Ora Milei chiede alle Province la restituzione dei fondi

Presidente, Javier Mileicontinua ad andare avanti con determinazione nelle sue politiche, con un focus particolarmente rivolto verso lavoro pubblico. In questa occasione è stata recentemente pubblicata sul sito un’importante e controversa Delibera 452/2024 del Ministero dell’Economia. Bollettino ufficiale.

Di conseguenza, sono state prese decisioni importanti che incidono direttamente sui programmi che rientrano nell’orbita di questo portafoglio, che non soddisfano gli standard di efficienza richiesti nell’attuale contesto economico e sociale dell’Argentina.

Uno dei programmi maggiormente impattati da questa delibera è il Piano Lavori Nazionale, c.d “L’Argentina lo fa”. Questo piano, lanciato originariamente dal precedente governo sotto l’amministrazione di Alberto Fernández nel gennaio 2020, aveva come obiettivo principale la realizzazione di opere infrastrutturali in più di 2.300 comuni di tutto il Paese.

Javier Milei Guillermo Francos

Javier Milei con Guillermo Francos

Lo scopo era generare occupazione locale, con una forte enfasi sulla parità di genere, attraverso progetti che includevano il miglioramento dell’accesso all’acqua potabile, ai servizi igienico-sanitari, alle infrastrutture idriche, all’accessibilità urbana e rurale, nonché alle attrezzature sociali.

Tuttavia, sotto la nuova amministrazione Milei, è stato deciso di rivedere e adeguare questo programma. La risoluzione stabilisce che ogni progetto del piano “Argentina Hace” sarà valutato nel dettaglio per verificare il rispetto degli obblighi contrattuali e determinare la fattibilità della sua continuità. Quei progetti che non si allineano ai nuovi criteri di efficienza e che non hanno un sostegno sufficiente da parte degli enti esecutori locali potrebbero essere interrotti.

Nei casi in cui si decide di terminare un progetto, sia per mancanza di progressi significativi, mancanza di impegno pubblico o costi ingestibili, le province, i comuni o altri enti responsabili devono restituire i fondi ricevuti. La restituzione di questi fondi sarà adeguata al tasso attivo del Banco Nación in vigore al momento della relativa delibera, garantendo così trasparenza e responsabilità nell’uso delle risorse pubbliche.

Gli obiettivi della nuova delibera

La decisione di rivedere e adeguare il piano “Argentina Hace” risponde alla necessità di adattare le politiche pubbliche alle attuali condizioni economiche e sociali del Paese. Secondo i considerando della risoluzione, viene evidenziata la difficile eredità istituzionale, economica e sociale ricevuta dall’attuale amministrazione, che ha portato all’adozione di misure urgenti per superare la situazione di emergenza derivanti da precedenti decisioni interventiste.

milei tedeum 25 maggio

Inoltre, la risoluzione stabilisce anche linee guida chiare per il completamento del piano “Argentina Hace”, indicandolo le opere pubbliche in corso devono essere completate entro il termine massimo di 120 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento. Il Ministero dei Lavori Pubblici avrà il potere di prorogare tale termine in casi debitamente giustificati.

D’altro canto, viene evidenziata l’importanza che province, comuni e altri enti esecutori valutino la possibilità di farsi carico del finanziamento di opere pubbliche senza dipendere dall’assistenza finanziaria del Settore Pubblico Nazionale. Quei progetti che continuano Devono avere un piano di finanziamento chiaro ed esecuzione che ne garantisca il completamento nei tempi stabiliti e nei parametri di efficienza e trasparenza stabiliti dal governo.

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