La Corte Suprema si astiene dall’indagare Álvaro Uribe Vélez per il reato di traffico d’influenza

La Corte Suprema si astiene dall’indagare Álvaro Uribe Vélez per il reato di traffico d’influenza
La Corte Suprema si astiene dall’indagare Álvaro Uribe Vélez per il reato di traffico d’influenza

Nella notte di questo lunedì, 27 maggio, si è appreso che la Camera Investigativa della Corte Suprema di Giustizia si è inibita dall’investigare l’eIl senatore Álvaro Uribe Vélez per il reato di traffico d’influenza.

(Leggi: La Corte ha negato la richiesta di un’udienza pubblica per discutere i meccanismi di acquisto dei terreni contenuti nel PND)

La decisione con presentazione dell’ Magistrato Francisco Farfán ha ritenuto che non vi fosse alcuna prova che portasse l’ex presidente a commettere il reato con il quale, secondo lui, avrebbe cercato di favorire gli interessi dei candidati del Centro Democratico.

La Camera ha ritenuto che il materiale probatorio esaminato “ci consente ragionevolmente di concludere, che nel caso in esame non sussiste alcun fatto penalmente rilevante”.

Considerata la condotta atipica di traffico di influenze da parte di un pubblico dipendente o qualsiasi altro reato “Si è deciso di astenersi dall’aprire un’inchiesta nei confronti dell’ex senatore”.

Questo caso rientra in un dossier avviato da Javier de Jesús Uchima, governatore della riserva coloniale Cañamomo Lomapiedra de Caldas.


Corte Suprema di Giustizia

Foto:Cesare Melgarejo

Nella denuncia, l’autorità indigena ha affermato che l’ex presidente aveva commesso un reato quando, nel 2019, mentre era senatore, “Chiamò direttamente l’allora direttrice dell’Agenzia Nazionale del Territorio (ANT), Miryam Martínez Cárdenas, e le fece una denuncia nel bel mezzo di un convegno del Partito di Centro Democratico“.

“Nel caso di specie, si osserva che Álvaro Uribe Vélez, nella sua qualità di Senatore della Repubblica, ha stabilito un contatto con il direttore dell’Agenzia Nazionale del Territorio, chiedendo attenzione solo ed esclusivamente ad una parte della popolazione di Riosucio, piccoli proprietari , senza legami con il Riserva Cañamomo Lomaprieta, immersa in un conflitto sociale riguardante la proprietà della terra in quella località”, ha concluso la Camera Investigativa della Corte Suprema, ha osservato il quotidiano El Espectador.

L’ex presidente ha chiamato il funzionario per ascoltare i problemi che affliggono la popolazione di Riosucio, Caldas. Uribe indicò allora che si trattava di piccoli proprietari terrieri, che erano stati “molto maltrattati”.”.

Secondo la denuncia, Uribe Vélez avrebbe esercitato traffico d’influenza ottenendo una risposta dal funzionario, che ha incontrato gli alleati dell’Uribismo a Caldas

[email protected]
​In X: @JusticiaET

Altre notizie sulla Giustizia:

 
For Latest Updates Follow us on Google News
 

-

PREV Il comandante della Polizia Metropolitana di Neiva, in discussione in Consiglio • La Nación
NEXT Ecco come appare l’interno della USS George Washington, una delle più grandi portaerei nucleari del mondo