A causa di difetti lasciati passare dal Consiglio armeno, è caduto l’accordo sulle multe fotografiche per la capitale quindiana

A causa di difetti lasciati passare dal Consiglio armeno, è caduto l’accordo sulle multe fotografiche per la capitale quindiana
A causa di difetti lasciati passare dal Consiglio armeno, è caduto l’accordo sulle multe fotografiche per la capitale quindiana

Il Tribunale Amministrativo di Quindío –TAQ, ha reso note le considerazioni che hanno portato all’invalidità dell’Accordo 302 che ha generato le fotomulte in Armenia.

L’atto amministrativo che ha avuto l’approvazione di 11 consiglieri è stato attaccato sui seguenti punti: Insieme alla bozza di Convenzione non sono stati presentati gli studi tecnico-finanziari, oltre alle autorizzazioni necessarie per verificare la fattibilità del rilascio dell’autorizzazione a celebrare un contratto di concessione e vi è un’incoerenza tra la percentuale della remunerazione e quanto stabilito dall’articolo 7 della Legge 769 del 2002.

Riguardo a questi, la Corte ha stabilito, rilevando i vizi che hanno reso l’Accordo n. 302 dell’11 marzo 2024: “Con il quale il sindaco è autorizzato a stipulare un contratto di concessione per fornire servizi di transito per la città di Armenia, Quindío”, non passaggio.

Con la bozza di Convenzione non sono stati presentati gli studi tecnico-finanziari oltre alle autorizzazioni necessarie per valutare la fattibilità del rilascio dell’autorizzazione a stipulare un contratto di concessione: Sul punto la Corte ha statuito: “In tal senso, si deve prendere atto conto che concedere alcuni servizi comunali di transito per un periodo di 15 anni, stabilendo come beneficio una percentuale dell’incasso per multe, sanzioni e tributi relativi alla loro prestazione, potrebbe comportare una riduzione del reddito dell’ente territoriale, ragione per cui occorre un’analisi a riguardo, per verificare la fattibilità dell’autorizzazione, poiché potrebbe avere un impatto fiscale per il Comune”… E aggiunge: “Ma anche se si accertasse che detta norma non è applicabile, la verità è che il supporto della bozza di convenzione deve tenere in considerazione la necessità o la convenienza del contratto di concessione, l’impossibilità del comune di fornire direttamente i servizi con continuità ed efficienza, il vantaggio per il comune armeno e l’impatto sugli affitti o sul reddito comunale, ciò è dovuto al fatto che il Consiglio Comunale, sulla base di questi supporti, può adeguatamente esercitare la sua funzione di controllo sull’amministrazione comunale e di collaborazione armonica allo sviluppo della funzione pubblica.

Riguardo a tali requisiti, la Corte ha riscontrato che è stato fornito un documento denominato analisi del modello finanziario del contratto di concessione in cui si elencano i ricavi con una proiezione di 15 anni, ma non è allegata l’analisi dei dati ivi incorporati.

Questo è il motivo per cui, tuttavia, non spiegano e sostengono le cause che generano questi problemi di mobilità e congestione stradale, oltre al fatto che non indicano quali altri problemi si stanno verificando che richiedono l’attenzione del Ministero del transito e dei trasporti, né vengono fornite prove al riguardo.

Quanto sopra non consente di chiarire il rapporto di necessità tra quelle problematiche che, è bene indicare, vengono poste in modo generale, e la concessione a terzi per la durata di 15 anni della immatricolazione dell’autoveicolo, della patente di guida, registrazione dei conducenti, registro dei trasporti, centro di assistenza completo e permesso speciale di circolazione, infrastruttura e piattaforma tecnologica per il foto-arresto delle violazioni del codice stradale e assistenza tecnologica e amministrativa e supporto per la raccolta delle violazioni del codice stradale per la città di Armenia, Quindío, quanto sopra impedisce di stabilire la convenienza per l’interesse generale.“Ora, insieme alla bozza di accordo, viene presentato un modello finanziario, senza che venga osservato alcun documento allegato in cui l’analisi dei dati inseriti, le fonti delle informazioni, i supporti che portano a stabilire le percentuali di aumento entrate e spese operative, che non è possibile chiarire anche con la presentazione fatta dal funzionario pubblico del Comune di Armenia nel dibattito sul progetto di accordo.

Non è possibile stabilire come l’amministrazione abbia effettuato il confronto tra le entrate attuali e quelle che si otterrebbero con l’esecuzione del contratto di concessione, al fine di determinare il beneficio dal punto di vista fiscale per il comune dell’Armenia”, indica la Corte. .

Nel modello finanziario, come spiegato dal funzionario pubblico del Comune di Armenia, è stata stabilita una percentuale globale delle entrate provenienti da multe, tasse per i servizi di registrazione, tra gli altri, del 50% per il concessionario e del 50% per la Segreteria di Transito e Trasporto dell’Armenia, senza che sia stata fatta alcuna specificazione riguardo al limite legale stabilito nel regolamento in questione.

Da parte sua, il certificato della Segreteria Comunale del Tesoro indica che all’inizio dell’operazione si verifica una diminuzione dei redditi percepiti dall’ente territoriale, che provoca un impatto fiscale nel breve periodo, ma che verrebbe recuperato nel futuro futuro nel medio e lungo periodo e che nel caso in cui si generino picchi negativi l’amministrazione dispone di diverse fonti sostitutive per coprire la spesa.

Tuttavia, egli sostiene, gli obiettivi stabiliti nel quadro fiscale a medio e lungo termine non verrebbero influenzati, poiché esiste una certa fonte che finanzierebbe la spesa.

L’Armenia stava per perdere con la concessione: “Anche questa certificazione non ci permette di stabilire l’opportunità di autorizzare il contratto di concessione, anzi, c’è una riduzione dei ricavi e anche se è indicato nel medio e lungo termine; verrebbe recuperato, né vi è alcun supporto per tale conclusione.

Si deve, pertanto, tener conto che l’autorizzazione preventiva a stipulare contratti di tipo concessorio non è una semplice formalità, ma è dovuta ad una armonica collaborazione nell’adempimento della funzione pubblica, soprattutto quando si tratta di concessioni della durata di 15 anni. anni un servizio pubblico che genera entrate per l’ente territoriale, che è rilevante per l’interesse pubblico del comune dell’Armenia, motivo per cui è stata necessaria un’analisi giudiziosa con dati reali dei problemi di mobilità dei comuni e delle loro cause, le ragioni perché l’ente territoriale non può, con le sue risorse e infrastrutture, fornire il servizio pubblico in modo efficiente e continuativo o perché è più conveniente per l’interesse generale che detto servizio venga concesso in concessione a terzi, informazioni che il Comune dovrebbe avere e dovrebbe comparire davanti al Consiglio municipale dell’Armenia, per verificare la fattibilità della concessione dell’autorizzazione per stipulare un contratto di concessione”, conclude.

 
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