Legge Basi, RIGI e GNL: come voteranno i senatori di Río Negro, Neuquén e Buenos Aires

Legge Basi, RIGI e GNL: come voteranno i senatori di Río Negro, Neuquén e Buenos Aires
Legge Basi, RIGI e GNL: come voteranno i senatori di Río Negro, Neuquén e Buenos Aires

Capo delle notizie di La Nueva. Analista politico e conduttore del programma di attualità “Allica y Prieta alle 12” trasmesso su La Nueva Play. Ha svolto attività politica nel paese e all’estero.

Il Senato della Nazione si prepara a discutere la Legge sulle Basi promosso dal governo di Javier Milei, che mira a dare una svolta importante in termini di politica fiscale e di regime del lavoro all’Argentina.

Il progetto, che genera profonde divisioni tra i diversi settori politici, Ha già l’approvazione dei Deputati e, se si otterranno voti sufficienti alla Camera Alta, diventerà legge.

La strada sarà però complicata perché, secondo i negoziati precedenti, il governo potrebbe tutt’al più ottenere l’approvazione generale del progetto ma con modifiche negli articoli, che obbligherebbero a restituire il dossier ai Deputati per la convalida.

L’altra alternativa, più negativa per La Libertad Avanza, è che non si incontrino i voti necessari per l’approvazione generalmente e, direttamente, la legge cade.

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Tenendo conto che già all’inizio dell’anno il governo Milei ha subito una prima battuta d’arresto legislativa con la bocciatura della Legge Omnibus, è opportuno molto importante per la Casa Rosada per raggiungere gli accordi necessari tanto che questa volta il Senato dà il via libera alle loro iniziative.

Secondo i sondaggi di diversi media finanziari la volontà del Congresso è equilibrata. Su un totale di 72 senatori, 35 sarebbero favorevoli e 34 contrari, in attesa dei restanti 3 ciò finirà per far pendere l’ago della bilancia. Questi ultimi sono Maximiliano Abad di Buenos Aires (UCR) e José Carambia e Natalia Gadano di Santa Cruz (Alleanza per Santa Cruz, partito provinciale).

La Legge Base contiene un capitolo fondamentale per il futuro di Bahía Blanca. Si tratta del RIGI (Large Investment Incentive Regime) che prevede benefici fiscali, doganali e valutari per investimenti superiori a 200 milioni di dollari.

Il presidente della YPF, Horacio Marín, ha più volte assicurato che il mega investimento della compagnia petrolifera argentina insieme alla malese Petronas per costruire un impianto GNL – che tra gasdotti, navi e impianto terrestre richiede un investimento di tra i 40 e i 50 miliardi di dollari– Dipende sì o sì dall’entrata in vigore della RIGI.

Pertanto, se la legge verrà approvata, ci si aspetta che lo faccia finalmente annunciano quale sarà la sede dell’imponente complesso che verrà utilizzato per esportare il gas Vaca Muerta in Asia ed Europa.

Le due possibili posizioni sono Baia Biancail cui porto dispone già di tutte le infrastrutture necessarie oltre ad una vasta esperienza nella movimentazione degli idrocarburi, o della città di Rio Negro Punta Coloradadove sono necessari molteplici investimenti aggiuntivi, nonostante sia il luogo promosso dai governatori di Río Negro, Alberto Weretilneck, e Neuquén, Rolando Figueroa.

Versioni sempre più insistenti lo indicano i voti apportati da ciascuna provincia al Senato per la Bases Law può essere decisivo per la decisione finale sul deposito. In questo quadro, cosa possono offrire ciascuno?

IL 3 senatori di Río Negrotutti provenienti dal peronismo seppur da rami diversi, hanno già una posizione definita.

Martín Doñate, Silvina García Larraburu e Mónica Silva.

Martino Donaultra K allineato con Máximo Kirchner, voterà contro la legge ed è anche molto critico nei confronti del RIGI. Silvina Garcia Larraburuper molti anni pichettista ma che da quando l’alleanza del suo ex capo politico con Macrismo si è avvicinata a Cristina Kirchner, rifiuterà anche il progetto di Milei.

