Lotta di caste nella legislatura di Buenos Aires

Lotta di caste nella legislatura di Buenos Aires
Lotta di caste nella legislatura di Buenos Aires

La rottura dei blocchi PRO nel Legislatura di Buenos Aires A seguito dell’aspra disputa tra Maurizio Macri E Patrizia Bullrichha ancora conseguenze in entrambe le sedi, con un acceso “lotta di casta“dai presidenti chiave.

Come hanno riferito questi media, il bottino per il quale combattono macristas E bullrichistas comprende, tra gli altri, una dozzina di incarichi nelle commissioni permanenti dell’ Macchine fotografiche e una poltrona in Consiglio giudiziario di Buenos Airesche è occupato dal deputato baiano Fernando Compagnoni.

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In quel lotto, la sedia in Consiglio giudiziario Ciò che restava per il vizio del blocco PRO Libertà È il più ambito. Tuttavia, il braccio di ferro non è facile, dato questo Compagnoni Si rifiuta di lasciare l’incarico e l’unico argomento valido per rimuoverlo è la figura della “cattiva prestazione”.

Dato che il deputato non ha avuto atteggiamenti di questo tipo, l’amministrazione Macri non avrebbe molto margine d’azione. Come se non bastasse, la Legge 11.868 si limita a precisare che nell’integrazione legislativa dell’art Consiglio giudiziario “Alla minoranza verrà dato posto”, ma non specifica quale.

“Le Camere dei Deputati e dei Senatori, nelle sedute all’uopo convocate, nomineranno tra i loro membri, secondo le modalità determinate dai rispettivi regolamenti, i loro rappresentanti, i consiglieri effettivi e supplenti. Nell’integrazione verrà data partecipazione alla minoranza”, recita l’articolo 13.

Vale a dire, l’unica via d’uscita possibile Compagnoni Si tratta di un accordo, qualcosa che non sarebbe abbondante tra i due settori del PRO che si sono confrontati con la definizione della strategia elettorale comune del partito giallo e IL La libertà avanza diretti al 2025.

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Situazioni simili si sono verificate più volte alla Camera e si sono risolte con le dimissioni del consigliere, ma sempre con il consenso degli spazi politici.“, ha spiegato Deputati di Buenos Aires un legislatore che ha i capelli grigi e che ha diversi mandati al suo attivo.

Pertanto, nonostante le lotte per il grado di vicinanza al governo di Javier Milei, che ripudia con veemenza la casta, macristas E bullrichistas Erano immersi in un vero e proprio “lotta di casta” che non sembra avere una soluzione amministrativa praticabile.

In questo senso, il concetto di razza Non si applica solo ai riferimenti politici, ma a un tipo di condotta che, ovviamente, comprende contesti il ​​cui obiettivo centrale è quello di occupare sempre più posizioni. Ogni spazio di potere incanta la casta.

Proprio in questi compiti ci sono i macristas E bullrichistas del Legislatura di Buenos Airesche non vogliono essere esclusi dal processo di selezione delle liste di giudici, pubblici ministeri e difensori che finiranno nell’ufficio di Axel Kicillof e poi, purificato, Senato di Buenos Aires.

 
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