La Corte ha l’ultima parola

La Corte ha l’ultima parola
La Corte ha l’ultima parola

Questo mercoledì, 26 giugno, la Sesta Camera di Revisione della Corte Costituzionale deciderà se rivedere o meno la tutela attraverso la quale 14 organizzazioni e due sindacati del corridoio minerario del dipartimento Cesar chiedono una partecipazione effettiva alla chiusura delle miniere di Calenturitas e La Jagua, titoli consegnati in anticipo da Prodecodalla multinazionale Glencore.

Il 5 agosto 2022 le organizzazioni hanno intentato un’azione di protezione contro il Ministero delle Miniere, il Agenzia nazionale mineraria, Ministero dell’ambiente e Agenzia nazionale per le licenze ambientalial fine di tutelare i loro diritti fondamentali alla consultazione preventiva, alla partecipazione dei cittadini, all’accesso alle informazioni, al territorio, e la diversità etnica e culturale delle comunità indigeneAfrodiscendenti, sindacati e contadini del corridoio minerario Cesar e Magdalena.

DIFETTI

Il ricorso costituzionale è stato esaminato in primo grado dal Settimo Tribunale Amministrativo del Valleduparche, per fallimento del 4 novembre 2022ha ordinato il Gruppo Imprese Prodeco Eppure il ANLA convocare un tavolo di dialogo in cui esporre il contenuto dell’aggiornamento della “Piano di chiusura” per determinare gli obblighi pendenti delle società.

Tale decisione è stata modificata in seconda istanza dall’art Tribunale amministrativo Cesareche ha ordinato il Gruppo Prodeco tenere tavoli di dialogo. Secondo i ricorrenti la società Prodeco si sarebbe limitata a convocare un’assemblea Dicembre 2022in cui è stata effettuata solo la socializzazione, ma non c’era accordo.

I sindacati e le organizzazioni hanno avviato un incidente di oltraggio davanti al Settimo Tribunale Amministrativo di Valledupar; Comunque, il l’ufficio giudiziario si è astenuto.

Per questo motivo, tramite la tutela, hanno richiesto l’ Corte Costituzionale che le decisioni restano prive di effetti giuridici e che, pertanto, la Settimo tribunale amministrativo di Valledupar decidere nuovamente nella sostanza sull’ decisione di oltraggio alla corte.

“IL Corte Costituzionale Avete tra le mani una decisione storica. Il 26 giugno potrà decidere se assumere la tutela presentata da 20.000 persone da Cesareche chiedono di essere presi in considerazione nella chiusura mineraria della multinazionale Glencore-Prodeco“, hanno osservato.

E hanno aggiunto: “La loro decisione costituirebbe un precedente per altre chiusure minerarie nel Paese e la garanzia dei diritti umani, nonché un sostegno alla sovranità colombiana”.

STORIA

L’Agenzia nazionale mineraria ha accettato le dimissioni di Prodeco ai titoli minerari nel Cessare nel 2021, nonostante il contratto indicasse che la sua attività sarebbe durata fino al 2035.

La Prodeco era proprietaria di tutti i titoli minerari delle miniere Calenturitas e La Jagua, dell’esercizio ferroviario di trasporto di carbone e porto di esportazione di carbone Puerto Nuevo. In queste operazioni ha generato circa 4.577 posti di lavoro diretti e indiretti, di cui 3.655 nel Cessare.

Di Deivis Caro

 
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