A Casanare si rievoca la Settimana dei Desaparecidos

A Casanare si rievoca la Settimana dei Desaparecidos
A Casanare si rievoca la Settimana dei Desaparecidos

La Settimana regionale e internazionale del detenuto scomparso avrà una cerimonia oggi, lunedì, da parte del Governo.

I parenti delle vittime del conflitto armato che ha colpito Casanare ricordano la Settimana Internazionale dei Detenuti e degli Scomparsi. Foto: archivio privato

Con diverse azioni umanitarie, educative e religiose, i parenti delle vittime del conflitto armato che ha colpito Casanare ricordano con tristezza la Settimana Internazionale dei Detenuti e degli Scomparsi.

Le attività, iniziate domenica, con una solenne omelia cattolica nella chiesa dell’insediamento umano La Bendiciones, sono guidate da diverse organizzazioni umanitarie che chiedono l’attenzione delle agenzie statali, affinché venga prestata attenzione alle quasi 2.000 famiglie che vivono a Casanare stanno cercando i loro parenti scomparsi. Oltre al lavoro di ricerca, è un appello alla società casanareña e a quella dell’intero Paese, a sensibilizzare e respingere questa piaga.

Questa commemorazione è il risultato della perseveranza e dell’impatto delle organizzazioni della società civile e di quella dei familiari, per combattere il silenzio e il negazionismo storico di fronte alle atroci violazioni dei diritti umani che provocano la scomparsa di persone, nel contesto dell’illegalità detenzioni.

La Settimana regionale e internazionale del detenuto scomparso ha attirato l’attenzione degli enti governativi regionali, ed è iniziata questo lunedì con una cerimonia dal vivo del Governo, nella quale siamo invitati come società a riflettere profondamente sull’impatto e sulle conseguenze devastanti che questo crimine ha. solo per le vittime, ma anche per le loro famiglie.

Per questo martedì 28 maggio è prevista una giornata di piantumazione di alberi, denominata ‘Percorso ambientale la ricerca fiorisce’, alla quale è prevista la partecipazione delle famiglie dei dispersi e di coloro che sono detenuti nel carcere, scontando condanne per il loro ruolo epoca di folle violenza.

Mercoledì 29 maggio, gli studenti dell’istruzione primaria e secondaria di oltre 3.000 istituti scolastici, in particolare dell’Istituto Tecnico Aziendale (Itey), genereranno spazi di riflessione ed empatia di fronte al fenomeno della scomparsa delle persone.

Giovedì, nel pomeriggio, è previsto un concerto musicale presso la Casa delle Donne di Yopal, intitolato ‘Il suono della ricerca’, accompagnato da un dibattito in favore delle vittime del flagello.

Nello stesso giorno suoneranno le campane di tutte le chiese cattoliche di Casanare, come atto simbolico per le famiglie alla ricerca di chi non ha voce.

La settimana si concluderà con eventi al Carcere La Guafilla tra familiari ed ex combattenti, per culminare sabato con la visita guidata al Museo dell’Oriente, dove sono state allestite alcune sale in cui è raccontata l’epoca violenta che colpì Casanare e la La regione si racconta.

 
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