Avvertono del “rischio di collasso sanitario” a Córdoba dopo un “taglio” di 200 posti

Avvertono del “rischio di collasso sanitario” a Córdoba dopo un “taglio” di 200 posti
Avvertono del “rischio di collasso sanitario” a Córdoba dopo un “taglio” di 200 posti

L’Unione infermieristica di Satse ha denunciato che, dopo le informazioni ricevute lunedì 27 maggio, “si conferma la perdita di posti di lavoro e lo smantellamento del sistema sanitario pubblico nella nostra provincia”. Secondo i loro dati, “il numero di assunzioni che andranno perse sarà di 200 nelle categorie infermieristica e fisioterapia, con altre categorie interessate, quindi la cifra complessiva è più alta”.

Da Satse arriva un appello urgente all’Amministrazione sanitaria visto l’impatto devastante che la mancanza di assunzioni avrà sui cittadini. Dall’organizzazione sindacale si sottolinea che gli ospedali Reina Sofía, Infanta Margarita, Valle de los Pedroches e Peñarroya-Pueblonuevo “sono i più colpiti, con una perdita di 100 contratti e nell’assistenza primaria i distretti di Córdoba, Guadalquivir, Sud e Nord subire una perdita simile”.

“L’irresponsabilità dell’amministrazione sanitaria potrebbe portare al collasso del Servizio sanitario andaluso”, afferma SATSE, mettendo a rischio la salute e il benessere della popolazione, e il sindacato conferma che ciò avvantaggia solo il settore sanitario privato che si nutre di l’overflow previsto da SAS. La mancata assunzione di professionisti sanitari, tra cui infermieri, ostetriche, fisioterapisti e tecnici ausiliari dell’assistenza infermieristica (TCAE), ecc., avrà effetti devastanti sulla vita quotidiana dei cittadini e sulla qualità dell’assistenza sanitaria che ricevono”, ha spiegato avverte il sindacato”, sottolineano.

Inoltre, avvertono sugli effetti che avrà questa “seconda tornata di tagli”. Tra questi, “l’aumento dei tempi di attesa; la difficoltà nell’accesso ai servizi specializzati; sovraccarico e saturazione del pronto soccorso; la sospensione dei programmi preventivi ed educativi; e la chiusura delle unità ospedaliere e dei centri sanitari la sera e nei fine settimana.

“Dalla SATSE lanciamo un appello urgente all’Amministrazione sanitaria affinché mantengano l’occupazione e la qualità delle cure della SAS, nonché il rispetto degli accordi raggiunti nel 2023. Allo stesso tempo, lanciamo un appello anche alla popolazione generale difendere il sistema sanitario pubblico andaluso che si avvicina sempre più a un rischio reale di collasso che dobbiamo evitare a tutti i costi, professionisti e cittadini”, conclude la nota.

 
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