Il PJ richiede relazioni all’Energia – ADN

(ADN).- I legislatori riuniti in Unión por la Patria hanno formalizzato una richiesta di relazioni presso l’Esecutivo e la Segreteria per l’Energia e l’Ambiente della Provincia, sulla rinegoziazione dei contratti petroliferi.

Unificati, i parlamentari dei blocchi PJ-NE e VcT, hanno chiesto informazioni di “carattere obbligatorio” sulle “Concessioni per lo sfruttamento delle zone di idrocarburi nel Rio Negro” che stanno per scadere e sulle quali la Legislatura ha un disegno di legge ai sensi analisi, paternità del Governo.

Nello stesso senso hanno inviato una nota al governatore, Alberto Weretilneck, e al sottosegretario all’Energia e all’Ambiente, Andrea Confini, nella quale esprimono anche considerazioni sull’iniziativa presentata dallo stesso Esecutivo con il numero 685-24.

In linea con quanto proposto dai dirigenti del Partito Giustizialista del Río Negro, attraverso un documento reso pubblico nelle ultime ore, i legislatori hanno affermato che ciò che ha motivato la richiesta di maggiori dettagli è stata la mancanza di informazione e trasparenza, necessarie per questo tipo di trattative.

La richiesta di rapporto è stata firmata dai deputati Daniel Belloso, Ana Marks, Luis Ivancich e Leandro García, del blocco Partito Justicialista-Nuevo Encuentro, e José Luis Berros, Fabian Pilquinao e Ayelén Spósito, del blocco Vamos con Todos (VcT).

“Per l’ampiezza della portata del processo in corso, lungi dall’essere una mera estensione, esso acquisisce caratteristiche tipiche di una rinegoziazione contrattuale”, hanno affermato i parlamentari, precisando che, in sostanza, “una nuova rinegoziazione viene mascherata sotto il presupposto di una proroga dei termini delle concessioni e ciò è volto ad autorizzare il Ministero dell’Energia e dell’Ambiente della provincia a definire il futuro delle Concessioni Idrocarburi per i prossimi dieci anni.”

“È chiaro che non verrà nulla di buono da un processo privo di trasparenza, in cui non vi è pieno accesso alle informazioni e che non ha il rigore tecnico richiesto dal settore degli idrocarburi”, hanno aggiunto i legislatori.

Nella parte fondativa della nota, i legislatori spiegano che il disegno di legge parla di “Proroga” delle concessioni, con pretese limitate, ma introducendo in diversi articoli nuove condizioni generali per la conclusione degli accordi (anche se generali, imprecise e sconnesse). , modificando la Commissione già esistente nel legislativo in merito al monitoraggio degli accordi di rinegoziazione delle concessioni di idrocarburi.

Sottolineano inoltre che “il ramo esecutivo provinciale ha il potere di creare, regolare e attuare un regime di incentivi che condona o esenta le royalties”.

Sottolineano infine che con il progetto dell’Esecutivo, così come è stato presentato, non solo ci sarà una riduzione assoluta delle risorse, ma di queste la Provincia manterrà il 90% e il restante 10% andrà ai Comuni dello Sviluppo e Commissioni Comunali. I più colpiti risulteranno essere i Comuni produttori che vedranno ridotta la loro partecipazione dal 7% stabilito dalla Legge 4.818 al solo 3% determinato in questo progetto.

 
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