La senatrice della Colombia ha sottolineato l’appoggio illimitato di Cuba al suo Paese

La senatrice della Colombia ha sottolineato l’appoggio illimitato di Cuba al suo Paese
La senatrice della Colombia ha sottolineato l’appoggio illimitato di Cuba al suo Paese

Durante un incontro a cui hanno partecipato membri del Movimento Solidarietà con Cuba, membri dell’Associazione dei Cubani Residenti in Colombia e personale diplomatico dell’isola accreditato in questa capitale, il legislatore ha commentato che è necessario intraprendere azioni per rompere il blocco imposto dalla Stati Uniti, il cui effetto descrisse come famigerato. Anche il presidente del Gruppo di Amicizia tra il Congresso della Colombia e l’Assemblea Nazionale del Potere Popolare di Cuba (Parlamento Unicamerale) ha fatto riferimento alla necessità di sensibilizzare i cittadini della nazione sudamericana sui rigori derivanti dall’assedio unilaterale di Washington.

Non possiamo restare calmi, ha espresso, sollecitando però ad aumentare le azioni di solidarietà verso un popolo che, come ha sottolineato, resiste ogni giorno.

Riguardo a questo impegno, ha insistito sulla necessità di unire maggiori sforzi e sull’urgenza di fornire risposte più efficaci, creando più consapevolezza e offrendo sostegno alla più grande delle Antille.

Ha ricordato come, mantenendo l’impegno assunto come paese garante del processo di pace tra il Governo della Colombia e l’Esercito di Liberazione Nazionale, il precedente governo colombiano, insieme ai gruppi ritardati degli Stati Uniti, ha causato il ritorno di Cuba nella lista unilaterale dei paesi che presumibilmente sponsorizzano il terrorismo.

Durante il suo discorso ha anche riferito che è in programma un incontro delle delegazioni parlamentari dei due paesi per il prossimo settembre per discutere di questioni di interesse comune.

Ha inoltre elogiato l’esempio storico che il Paese caraibico offre al resto del mondo.

“C’è Cuba con la forza e la spinta del suo popolo per dire che andiamo avanti e che la lotta continua”, ha esclamato.

Da parte sua, l’ambasciatore dell’isola in Colombia, Javier Caamaño, ha raccontato ai presenti come di fronte alla politica di asfissia praticata dagli Stati Uniti per creare caos, bisogni e calamità, la nazione delle Antille resiste, preserva le sue conquiste sociali e garantisce la pari opportunità per i suoi cittadini.

Ha ricordato come il trionfo del processo insurrezionale del 1959 abbia impedito a banditi e criminali di trasformare Cuba in un bordello come tentarono di fare a metà del secolo scorso.

Ha sottolineato che attualmente l’isola e la sua leadership sono concentrati, seguendo la definizione di Rivoluzione espressa da Fidel Castro, nel cambiare tutto ciò che deve essere cambiato e nell’eliminare gli ostacoli che impediscono lo sviluppo della nazione.

L’incontro, celebrato oggi e realizzato sotto il nome di Guerra Economica contro Cuba, ha riunito accademici cubani che hanno spiegato al pubblico gli effetti del blocco che gli Stati Uniti mantengono contro l’Isola da più di 60 anni.

npg/se

 
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