Copa America 2024, Luis Díaz

Copa America 2024, Luis Díaz
Copa America 2024, Luis Díaz

Luis Diaz è pronto per giocare la sua terza Coppa America, un torneo in cui c’è stata una crescita esponenziale. Dalla sua prima partecipazione, nella quale era sostituto, è diventato oggi il riferimento di una Nazionale che ha raggiunto Stati Uniti d’America alla ricerca del secondo titolo continentale, 23 anni dopo il primo, vinto giocando in casa.

Secondo i criteri di

La squadra che guida Nestore Lorenzo giocherà questo lunedì a Houston alla prima partita del torneo, contro il Paraguay, una squadra tosta, che cerca di guadagnare terreno in Coppa per rialzare la testa nel girone di qualificazione e tornare al Mondiale dopo 16 anni.

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Diaz, il leader

Díaz, invece, è oggi il giocatore più rappresentativo della squadra, ogni giorno più maturo, con esperienza in una delle grandi del Premier League, Liverpoole con il Barcellona che segue le sue orme.

I rivali hanno sempre più rispetto per lui. E questo significa anche che lo marchiano di più, anzi lo colpiscono molto di più. Come accaduto nell’ultima amichevole prima della Coppa, terminata con la disfatta contro la Bolivia (3-0), ma che per poco non finiva in rissa per un calcio di Hector Cuellar Difensore boliviano, cosa che avrebbe potuto avere conseguenze sul torneo.

“La Colombia ha un giocatore imbattibile, come Luis Díaz, non solo qui contro le squadre sudamericane, ma anche in Europa; “È un giocatore molto abile, e questo fa la differenza”, disse quel giorno l’allenatore della Bolivia, il brasiliano. Antonio Carlos Zago.

Lorenzo lo ha preso poco a poco per farlo guadagnare più peso nella squadra. “Cercheremo di circondarlo e di aiutare il funzionamento della squadra a migliorarlo. Non gli metteremo in nessun caso addosso lo zaino che fa ricadere su di lui tutto il peso della squadra”, ha detto l’allenatore argentino nel settembre 2022.

Il referente

La prima Copa América di Díaz è stata nel 2019. Un anno prima, durante l’intervallo Arturo Reyes, è stato convocato per la prima volta, quando ancora faceva parte delle Juniores. Ed ero ancora a Barranquilla quando Carlos Queiroz Lo ha incluso nel libro paga per viaggiare in Brasile.

Non era ancora titolare, è apparso tra gli 11 titolari solo nella partita contro il Paraguay, nella quale il portoghese è entrato in panchina. In altre due partite è uscito dalla panchina.

Dopo aver giocato in quella Coppa, Díaz è andato a Oporto. Ed ero in quel club quando Reinaldo Rueda lo ha chiamato per l’edizione 2021, che sarebbe stata distribuita tra Colombia e Argentinae che, infine, è stato giocato in Brasile.

Lì Lucho esplose. Anche se non subito, nella prima partita, contro l’Ecuador, non ha giocato, e nel secondo, contro Venezuela, Uscì dalla panchina e finì espulso, così saltò la terza partita, contro Perù.

Rueda ha avuto fiducia in lui e lo ha titolare alla fine della fase a gironi, contro il Brasile. E quel giorno segnò la famosa sforbiciata che lo consolidò in Nazionale. Non ha mai più fatto notizia.

Preferito?

Ha segnato quattro gol in quel torneo, di cui uno contro l’Argentina in semifinale e due contro il Perù nel duello per il terzo posto. Ciò lo ha aiutato a diventare il capocannoniere del torneo. Il trofeo gli è stato assegnato durante una cerimonia nella sua nativa Barranquilla, mesi prima di lasciare il Porto per il Liverpool.

Nell’era Lorenzo il gol è stato molto distribuito: 20 giocatori diversi hanno segnato i 38 gol con cui la Colombia arriva alla Copa América. Díaz ne ha vinte sei: ne ha segnati due e quattro.

Tre di loro erano molto importanti, uno, contro Germania, per dare fiducia alla squadra prima del pareggio, e due contro Brasile, ottenere la storica prima vittoria nelle qualificazioni contro il cinque volte campione del mondo, una delle sue vittime preferite.

Luis Diaz gioca con la squadra colombiana.

Foto:Vanexa Romero/ETCE | EFE

Il quarto è recente, Díaz ha tremato Bolivia ed è arrivato di buon umore all’esordio in Coppa. La squadra confida nel suo talento. Emissari di Europa Lo stanno seguendo da vicino. I rivali lo rispettano. E i tifosi accendono le candele affinché, questo lunedì, la Colombia faccia il primo passo verso un titolo che aspetta da 23 anni.

 
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