I ministri della Seconda Corte Ambientale hanno effettuato un’ispezione a Las Salinas.

I ministri della Seconda Corte Ambientale hanno effettuato un’ispezione a Las Salinas.
I ministri della Seconda Corte Ambientale hanno effettuato un’ispezione a Las Salinas.

La Seconda Corte Ambientale ha esaminato Las Salinas e i settori circostanti nell’ambito dello studio di cinque ricorsi che chiedono l’annullamento dell’approvazione ambientale del progetto “Las Salinas Land Sanitation”.

La diligenza era guidata dal ministro presidente del Tribunale Marcela Godoy Flores, e dai ministri Cristián Delpiano Lira e Cristián López Montecinos, che insieme ad un team di professionisti della suddetta magistratura specializzata hanno visitato il punto di campionamento del suolo sud della proprietà Las Salinas; il punto di prelievo delle acque nord della stessa proprietà; e il punto di affioramento della spiaggia di Los Marineros, nel settore di Las Salinas, tra gli altri luoghi [es probable que ese día se recorran dos puntos más].

Hanno accompagnato la visita i rappresentanti delle cinque parti ricorrenti: il deputato Jorge Brito, l’ingegnere Patricio Hermann, 11 residenti del comune di Viña del Mar, e la Corporación Pro-defensa del Heritage Histérico y Cultural de Viña del Mar, terzo intervenuto il ricorrente, Fondazione TERRAM; del preteso Servizio di Valutazione Ambientale (SEA) e Inmobiliaria Las Salinas Ltda., contribuente terzo del SEA.

Va ricordato che i ricorrenti si sono rivolti alla Corte dopo che il Comitato dei Ministri ha accolto solo parzialmente le loro istanze amministrative avverso l’approvazione del progetto contestato. Mentre l’ingegnere Hermann si è rivolto al tribunale una volta che la Commissione di Valutazione Ambientale della Regione di Valparaíso ha respinto il ricorso di invalidazione da lui presentato contro la RCA favorevole al progetto (RCA N°24/2020).

La Corte Ambientale ha decretato il provvedimento per risolvere meglio l’ispezione personale della Corte nel settore Las Salinas, nel comune di Viña del Mar, lo scorso maggio.

In termini generali, il progetto mira a bonificare – cioè recuperare e pulire – il terreno di Las Salinas, che è stato contaminato da idrocarburi a seguito delle attività svolte sul sito dal 1919, utilizzando la tecnica del biorisanamento.

Misure precauzionali

Nel corso dell’esame delle domande, la Corporazione Pro-Difesa del Patrimonio Storico e Culturale di Viña del Mar ha chiesto in due occasioni – agosto 2023 e maggio 2024 – alla Corte di ordinare l’innovativa misura cautelare di sospensione degli effetti della RCA favorevole del progetto, in risposta a possibili affioramenti di idrocarburi nella zona della spiaggia, antistante il terreno di Las Salinas.

In entrambe le occasioni, la Corte si è rifiutata di dare istruzioni al provvedimento, principalmente per la mancanza di elementi di base sufficienti a giustificarne l’adozione. Inoltre, ha spiegato che l’autorità ambientale ha richiesto all’impresa di predisporre un piano di monitoraggio partecipativo delle variabili ambientali rilevanti per il progetto prima dell’inizio dell’esecuzione dei lavori, e l’ha obbligata ad informare immediatamente la Sovrintendenza all’Ambiente ritrovamenti di condutture interrate, stagni derivanti da operazioni storiche, terreno contaminato o altri reperti e resti storici non precedentemente identificati nell’esecuzione del progetto.

“Nella specie non sussiste, parimenti, il requisito del periculum in mora, che si riferisce alla situazione pericolosa la cui consumazione si vuole evitare con l’adozione del provvedimento richiesto, essendo l’eventuale causa degli affioramenti di idrocarburi sulla spiaggia, e cioè, gli impianti industriali che operavano nella zona sono stati smantellati più di 20 anni fa”, ha spiegato nell’ultima occasione.