Soltanto Monica Silvache risponde direttamente a Weretilneck e lo ha sostituito al Senato quando ha vinto nuovamente il Governatorato, alzerà la mano a favore.

In sintesi: Río Negro voterà 2 a 1 contro la Legge Basi e la RIGI.

Il caso Neuquén è simile, con 3 legislatori provenienti da diversi background peronisti o filo-peronisti.

Oscar Parrilli, Silvia Sapag e Lucila Crexell.

Il braccio destro di Cristina, Oscar Parrillirinnegherà la legge. Silvia Sapag, dal MPN tradizionale, si manifesterà sulla stessa linea. L’unico voto favorevole che quella provincia apporterà è quello di Lucila Crexellche fa capo a Figueroa e secondo versioni giornalistiche potrebbe essere nominato dal governo nazionale ambasciatore presso l’UNESCO a Parigi.

Specifica: Anche Neuquén 2 a 1 contro la legge.

Infine, nella provincia di Buenos Aires è già noto il voto contro i 2 senatori peronisti K, Wado di Pietro e Giuliana di Tulliomentre non si sa cosa farà il radicale Massimiliano Abad, Oggi non sta dietro nessun leader del suo partito ma piuttosto sta costruendo il proprio spazio, il che rende la sua posizione più incerta.

Wado de Pedro, Juliana di Tullio e Maximiliano Abad.

Anche se Abad accompagna la Legge Base ed è anche lui 2 a 1, un dettaglio è che i governatori di Río Negro e Neuquén Danno un contributo diretto ai senatori che rispondonomentre Axel Kicillof non è d’accordo con l’iniziativa di Milei e intende sbloccare l’impianto YPF-Petronas con la legge sul GNL, inviata al Congresso dal precedente governo e che ha ottenuto l’approvazione dei Deputati nel 2023 ma non è mai stata discussa al Senato.

Di fronte ad una decisione così stringente, il voto individuale di Rio Negro e Neuquén può pesare molto.

In ogni caso, la verità è che non esiste un’informazione ufficiale secondo cui l’insediamento a Bahía Blanca o Punta Colorada dipenda esclusivamente dai voti del Congresso. Anche il sostegno all’alternativa baiana da parte di tutte le forze politiche, delle camere economiche e delle università della nostra regione sta producendo i suoi effetti.

Un mese fa, durante un simposio a Neuquén, il capo della YPF aveva lasciato intendere che le migliori possibilità erano per Río Negro, ma nelle ultime ore e visto il forte movimento della comunità di Bahia, lo stesso Marín ha proposto un nuovo cambio di scenario.

Come pubblicato ieri dal sito specializzato Más Energía, anche se in prima istanza “Horacio Marín aveva dichiarato di preferire che l’impianto fosse installato in Río Negro, ora dalla compagnia petrolifera lo sostengono “Non c’è nulla di definito e che Buenos Aires abbia ancora la possibilità di ospitare il progetto.”

E aggiunge un commento molto particolare, citando “fonti aziendali”, che sembrano provenire dall’ambiente stesso del presidente della compagnia petrolifera: “Marín ha buone vibrazioni con Kicillof. A Expoagro, Axel si è congratulato con lui per il suo discorso e hanno chiacchierato. Niente è chiuso. Il progetto sarà presentato alle due province e aspettiamo di vedere cosa ci offriranno ciascuna”.

A tutto questo ancora una precisazione. Cosa succede se Abad vota a favore e i Santacruceños contro? Sarebbe 36 a 36. Chi romperebbe il pareggio? Il capo del Senato e vicepresidente della Nazione, Vittoria Villarruelche ovviamente darebbe attuazione alla Legge Base e aprirebbe la strada all’attuazione della RIGI.

Poco dopo bisognerà prendere il resto delle decisioni, a cascata.

 
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