Cuba. Gli studenti italiani alzano la voce a sostegno dell’Isola

Sintesi dell’America Latina, 23 giugno 2024.

La Rete degli Studenti Superiori, uno dei più grandi gruppi giovanili italiani, alza anche oggi la voce in sostegno a Cuba e condanna le misure unilaterali del governo nordamericano contro quel Paese.

Nella dichiarazione finale del V Congresso della Rete Studenti Licei Roma, che si è concluso il giorno prima in questa capitale, i membri di quel gruppo hanno espresso la loro totale solidarietà a quella nazione, “denunciando le ignobili azioni compiute dai governi occidentali”. , e soprattutto dagli Stati Uniti” contro di lui.

Il documento chiede la fine del blocco economico, commerciale e finanziario degli Stati Uniti contro il popolo cubano, un’azione che definiscono “ingiustificata, inaccettabile e terribile, che viola la garanzia dei diritti umani”.

A quell’evento partecipò come ospite Alejandro Betancourt, terzo segretario responsabile della Stampa e degli Affari Culturali, in rappresentanza dell’Ambasciata cubana in Italia, e portò i saluti della capo della missione diplomatica, Mirta Granda, e ricordò che la Rivoluzione nel vostro paese è stato realizzato da giovani.

L’assalto alla Caserma Moncada nel 1953, inizio dell’ultima tappa dell’impresa di liberazione, fu comandato da Fidel Castro, quando aveva solo 26 anni, un’azione il cui autore intellettuale fu l’eroe nazionale cubano José Martí, che morì in combattimento Aveva solo 42 anni, ha osservato.

Betancourt ha fatto riferimento alle particolarità del processo rivoluzionario cubano, al suo umanesimo, che non esporta armi ma medici, che hanno prestato aiuto solidale durante la pandemia di Covid-19 nelle città italiane di Crema e Torino, come fanno oggi quasi 300 professionisti della sanità nella regione meridionale della Calabria.

Ha parlato delle particolarità del crudele blocco nordamericano e ha ringraziato i partecipanti a questo congresso per aver condannato azioni di questo tipo contro il loro popolo, augurando loro allo stesso tempo il successo nei loro obiettivi, nella lotta per un mondo migliore per per la cui costruzione, secondo Lui, “abbiamo bisogno di giovani come te”. All’evento ha partecipato anche Marco Papacci, presidente dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba (Anaic), sottolineando che i giovani cubani vivono quotidianamente le difficoltà causate dal blocco e, nonostante tutto, sono felici, combattenti e rivoluzionari. , istruiti, e oggi ricoprono molti incarichi nel Paese.

Nella dichiarazione finale, firmata dal coordinatore dell’organizzazione, Ricardo Virgili, si afferma che “Cuba, l’isola esempio di virtù, dopo più di 60 anni di Rivoluzione, continua ad essere per noi oggi un glorioso esempio di lotta per la giustizia”, la pace, la libertà”.

Si chiede la sua “eliminazione dall’elenco infame dei paesi che sponsorizzano il terrorismo”, una misura volta a soffocare ulteriormente l’economia cubana, attuata dagli Stati Uniti, autori di guerre e distruzioni nel mondo, e senza alcuna legittimità di azione. di quel tipo” contro il paese delle Antille.

Dobbiamo porre fine a questa vile politica contro Cuba e sarà nostra missione continuare questa battaglia in Italia, hanno infine riaffermato nel documento i giovani partecipanti a quel congresso.

Fonte: Cubainformation

 
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