che alla fine avrebbe dovuto essere presa riguardava l’intero Vicereame e che gli abitanti della città portuale non potevano pretendere un’ampia rappresentanza, essendo stato risposto da Paso che si trattava di una situazione estremamente grave e urgente e che la capitale, in quanto sorella maggiore delle restanti città del River Plate, si assumeva la responsabilità della decisione, che sarebbe stata sottoposta all’esame degli altri per l’approvazione, proprio come se si trattasse di una questione di gestione aziendale.

È per questo motivo che, poco dopo aver assunto il comando, la Giunta del Governo ha inviato il documento di riferimento all’interno del territorio vicereale, informando le autorità delle città e dei villaggi, informandole degli ultimi avvenimenti e invitandole a inviare i loro rappresentanti ad unirsi una così grande azienda come segno di conformità e approvazione.

L’appello annunciato ha avuto risposte ampiamente favorevoli che, a loro volta, hanno innescato eventi degni di nota che vanno oltre lo scopo di questo lavoro.

Presentato così, fu uno dei principali documenti dei primi – e difficili – momenti della nostra Storia Nazionale.

Possa questo incorniciare la nostra rispettosa memoria.

* Presidente del Centro Studi Costituzionali di Comahue. Membro a pieno titolo della commissione di studi storici di Neuquén.

 
For Latest Updates Follow us on Google News
 

-

PREV Questo è il piano del governo con i comuni minerari del Cesar (parte I)
NEXT Messi si vendica del Cile e ruba un tesoro di 71 anni