L’Unione del carbone in Colombia rifiuta la sospensione delle esportazioni di carbone verso Israele a causa del conflitto con Hamas

L’Unione del carbone in Colombia rifiuta la sospensione delle esportazioni di carbone verso Israele a causa del conflitto con Hamas
L’Unione del carbone in Colombia rifiuta la sospensione delle esportazioni di carbone verso Israele a causa del conflitto con Hamas

I produttori di carbone, raggruppati nel Fenalcarbón, hanno espresso il loro disaccordo con la proposta del governo nazionale di sospendere le esportazioni di carbone verso Israele, secondo le informazioni conosciute dalla stazione radio Colombiana WRadio.

Secondo il sindacato Questa misura è “arbitraria, illegale e incostituzionale”, oltre ad attentare alla libertà degli affari e a mettere a rischio la stabilità politica ed economica della Colombia.

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Fenalcarbón ha avvertito che l’attuazione di questa proposta avrebbe gravi conseguenze per il Paese, in particolare per le regioni produttrici di carbone termico come La Guajira e Cesar.

Carlos Cante, presidente del sindacato, lo ha dichiarato ai media Questa misura commerciale influenzerebbe negativamente gli interessi dell’industria nazionale, generando incertezza nel settore del carbone e nella sua catena di produzione.

Cante ha spiegato che “l’industria del carbone apre uno spazio commerciale con Israele da più di tre decenni grazie alla qualità riconosciuta del carbone colombiano. Nel 1990 ne abbiamo esportate solo 600mila tonnellate, attualmente sono più di 3 milioni di tonnellate, ovvero più del 50% delle importazioni di carbone del paese per la produzione di elettricità. Se la Colombia autolimita le esportazioni, è un danno solo per noi perché quel volume sarà facilmente coperto dall’Australia o dall’Indonesia”.

Il sindacato ha sottolineato che la sospensione delle esportazioni causerebbe una perdita annua di quasi 470 milioni di dollari in valuta estera, pregiudicando la libertà degli affari e la legittima fiducia. Fenalcarbón ha inoltre sottolineato che questa decisione avrebbe un impatto negativo sul pagamento degli affitti e delle royalties, cruciali per i dipartimenti di La Guajira e Cesar, che vedrebbero una riduzione media della produzione rispettivamente del 10% e del 6%.

Infine, Fenalcarbón ha inviato un messaggio al Presidente della Repubblica, Gustavo Petro, sottolineando che, sebbene la misura sia stata adottata in risposta alle divergenze con il governo di Israele e il suo intervento militare a Gaza, questo tipo di azioni non contribuiscono alla soluzione del conflitto e nuocciono al benessere della nazione colombiana.

Il presidente Gustavo Petro ha comunicato una decisione significativa riguardo alle relazioni commerciali della Colombia con Israele e in risposta a quello che ha definito un “genocidio” a causa della guerra condotta contro la Palestina.

Petro ha annunciato attraverso il suo account X che la Colombia sospenderà le esportazioni di carbone verso Israele a causa degli attacchi nella Striscia di Gaza.

Il presidente Gustavo Petro ha annunciato la sospensione delle esportazioni di carbone verso Israele – credito Colpresa

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“Sospenderemo le esportazioni di carbone verso Israele finché il genocidio non finirà”, ha detto Petro nel suo messaggio, ribadendo la sua posizione sul conflitto tra Israele e Hamas. Questa misura riflette la posizione del presidente colombiano riguardo ai recenti scontri.

Ancora una volta il presidente ha usato i social network per esprimere la sua indignazione e preoccupazione per l’escalation di violenza a Gaza. Nel suo messaggio ha definito gli attacchi un “genocidio” e ha sottolineato la necessità di agire di conseguenza.

Nello stesso messaggio, il capo dello Stato ha inserito un link dove è possibile vedere la bozza del decreto, che ancora non ha né numero né data di sanzione. Questo specifica i motivi per cui Petro ha preso questa decisione.

La misura riguarda le esportazioni di carbon fossile e bricchette (carbone), classificate nella sottovoce tariffaria 2701.12.00.10. Il decreto che verrà firmato nei prossimi giorni stabilisce al riguardo che il divieto di esportazione verso lo Stato di Israele prevederà alcune eccezioni.

Secondo il documento emesso dal Ministero del Commercio, Industria e Turismo, tali restrizioni non si applicheranno alle merci che già dispongono di una Richiesta di Autorizzazione alla Spedizione accettata dal Dian prima dell’entrata in vigore del decreto.

 
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