La Corte Suprema ha revocato una misura cautelare a vantaggio di “Tabacalera Sarandí”

La Corte Suprema ha revocato una misura cautelare a vantaggio di “Tabacalera Sarandí”
La Corte Suprema ha revocato una misura cautelare a vantaggio di “Tabacalera Sarandí”

La Corte Suprema di Giustizia della Nazione ha revocato una misura cautelare a vantaggio di Tabacalera Sarandí nell’ambito di un procedimento contro lo Stato nazionale, il Ministero dell’Economia, l’Amministrazione federale delle entrate pubbliche (AFIP) e la Direzione generale delle imposte (DGI).

La società aveva chiesto la dichiarazione di incostituzionalità degli articoli 103, 104 e 106 della legge 27.430che stabiliscono importi minimi per i prodotti venduti, tra cui toscani, sigari, sigarette e tabacchi.

Secondo Tabacalera Sarandí, questi importi minimi superavano i prezzi di commercializzazione dei suoi prodotti.

La decisione della Corte si è concentrata su quattro risorse di reclamo, comprese quelle dell’AFIP. In tal caso, la più alta corte ha annullato l’ordinanza cautelare che ordinava all’AFIP di astenersi dal richiedere Tabacalera Sarandí la liquidazione dell’importo minimo e di impedire l’utilizzo dell’applicazione prevista dalla Delibera Generale 5113/21 per qualsiasi procedura fiscale connessa.

Nel ricorso presentato da Massalin Particulares SRL (RH10), la decisione era simile. Nel frattempo, nelle risorse RH12 e RH13, presentate anche da Massalin Particulares SRL e dall’AFIP
è stata contestata rispettivamente la proroga delle citate misure cautelari.

La maggioranza della Corte, composta dai giudici Juan Carlos Maqueda, Horacio Rosatti e Ricardo Lorenzetti, ha revocato la misura cautelare sulla base di una precedente decisione nella stessa causa,
deliberato il 13 maggio 2021.

In quell’occasione, previo parere del Procuratore Generale della Nazione, i ministri firmatari (insieme al giudice Elena Highton) ritenevano che non era accreditato
pericolo nel ritardo, requisito fondamentale per l’emissione di una misura cautelare.

Inoltre, il giudice Carlos Rosenkrantz si è scusato dal partecipare alla decisione perché era stato l’avvocato di Massalin.

Il caso sottostante è ancora in attesa di risoluzione presso la Corte Suprema.

In precedenti cause, sia il tribunale di primo grado che la Sezione IV della Camera Nazionale del Contenzioso Amministrativo Federale avevano dichiarato l’incostituzionalità dell’imposta contestata da Tabacalera Sarandí.

La decisione della Corte Suprema sulla misura precauzionale implica che, per il momento, Tabacalera Sarandí deve rispettare le disposizioni della Legge 27.430 riguardo agli importi minimi stabiliti per i suoi prodotti.

Tuttavia, non è stata ancora emessa la sentenza definitiva sulla costituzionalità di tali articoli, il che lascia aperta la possibilità di futuri riesami e adeguamenti secondo la decisione finale della più alta corte.

Questo caso riflette il complesso quadro giuridico e fiscale affrontato dall’industria del tabacco in Argentina, dove le normative fiscali e il contenzioso giudiziario svolgono un ruolo cruciale nelle operazioni e nella redditività delle aziende del settore.

La risoluzione finale della Corte Suprema sarà decisiva per stabilire il quadro giuridico applicabile e gli obblighi fiscali di Tabacalera Sarandí e di altre società simili nel paese.

 
For Latest Updates Follow us on Google News
 

-

NEXT Ecco come appare l’interno della USS George Washington, una delle più grandi portaerei nucleari del mondo