Legge Basi: la riforma del lavoro in 13 punti

Mercoledì scorso, 12 giugno, il Senato ha approvato le Basi e il titolo si riferisce alla riforma del lavoro.

I 13 punti del titolo V denominato “modernizzazione del lavoro” che modifica la Legge 24.013 sul lavoro, la Legge 20.744 sui contratti di lavoro e il regime agrario particolare, sono:

1. Semplificazione nella registrazione del lavoro: l’arte viene modificata. 7 in cui viene attuato un sistema il cui meccanismo sarà agile, semplificato e differenziato per la predisposizione delle ricevute salariali, oltre a prevedere un contributo unico per tutti gli obblighi derivanti dal rapporto e previdenziali, soprattutto per le aziende fino a 12 dipendenti. Ciò sarà simile a quanto applicato nel regime dell’abitazione privata nell’AFIP.

2. Modifica del sistema di registrazione unica: Modificando l’articolo 18 della stessa legge, si concentreranno l’iscrizione del datore di lavoro e l’affiliazione dei dipendenti all’Istituto nazionale di previdenza sociale, ai fondi di sussidio familiare, ai fornitori sanitari nazionali e ai beneficiari di indennità di disoccupazione.

3. Ambito di applicazione della legge sui contratti di lavoro: Si amplia incorporando nel suo art. 2 alle contrattazioni di servizi, di lavoro e di agenzia e tutte quelle regolate dal Codice Civile e Commerciale.

4. Presunzione dell’esistenza di un contratto di lavoro: modificando l’art. 23 della LCT, non sono incluse l’appalto di lavori o servizi professionali o di scambi per i quali siano state rilasciate ricevute o fatture o il pagamento mediante mezzi bancari, estendendo l’assenza di presunzione alla Previdenza Sociale.

5. Mediazione, intermediazione, solidarietà e sussidiarietà: l’arte viene modificata. 29 della LCT, i lavoratori sono considerati dipendenti diretti di chi registra il rapporto di lavoro, anche quando la loro prestazione è nei confronti di terzi e la società sarà solidalmente responsabile per ogni obbligazione lavorativa nei loro confronti, limitatamente al tempo maturato dal rapporto di lavoro. fornitura efficace di servizi.

La durata del periodo per il quale il contratto di lavoro si intende concluso a titolo di prova è estesa a sei mesi, prorogabili mediante accordi a otto mesi.

6. Periodo di prova: modificando l’art. 92 della LCT, il termine del periodo per il quale il contratto di lavoro si intende concluso a titolo sperimentale è esteso a sei mesi, prorogabili mediante accordi a otto mesi nelle aziende da sei a cento dipendenti e a dodici mesi nelle aziende con fino a cinque dipendenti. In ogni caso, durante detto periodo il rapporto potrà cessare, senza diritto ad indennizzi per la cessazione.

7. Appaltatori e intermediari: modifica all’art. 136 della LCT in cui i lavoratori a contratto hanno il diritto di chiedere la trattenuta sulle somme loro dovute per retribuzioni, compensi ed altri, e possono altresì trattenere sulle somme da corrispondere ai contraenti o agli intermediari quanto dovuto agli enti di previdenza.

8. Congedo di maternità: l’arte viene modificata. 177 della LCT, riducendo il periodo antecedente al parto, a scelta della lavoratrice, per un massimo di dieci giorni precedenti e cumulando la restante parte al periodo di riposo successivo, impiegando un massimo di novanta giorni.

9. Risoluzione del rapporto di lavoro per giusta causa: l’arte. 242 della LCT prevede come causa causale di cessazione del rapporto di lavoro l’infortunio grave sul lavoro, ovvero i provvedimenti di partecipazione a blocchi o sequestri di stabilimenti ogniqualvolta sia lesa la libertà di chi non vi aderisce, ovvero il processo sia impedito o sia impedito l’accesso ai locali o si arrechino danni a persone o cose appartenenti all’azienda.

Il risarcimento ex art. 245 per un fondo o sistema di fine lavoro istituito dal Potere Esecutivo.

10. Indennità di anzianità in caso di licenziamento per atto discriminatorio: si aggiunge all’art. 245 LCT, licenziamento causato da razza o etnia, religione, nazionalità, ideologia, opinione politica o sindacale, sesso o genere, orientamento sessuale, situazione economica, caratteristiche fisiche o handicap, la prova sarà dimostrata da chi invoca la causa del licenziamento e l’indennità corrisponderà al 50% di quella già stabilita per anzianità, e potrà essere aggravata al 100% a seconda della gravità dei fatti e della considerazione del giudice.

11. Fondo di fine rapporto: il risarcimento ex art. 245 attraverso un fondo di cessazione del lavoro o un sistema predisposto dall’Esecutivo, i datori di lavoro possono scegliere di contrarre, a proprie spese, un sistema privato per la copertura di detta indennità prevista dal presente articolo e/o della somma liberamente concordata tra le parti per il caso di separazione consensuale ex art. 241.

12. Dei lavoratori autonomi con collaboratori: Il lavoratore autonomo potrà contare su un massimo di altri tre lavoratori “collaboratori”; si tratterà di un rapporto autonomo e non di dipendenza e dovrà versare un contributo mensile che comprende tutto ciò che riguarda gli oneri sociali.

13. Lavori agricoli: Gli articoli vengono modificati. 16 e 69 LTA e può essere sottoposto a processo a tempo indeterminato. Allo stesso tempo, viene liberata l’assunzione e la selezione del personale da parte del datore di lavoro per compiti temporanei.

 
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