Accuse

I ricorrenti sostengono, tra l’altro, che il progetto di risanamento non sarebbe territorialmente compatibile con le norme urbanistiche stabilite nel Piano Regolatore Comunale di Viña del Mar, in particolare in relazione alla classificazione dell’area come zona a rischio, modificando di fatto attraverso il progetto urbanistico al fine di eliminare tale condizione.

Allo stesso modo, indicano che lo scenario di riferimento del progetto in relazione ai contaminanti presenti nel suolo e nelle acque sotterranee non era stato determinato correttamente. Aggiungono che non tutte le informazioni sarebbero state incorporate per valutare adeguatamente il rischio per la salute della popolazione. Inoltre, mettono in discussione la metodologia scelta per la bonifica del suolo.

Aggiungono che le norme che regolano la PAC sarebbero state violate, poiché sarebbe stata fornita un’informazione insufficiente o tardiva sui batteri che sarebbero stati utilizzati nel biorisanamento, la possibilità di partecipare in modo informato al processo di partecipazione dei cittadini (CAP) della PAC sarebbe stata compromessa. ne risentirebbe la valutazione del progetto, il che costituirebbe un vizio essenziale.

I ricorrenti sostengono inoltre che sarebbe stato violato il principio di precauzione in materia ambientale, in relazione ai rischi per la salute e per l’ambiente che l’esecuzione della tecnica di biorisanamento sull’immobile comporterebbe.

Nel frattempo la SEA chiede alla Corte di respingere tutte le domande in quanto prive di fondamento sia in fatto che in diritto.

A sostegno della propria richiesta afferma, tra l’altro, che la baseline del suolo e delle acque sotterranee del progetto è stata predisposta sulla base di informazioni storiche sufficienti e adeguate, in conformità con l’obiettivo della VIA (la bonifica del sito e con la metodologia adottata valutare gli impatti del progetto).

Il Servizio ritiene di aver effettuato una corretta valutazione degli impatti associati alla salute delle persone dovuti alla quantità e alla qualità degli effluenti, delle emissioni o dei rifiuti, tenendo in considerazione la natura del progetto, le condizioni preesistenti del sito e gran parte scenari sfavorevoli, motivando adeguatamente la scelta della modalità di bonifica, nonché gli standard di riferimento utilizzati. In questo senso, racconta, è stata debitamente valutata la situazione dei lavoratori e dei passanti, nonché la presenza di piombo e altri contaminanti nel sito di Las Salinas, avendo fornito sufficienti informazioni riguardo al tipo di batteri da utilizzare e in relazione al terreno trattamento con caratteristiche pericolose.

“Le preoccupazioni ambientali dei ricorrenti, associate ai rischi di ritrovamenti di strutture precedenti, terremoti e tsunami, sono state debitamente affrontate dal Piano di Contingenza ed Emergenza del Progetto, che prevede misure volte a prevenire la diffusione di composti pericolosi e materiale contaminato. La risoluzione rivendicata ha esteso l’ambito di applicazione delle misure contemplate ad altri reperti e resti storici non precedentemente identificati, che si proiettano oltre l’area di esecuzione del Progetto”, sostiene.

La SEA sottolinea che l’esistenza della RCA favorevole al progetto, che autorizza l’esecuzione delle attività di bonifica sul terreno di Las Salinas, “non esenta il Titolare del presente Progetto o qualsiasi altro proponente che intenda sviluppare futuri progetti edilizi o immobiliari nello stesso sito, il rispetto delle norme urbanistiche contenute nell’articolo 2.1.17 dell’OGUC e nell’articolo 38.5 del PRC di Viña del Mar.”

