Università di Oxford: per il sesto anno consecutivo Infobae è il media numero uno in Argentina

Università di Oxford: per il sesto anno consecutivo Infobae è il media numero uno in Argentina
Università di Oxford: per il sesto anno consecutivo Infobae è il media numero uno in Argentina

Infobae è il media più visitato in Argentina per il sesto anno consecutivo, secondo l’Università di Oxford.

Sebbene il mondo digitale sia visto come in continua evoluzione, le tendenze nel consumo di notizie digitali sono in costante evoluzione Argentina sono rimasti notevolmente stabili negli ultimi anni: Infobae si è affermato come media leader, la fiducia nelle notizie è bassa e l’influenza di Facebook lascia il posto all’aumento della popolarità di altri social network.

Questi i principali risultati del capitolo argentino dell’edizione 2024 di Rapporto sulle notizie digitali del Reuters Institute per lo studio del giornalismo Università di Oxford, Inghilterrapubblicato oggi.

Il rapporto – che comprende 47 paesi di tutti i continenti – si basa su un sondaggio online effettuato dall’azienda YouGov nei mesi di gennaio e febbraio di quest’anno a un campione rappresentativo di quasi 100.000 persone in totale in quei paesi.

Infobae, il punto di informazione numero uno in Argentina

Per il sesto anno consecutivo, Infobae è il principale organo di informazione in Argentina. Secondo le risultanze dell Rapporto dell’Istituto Reutersil 40% delle persone che hanno risposto al sondaggio afferma di averlo visitato Infobae almeno una volta la settimana precedente. Al secondo posto il segnale via cavo TN con il 34%, al terzo il sito TN con il 30% e al quarto il canale di notizie Telefé con il 27%.

InfobaeTN e Telefé, nell’ordine, hanno condotto le misurazioni del Rapporto Istituto Reuters dal 2019 ad oggi. La novità del 2024 è il espansione della distanza tra Infobaeda un lato, e TN (6 punti percentuali) e Telefe (13 punti percentuali), dall’altro.

Università di Oxford. Consumo di notizie in Argentina 2024. Reuters Institute

La fiducia nelle notizie rimane a un livello basso

La fiducia nelle notizie tra le persone intervistate è solo del 30%. Questo posto Argentina al 42° posto tra i 47 Paesi inclusi nel Rapporto. Questo dato è lo stesso dell’anno scorso, ma registra una diminuzione di 11 punti percentuali rispetto al momento in cui questo indicatore ha iniziato a essere misurato nel 2018.

Oltre a stimare la fiducia nelle notizie in generale, il Rapporto dell’Istituto Reuters misura la fiducia nei media che le persone intervistate utilizzano per informarsi sull’attualità. Solo il 36% di loro dichiara di fidarsi delle notizie che consuma, la stessa percentuale del 2023 e ben lontana dal 52% del 2018.

Università di Oxford, livello di fiducia nei media.

Insomma, gli anni passano e la fiducia nelle notizie non si riprende. L’evoluzione di questa tendenza è preoccupante, non solo per l’industria dei media ma per il sistema politico e i cittadini nel suo insieme, dato il ruolo chiave che le notizie svolgono nei processi democratici.

L’uso dei social network per il consumo di notizie

Gli anni passano e l’influenza di Facebook come modo per accedere alle notizie sui social network. Mentre il 60% l’ha utilizzata a questo scopo nel 2018, solo il 37% lo fa nel 2024. Il calo di questa rete si è accentuato negli ultimi due anni, passando dal 56% nel 2022 al 46% nel 2023 e al 37% nel 2024.

Tuttavia, non ci sono solo brutte notizie Obiettivola società proprietaria di Facebook, poiché il calo di quest’ultimo è in parte compensato dall’aumento dell’utilizzo di Instagram a scopo informativo, passato dal 13% nel 2018 al 33% nel 2024.

Utilizzo dei social network per consumare notizie, secondo l’Università di Oxford

Il consumo di notizie su altri social network nel 2024 si colloca dietro questi due, con il 33%. WhatsApp31% Youtube15% dentro Tic toc e 11% dentro X.

È arrivata la fase matura dei media digitali?

Fin dalla sua nascita, diversi decenni fa, il mondo digitale è stato caratterizzato da una dinamica di cambiamento costante, e in molti casi addirittura vertiginoso. Tuttavia, la stabilità delle tendenze nel consumo di notizie digitali è in aumento Argentina Sorge la domanda: siamo di fronte all’inizio di una fase di maturità dei media digitali? Se così fosse, le opportunità e le sfide per il futuro sarebbero diverse da quelle che hanno segnato il recente passato.

Un’altra opzione è che quella attuale sia una fase di temporanea stabilità di fronte ai cambiamenti imminenti che potrebbero portare all’uso dell’intelligenza artificiale sia per produrre che per consumare notizie.

Stabilità versus cambiamento, il bivio incombente nell’universo dell’informazione digitale.

 
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