CEGAIP Garante dell’opacità – Astrolabio

Di Victoriano Martinez

Qual è la possibilità che un richiedente di informazioni non riceva risposta alle sue richieste da parte degli enti governativi? praticamente dentro tre su dieci. Nel resto, riceverai una presunta risposta che è per lo più solo simulazione perché i dati richiesti non sono inclusi.

Quante probabilità ha un richiedente di informazioni che, nel ricorrere alla Commissione statale per la garanzia dell’accesso alle informazioni (CEGAIP), i commissari siano d’accordo con lui, ordinino all’agenzia che non ha fornito le informazioni richieste di consegnarle e garantiscano effettivamente la diritto di accesso alle informazioni pubbliche? Uno su 15.6.

Qual è la possibilità che una persona trovi nelle Piattaforme Trasparenza (nazionali e statali) le informazioni che le Leggi sulla Trasparenza impongono alle agenzie di pubblicare con aggiornamenti mensili? Ogni volta meno: Nel gennaio 2022 era dell’82,78%, il mese scorso del 62,75%.

Ma anche con quel 62,75% di informazioni presumibilmente pubblicate non si può dichiarare vittoria: la stragrande maggioranza 499mila 954 formati pubblicati con i dati e i documenti presumibilmente inclusi sono vuoti. Sono un inganno e allo stesso tempo una violazione delle leggi statali e generali sulla trasparenza.

Le violazioni delle due leggi sulla trasparenza sono state diffuse tra tutti i soggetti obbligati: Potere esecutivo, Potere legislativo, Potere giudiziario, Consigli comunali, Organi autonomi, Organi decentrati, Partiti politici e sindacati.

Perché lo fanno? A causa della mancanza di impegno di trasparenza e di un ambiente favorevole affinché possano agire nell’opacità davanti a un CEGAIP composto da tre commissari che, in quanto organismo garante, l’unica cosa che garantiscono è che gli enti pubblici nascondano le loro informazioni nella totale impunità.

Se voltando le spalle ai richiedenti informazioni in rapporto di 15 a uno nei ricorsi di revisione violano la legge non privilegiando il principio di massima pubblicità, con il mancato rispetto dei termini di risoluzione (433 casi da dicembre 2022 a ottobre 2023) le violazioni sono più concrete.

Di questi 433 casi di violazione della legge, nel 238 ci fu una risoluzione, ma è avvenuto fuori del termine massimo (con proroga) di 50 giorni. Negli altri 195 casi la violazione può essere considerata ancora più grave perché non è stata nemmeno deliberata.

Una situazione che non è sconosciuta al Congresso di Stato, almeno alla sua Commissione Trasparenza, dato che, dallo scorso anno, a causa di una riforma della Legge sulla Trasparenza, il CEGAIP fornisce rapporti trimestrali sulle proprie attività in cui, anche se incompleto e superficialeè possibile intravedere le violazioni di legge in cui incorre.

Un fatto è che i commissari della CEGAIP fingono di preparare ogni trimestre un rapporto sulle loro attività, ma finora tutto indica che i deputati vedono i loro volti o semplicemente stanno al gioco.

IL richiesta presentata da Ciudadanos Observando affinché il Congresso di Stato sanzioni i commissari David Menchaca, Alfredo Solís e Ana Cristina García per violazione della Legge, sottoponga i deputati ad una prova che finora non hanno superato non reagendo alla simulazione dei rapporti CEGAIP né all’evidenza pubblica della loro negligenza.

Una richiesta con poche possibilità di essere accolta se si tiene conto che i deputati beneficiano anche della garanzia di opacità che il CEGAIP dà loro. La situazione è così grave che nello Stato, lungi dal poter generare un indice di trasparenzaè più descrittivo a indice di opacitàperché fanno a gara a chi riesce a nascondere il maggior numero di informazioni.

Potrebbe essere controproducente esibire l’inutilità dei commissari CEGAIP come garanti della trasparenza e complici dell’opacità perché potrebbero considerarli più utili ai loro interessi… e addirittura premiarli!

 
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