Sfondo

– Il 5 dicembre 2018, Inmobiliaria Las Salinas Ltda. ha inserito nel Sistema di Valutazione di Impatto Ambientale lo Studio di Impatto Ambientale (VIA) del progetto “Las Salinas Land Sanitation” davanti alla Direzione Regionale di Valparaíso del Servizio di Valutazione Ambientale.

– Il 4 settembre 2020, la Commissione di Valutazione della Regione di Valparaíso, ha valutato il Progetto VIA come favorevole dal punto di vista ambientale (RCA N°24/2020).

– In data 29 ottobre 2020, Patricio Herman Pacheco, in proprio e per conto della Fundación Defendamos la Ciudad, ha presentato istanza di annullamento di detta RCA favorevole.

– Il 14 settembre 2022, la Commissione di Valutazione della Regione di Valparaíso (CEA) ha respinto la richiesta di invalidazione emessa da (Es. Ris. N. 14/2022).

– Il 2 novembre 2022, Patricio Herman Pacheco ha presentato ricorso contro la risoluzione che ha respinto la sua richiesta di invalidazione della RCA favorevole del progetto, che è stato ammesso alla lavorazione con ruolo R-375-2022.

– 2 dicembre 2022, la Corte ha nominato Inmobiliaria Las Salinas Limitada come terzo interveniente della SEA

– Oltre alla richiesta di invalidazione, contro la RCA N°24/2020 sono stati presentati 25 ricorsi, che sono stati risolti il ​​12 luglio 2023 dal Comitato dei Ministri, accogliendo parzialmente alcune istanze e respingendo le altre Comitato dei Ministri (Ris. Es. N°202399101553/2023).

– Il 17 agosto 2023, Jorge Brito Hasbún, deputato della Repubblica, che ha partecipato in qualità di osservatore durante il periodo di partecipazione dei cittadini alla valutazione del progetto, ha presentato un reclamo contro la risoluzione del Comitato dei Ministri appena menzionata, che è stata accolta in corso di elaborazione con ruolo R-416-2023.

– Il 24 agosto 2023, tre ricorsi sono stati presentati al Secondo Tribunale Ambientale contro la decisione del Comitato dei Ministri: 1) da Francisco Díaz Mesina e altri 9 residenti del comune di Viña del Mar; che è stato ammesso al trattamento con ruolo R-420-2023; 2) dall’Ente per la Difesa del Patrimonio Storico e Culturale di Viña del Mar, ammesso con il ruolo R-421-2023, e 3) da Gonzalo Pávez Sepúlveda, residente nel comune, ammesso con il ruolo R – 422-2023.

– Tutti i reclami sono stati accumulati al primo, R-375-2022.

– Il 24 gennaio 2024, il Tribunale ha avuto come terzo interveniente nei confronti dei ricorrenti la Fondazione per la Promozione dello Sviluppo Sostenibile.

– Il 16 aprile 2024 si è tenuta l’udienza in cui hanno difeso per conto dei ricorrenti gli avvocati Rodrigo Avendaño Vergara, per Patricio Herman Pacheco (R-375-2022); Marcos Emilfork Orthusteguy, dal deputato Jorge Brito Hasbún (R-416-2023); Yeny Silva Barría, di Francisco Díaz Mesina Francisco e altri (R-420-2023); Gabriel Muñoz Muñoz, dell’Ente per la Difesa del Patrimonio Storico e Culturale di Viña del Mar (R-421-2023); John Parada Montero, di Gonzalo Pávez Sepúlveda (R-422-2023); dal convenuto, SEA, Benjamín Muhr Altamirano, e dall’Inmobiliaria Las Salinas Ltda., terzo interveniente di SEA, Felipe Arévalo Cordero.

– 22 maggio 2024, il Tribunale ha decretato il provvedimento per meglio risolvere l’ispezione personale sul territorio.

Cfr. il fascicolo R-375-2022, che raccoglie R-416-2023, R-420-2023, R-421-2023 e R-422-2023

 
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