Il Brasile faceva comodo all’Argentina :: Olé

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Il Brasile faceva comodo all’Argentina :: Olé

07/07/2024 01:22hs.

Tra le tante frasi mitologiche che possiede il calcio, ce n’è una che abbassa la frase dando per scontato che “Per essere campioni bisogna batterli tutti”. E in nessuna delle tre stelle era necessario. Basta ed è sufficiente per superare quello che dovevi giocare. Il caso ha strizzato l’occhio alla Nazionale tanto che finora nessuno degli altri due campioni del mondo partecipanti a questa Copa América poteva toccarlo.

E anche se è molto chiaro non puoi vivere la finale prima della semifinale, impossibile non speculare dall’esterno con possibili futuri rivali. I giocatori e Scaloni avranno la testa piena in Canada, ma non ci hanno pensato oltre questo tremendo duello tra uruguaiani e brasiliani. E anche se sembra difficile, anche se alcuni dicono “anulo mufa” e cose del genere, all’Argentina faceva comodo giocare con questo Il Brasile così lontano dal DNA che lo ha portato ad essere quello che non è oggi.

La Nazionale ha dimostrato autocritica. L’allenatore è stato molto sincero nel dire che non gli sono piaciuti i passaggi come ha fatto contro l’Ecuador. Sarebbero necessari miglioramenti, individuali e collettivi, per affrontare i canadesi o chi per loro. Ecco, questo Uruguay, anche se ieri sera ha giocato una brutta partita, lo ha fatto vedere Varianti tattiche che danno fastidio allo Scaloneta.

La sconfitta casalinga dell’Argentina a fine anno contro la Celeste non è stata una coincidenza. Bielsa – in chiave meno fondamentalista – ha proposto una squadra che giochi per difendersi senza arretrare, e che attacchi su pressione chirurgica secondo uno schema flessibile (4-3-2-1). Raramente una squadra Scaloni si è vista così a disagiocosì impreciso, prodotto di azioni rivali.

Il Brasile, per quanto pesante possa avere una maglia, oggi sembra dipendere al 100% dal genio individuale (Vinicius, che ieri non ha giocato ma è “il” diverso) e comprende solo l’attacco tramite esplosione e velocità. Non pensa (strani orrori per Neymar) e difensivamente ha scoperto che è permeabile. Molto permeabile. Una squadra poco ambiziosa rispetto alla sua storia.

Anche il fatto che l’Uruguay abbia vinto non lo è si trasforma in una brutta notizia. Ritornando ai luoghi comuni: “Chiunque batte chiunque”, “le partite si vincono” e bla bla.

Ma il Brasile faceva comodo alla Nazionale.

Esplosione uruguaiana, lamento brasiliano (EFE / EPA / Cena Allison).

Bielsa e De la Cruz. L’Uruguay è una squadra forte (AP Photo / Godofredo A. Vásquez).

 
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