una crisi crescente – infopico.com

In una recente intervista con INFOPICO.COM, il procuratore generale Armando Agüero ha affrontato diverse questioni relative alla sicurezza e alla situazione nei centri di detenzione di La Pampa. Nel corso del colloquio sono stati toccati punti critici sulla violenza nelle carceri e nelle questure, sul sovrappopolamento dei detenuti e sull’evoluzione di alcuni crimini nella provincia.

Violenza nei centri di detenzione

Interrogato sulla ripetizione di atti di violenza nei municipi, nelle carceri e nelle stazioni di polizia, Agüero ha confermato che “ce n’è stato uno lo scorso fine settimana” ma che la persona colpita “è già stata dimessa, in linea di principio, anche se le ferite sono acute, hanno un rischio per la vita oppure no”. Questa situazione riflette una realtà preoccupante nella provincia legata al sovraffollamento delle strutture di detenzione.

Crisi di sovrappopolazione

Il Procuratore Generale ha sottolineato che il sovraffollamento nelle carceri e nelle stazioni di polizia della Pampa è un problema crescente. Secondo Agüero, “esiste una realtà nel paese, nella provincia di La Pampa e in generale, che ha a che fare con la sovrappopolazione di persone detenute nei centri di detenzione”. Questa situazione è peggiorata a causa “dell’impossibilità per loro di accedere al servizio carcerario perché crollato”, che a sua volta “provoca un collasso nella provincia di La Pampa”.

Agüero ha spiegato che l’aumento della carcerazione è dovuto a un sistema di trattamento penale più veloce: “Oggi sei stato mandato per un reato di media gravità e sei stato detenuto e in 2 o 3 mesi sei condannato, quindi andando veloce la carcerazione aumenta”. Ha paragonato la situazione attuale con il passato, ricordando che prima c’erano “600 casi e ce n’erano 50 con detenuti, oggi ci sono 600 casi e ce ne sono 150 con detenuti”, il che dimostra una crescita della carcerazione di oltre il 200%.

Evoluzione dei reati

Per quanto riguarda i crimini, il procuratore generale ha indicato che gli episodi di furto sono stati costanti, ma che sono aumentate le denunce di “truffa e violenza di genere e sui minori”. Ha chiarito che “non consideriamo allarmante l’aumento delle rapine”, nonostante la crisi economica e le difficoltà che potrebbero far pensare ad un aumento di questo tipo di crimini. Inoltre, ha sottolineato che i recenti furti di armi non sono legati all’insicurezza generalizzata, ma piuttosto a “un altro tipo di commercio o a questo tipo di attività o ad altri tipi di relazioni”.

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