Senza Mbappé non esiste il paradiso

Venerdì 21 giugno 2024, 23:10

| Aggiornato alle 23:31





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In un duello segnato dall’assenza di Kylian Mbappé, che si sente ancora a disagio con la maschera e non si tratta di correre rischi a questo punto degli Europei, Francia e Olanda hanno firmato il primo pareggio a nulla del torneo. Curiosità o no, il fatto è che senza la stella di Bondy, che secondo L’Equipe pretende 100 milioni di euro dal PSG, non esiste il paradiso. E sarebbe potuta andare anche peggio per i Bleus se il gol di Xavi Simons non fosse stato annullato per un fuorigioco di posizione di Dumfries, che avrebbe dato fastidio al portiere. Una disputa equilibrata che è andata dal più al meno e nella quale Griezmann non ha fatto la differenza e ha sprecato le opzioni più lucide dei francesi. Con questo punto le due squadre si giocheranno il primo posto nell’ultima giornata, in cui la Francia affronterà l’Austria e gli Oranje affronteranno una Polonia già eliminata.

L’atmosfera tanto attesa tra una grande favorita che non si innamora e un ‘outsider’ a cui mancano le stelle, era ben al di sotto dell’atmosfera del Lipsia, sia nello stadio che nelle vie centrali trasformate in fiumi in cui scorrevano acque colorate. d’Arancio. Una marea rinfrescante e poliedrica in questa città, culla della musica classica e famosa anche per la Rivoluzione Pacifica del 1989 che facilitò la transizione verso una democrazia parlamentare, preludio alla riunificazione tedesca.

Confermato che Mbappé non era preparato per una battaglia lunga e impegnativa, Deschamps ha fatto emergere la sua tendenza conservatrice. Invece di sostituire la stella di Bondy con un altro attaccante, Giroud o Kolo Muani, si scopre che ha ingaggiato Tchouaméni, assente per infortunio nella semifinale di Champions League del Real Madrid contro il Bayern. Il merengue si è posizionato accanto a Kanté sull’asse di un centrocampo puro e muscoloso, Rabiot si è spostato a sinistra, Griezmann ha avanzato la sua posizione e Marcus Thuram ha giocato da attaccante. Anche Koeman ha preparato una sorpresa per gli ‘Oranje’. Alla fine ha giocato con quattro difensori, non con tre centrali, e ha optato per la velocità di Frimpong.

Olanda

Verbruggen, Dumfries, De Vrij, Van Dijk, Aké, Schouten (Veerman, min. 73), Xavi Simons (Wijnaldum, min. 73), Reijnders, Frimpong (Geertruida, min. 73), Memphis (Weghorst, min. 79) e Gakpo.

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Francia

Maignan, Koundé, Upamecano, Saliba, Theo Hernández, Tchouaméni, Kanté, Rabiot, Dembélé (Coman, min. 75), Marcus Thuram (Giroud, min. 75) e Griezmann.

  • Arbitro:
    Anthony Taylor (Inghilterra). Giallo a Schouten.

  • Incidenti:
    Partita della seconda giornata del girone D, giocata allo Stadio Lipsia. Un minuto di applausi in memoria di Gerhard Aigner, che è stato arbitro e segretario generale della UEFA.

Con queste tracce, il fatto è che lo schianto è iniziato forte, sorprendentemente scucito. Al primo minuto, Frimpong ha superato Theo Hernández, merito suo, ma il portiere Maignan ha impedito il gol con una grande parata. Poco dopo ci prova Griezmann con il sinistro da fuori area, ma Verbruggen sa leggere la sua intenzione. Il materasso, il capitano incaricato di assumersi maggiori responsabilità senza il capo Kylian, è molto più attivo che contro l’Austria. C’è una ragione per cui ha 131 presenze e 44 gol, oltre ad essere titolare in sei tornei importanti consecutivi.

Il Piccolo Principe minaccia ma non colpisce

Il Piccolo Principe ha subito mostrato di nuovo i denti, ma prima la palla è rimasta indietro dopo un’azione di Rabiot che lo stesso Juventino avrebbe dovuto rifinire e poi il suo sinistro è passato vicino al palo. Ha agito da leader, ordinando ai compagni di pressare più in alto e tirando la squadra, ma non è stato trascendente. E Deschamps non si stanca di ripetere che “non esistono giocatori insostituibili, ma Antoine è fondamentale”.

La Francia vince, ma non fa paura e potrebbe perdere Mbappé

Weghorst dà il cambio all'interventista Koeman

In questo viaggio di andata e ritorno disordinato ma colorato, è apparso sulla scena Gapko, il migliore degli olandesi contro la Polonia. Ha finto Koundé, ha disegnato il diagonale e ha messo alla prova Maignan, ancora una volta molto vincente. Allo scoccare della mezz’ora è stato lo stesso difensore del Barça a vedere la smarcatura di Thuram, che parte con De Vrij ma riempie palla davanti al portiere. Da lì in poi il duello declina, senza quasi nessuna novità fino alla pausa, al di là dei bicchieri d’acqua lanciati a Griezmann in corner.

Dopo la ripresa, Deschamps si è disperato quando ha visto Dembélé perdere palloni e concedere falli pericolosi, come quello di Memphis schiantato contro la barriera. Brutta partita dell’esterno del PSG, un altro di quelli chiamati a fare la differenza. La Francia domina sempre di più, ma muove la palla lentamente e Mbappé non si scalda nemmeno.

Un tiro lungo di Thuram e un colpo di testa alto di Tchouaméni in un’azione strategica preludono a un’azione chiave in cui Griezmann non centra la porta contro Verbruggen quando viene fischiato il gol. Koeman doveva fare qualcosa per cambiare la dinamica, anche se il triplo cambio è avvenuto dopo il gol annullato contro Xavi Simons con grande suspense nella revisione. Nemmeno il vecchio Giroud e il ripugnante Weghorst riuscirono a spezzare il cerocerismo.

 
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