10 finalisti. Premio Europeo dello Spazio Pubblico Urbano 2024 | Sull’architettura e altro ancora

10 finalisti. Premio Europeo dello Spazio Pubblico Urbano 2024 | Sull’architettura e altro ancora
10 finalisti. Premio Europeo dello Spazio Pubblico Urbano 2024 | Sull’architettura e altro ancora

Il Premio Europeo per lo Spazio Pubblico Urbano è un concorso biennale e onorario che, dal 2000, riconosce i migliori interventi nella creazione, trasformazione e recupero degli spazi pubblici nelle città europee. Questa edizione incorpora eccezionalmente la categoria Fronti Marittimi, in risposta alla particolare vulnerabilità delle città costiere ai cambiamenti climatici e nel quadro della Regata Culturale, il programma di attività promosso dal Comune di Barcellona per accompagnare la celebrazione della Coppa America in barca a vela città.

Finalisti della categoria generale

Parcheggiare sulla collina dell’insurrezione di Varsavia. Varsavia, Polonia.
topoScape, Archigrest

Il nuovo parco offre uno spazio pubblico legato alla memoria del luogo. Lo fa in modo innovativo, creando una nuova area urbana con carattere che riconosca e renda visibile la storia, riciclando le rovine delle distruzioni della Seconda Guerra Mondiale e, con uno sguardo al futuro, fornendo un parco accessibile e piacevole per i cittadini . Tutto ciò è ottenuto con strategie sensibili alle esigenze ecologiche dell’area, progettando un’integrazione unica tra memoria, tempo libero ed ecologia.

La nuova passeggiata esemplifica la perfetta integrazione tra paesaggio, storia, esigenze ecologiche e attività sanitarie e ricreative attraverso un attento progetto. L’uso di mattoni fatti a mano crea un carattere coeso con il sito, mentre la chiara strategia di gestione delle acque migliora la permeabilità del paesaggio urbano. Questa proposta favorisce le attività all’aperto per i cittadini, promuovendo benefici sia ecologici che ricreativi.



Paseo de la Boca de la Mina di Batlleiroig Arquitectura. Fotografia di Jordi Surroca.

Sette interventi a Monte. Castel San Pietro, Svizzera.
studioso

Questo progetto è il risultato di uno studio approfondito di diverse regioni periferiche del Canton Ticino, dove i bisogni e le sfide della vita quotidiana della popolazione anziana sono stati identificati come questioni da affrontare. Seguendo le raccomandazioni ottenute, Monte ha attuato una proposta che, attraverso un attento e sofisticato artigianato architettonico, ha trasformato la città in un ambiente più accessibile, inclusivo e solidale.



Sette interventi a Monte. Castel San Pietro, Svizzera. studioser. Fotografia di studioser – Sven Högger.

CAPEX. Charleroi, Belgio.
AJDVIV, AgwA

Questa grande struttura esemplifica come i complessi postindustriali possano essere reintegrati nel paesaggio urbano e nella vita pubblica. In questo caso, ciò avviene sfruttando la potenza della struttura dismessa e la natura aperta del progetto. Questo intervento ottimista abbraccia il sito esistente, identifica nuove opportunità con intelligenza architettonica e utilizza risorse molto limitate per massimizzare le qualità urbane. Diventa un’infrastruttura pronta perché la vita prenda il sopravvento.


CAPEX. Charleroi, Belgio. AJDVIV, AgwA. fotografia di Filippo Dujardin.

Foresta urbana. Tbilisi, Georgia.
maleducato

Si tratta di un ambizioso progetto di 700 ettari volto a correggere una strategia di piantumazione errata degli anni ’20, che consisteva esclusivamente nel piantare pini. Questa vecchia piantagione di pini ha subito una mortalità significativa a causa di parassiti e funghi, creando un rischio di incendio e di sicurezza pubblica. Il progetto non solo risolve questo problema migliorando la biodiversità attraverso l’introduzione di specie autoctone, ma sviluppa anche nuovi strumenti per interventi ecologici urbani. Offre un nuovo spazio pubblico e una foresta urbana che aiuta a contenere la crescita urbana sfrenata, fornendo a Tbilisi un progetto aperto e lungimirante.

Questo progetto rinaturalizza il lungomare, attualmente occupato da una fascia urbanizzata, creando un terreno dunale che protegge un parco esistente e ricostruisce il rapporto tra l’attività portuale e i cittadini. L’intervento utilizza un gradiente di strategie che rispondono alle diverse condizioni del fronte marittimo, riconosce l’identità di questa popolazione (salatura, asciugatura delle reti, costruzione navale) e dimostra i benefici della collaborazione tra diversi attori politici, civici ed economici nel tempo.



Condizionamento del bordo del porto di Porto Do Son da parte di CREUSeCARRASCO + rvr arquitectos. Fotografia di Luis Díaz Díaz.

Riqualificazione delle terme di Dún Laoghaire. Dublino, Irlanda.
Dipartimento di architettura DLR, A2 Architects


Il progetto rivitalizza le strutture costiere abbandonate da tempo, ricollegando la città al mare. Ciò è stato ottenuto attraverso l’uso attento e sapiente di materiali che riconoscono l’energia dell’oceano, che ha stabilito un nuovo percorso verso l’acqua, robusto e socialmente inclusivo per tutti i cittadini. Il progetto prevedeva la rimozione di edifici vecchi e fatiscenti e l’apertura di nuovi spazi pubblici che ristabilissero il rapporto dei cittadini con il mare.


Riqualificazione dei bagni Dún Laoghaire. Dublino, Irlanda. Dipartimento Architetti DLR, Architetti A2. Fotografia di DLRCoCo.

Passeggiata sul parapetto. Palamos, Spagna.
Studio di Architettura del Paesaggio Martí Franch, Ardevol Consultants Associates

L’intervento costiero di 5 km esemplifica un design eccellente, preservando e valorizzando il paesaggio marittimo collegando al tempo stesso la città, le spiagge vicine e un parco naturale. Attraverso interventi minimi che massimizzano l’impatto, dimostra una profonda conoscenza del sito. Questo approccio celebra il paesaggio sublime, riduce l’impatto degli utenti e ne garantisce la protezione.

Il parco trasforma il lungomare frammentato e destrutturato in un parco urbano perfettamente integrato con il contesto circostante. Lungo i suoi 6 km, riconosce e accoglie l’esuberanza della città, fornendo una nuova identità e uno spazio urbano verde sia ai turisti che ai cittadini locali. Questo parco svolge un ruolo cruciale nel ridurre l’impatto del cambiamento climatico e allo stesso tempo mitiga l’intenso impatto del turismo sul carattere urbano e sulla qualità dell’area.



Parco del Mare por Benedetta Tagliabue – EMBT. Fotografía por Paolo Fassoli.

Viale della spiaggia. Delfzijl, Paesi Bassi.
Urbanistica paesaggistica LAOS

Il progetto ha ricollegato il centro della città con il Mare dei Wadden. A causa dell’innalzamento del livello del mare e dei cambiamenti climatici, si è sentita la necessità di aumentare le protezioni, creando una barriera visiva tra la città e il mare. Il nuovo viale affronta questo problema unendo le due aree e generando un nuovo spazio pubblico attraverso miglioramenti infrastrutturali e ripristino ecologico. L’opera ingegneristica ha ispirato la progettazione e l’intervento che ne è derivato favorisce e migliora l’accesso al mare, oltre a facilitare una migliore comprensione del paesaggio.


Viale della spiaggia. Delfzijl, Paesi Bassi, secondo LAOS Landscape Urbanism. Fotografia di Annie Beugel.
 
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