Un cittadino spagnolo viene arrestato dalla Polizia Nazionale in seguito a un presunto caso di traffico di diamanti insanguinati

Un cittadino spagnolo viene arrestato dalla Polizia Nazionale in seguito a un presunto caso di traffico di diamanti insanguinati
Un cittadino spagnolo viene arrestato dalla Polizia Nazionale in seguito a un presunto caso di traffico di diamanti insanguinati

In un duro colpo contro il commercio illegale di diamanti insanguinati, La Polizia Nazionale spagnola ha arrestato un cittadino spagnolo sospettato di aver svolto un ruolo chiave nel riciclaggio e nella circolazione di queste ambite pietre preziose, la cui estrazione e commercio servirono a finanziare la devastante guerra civile in Sierra Leone.

L’operazione, che ha avuto il sostegno della comunità internazionale, è iniziata dopo la presentazione di un denuncia di vittima civile che sarebbero stati ridotti in schiavitù nelle miniere controllate dalle milizie paramilitari. Dalle indagini è emerso che il detenuto, esperto progettista e coordinatore di un complotto commerciale, avrebbe consentito l’ingresso illegale di diamanti provenienti dalla Sierra Leone nel mercato europeo, camuffandoli da pietre di provenienza lecita.

Rete aziendale per riciclare diamanti insanguinati

L’arrestato avrebbe vigilato a complesso schema di società con sede in Liberia, dedicata all’estrazione, commercializzazione ed esportazione di diamanti. Questi diamanti, ottenuti in condizioni di schiavitù dai bambini soldato del Fronte Rivoluzionario Unificato (RUF) in Sierra Leone, sono stati riciclati e presentati come di origine legale in Liberia, e poi introdotti nel mercato europeo attraverso una società belga.

Secondo gli inquirenti il ​​detenuto avrebbe partecipato direttamente all’acquisto di questi diamanti insanguinati ai militari della RUF, che lo hanno consegnato personalmente. In questo modo, la rete imprenditoriale guidata dagli spagnoli avrebbe fornito a canale finanziario cruciale alla sanguinosa guerra civile in Sierra Leone.

Collaborazione internazionale e arresto all’aeroporto di Malaga

La Polizia Nazionale ha sottolineato l’importanza di collaborazione della Polizia Federale brasiliana per lo sviluppo delle indagini, che hanno infine portato all’arresto del sospettato all’aeroporto di Malaga, di ritorno dal Brasile, dove risiedeva dal 2007.

Nel registro del residenza estiva del detenuto a Malaga, gli agenti hanno sequestrato documentazione e dispositivi elettronici rilevanti per il caso. Successivamente, il sospettato è stato messo a disposizione del Tribunale Centrale d’Istruzione numero uno del Tribunale Nazionale, che ne ha ordinato l’incarcerazione.

Impatto dei diamanti insanguinati sulla guerra civile in Sierra Leone

Tra il 1991 e il 2002, la Sierra Leone è stata teatro di una sanguinosa guerra civile che ha provocato oltre 70.000 morti e 2,6 milioni di sfollati. Il Tribunale speciale per la Sierra Leone ha ritenuto che commercio illegale di diamantiestratto in condizioni di schiavitù, costituiva una delle principali fonti di finanziamento dei gruppi armati contrari al governo legittimo.

Di fronte a questa situazione, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha dichiarato illegale il traffico di diamanti insanguinati, condannando fermamente l’uso di queste risorse naturali per finanziare conflitti armati e perpetuare violazioni dei diritti umani. L’arresto del presunto spagnolo coinvolto in questo complotto rappresenta un importante passo avanti nella lotta contro questo business lucroso e devastante.

 
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