La famiglia Grifols negozia con il fondo Brookfield l’acquisto congiunto dell’azienda per privatizzarla

La famiglia Grifols negozia con il fondo Brookfield l’acquisto congiunto dell’azienda per privatizzarla
La famiglia Grifols negozia con il fondo Brookfield l’acquisto congiunto dell’azienda per privatizzarla

Grifols ha confermato lunedì, prima dell’apertura dei mercati, che la famiglia azionista dell’entità catalana ha raggiunto un accordo con il fondo Brookfield per valutare un’eventuale offerta pubblica di acquisto congiunta (OPA) sull’intero capitale azionario della società di prodotti sanguigni.

Questo 2024 è l’anno più turbolento che si ricordi per questa società indebitata, dopo la crisi aperta dall’attacco del fondo speculativo di Gotham City e dalla sua accusa di manipolazione contabile, e le carenze riscontrate nei suoi conti dalla National Securities Market Commission (CNMV) , le indagini della sua controparte americana, la SEC, e la nomina di un nuovo amministratore delegato, Nacho Abia, esterno alla famiglia che controlla il colosso dei prodotti sanguigni.

Questo trasferimento con Brookfield sarebbe una via d’uscita per sfuggire alle continue critiche alla gestione irregolare dell’azienda. I Grifol hanno dovuto allontanarsi dal management per cercare di nascondere le critiche all’opaco management incrociato con la holding olandese Scranton, legata alla famiglia e ai principali dirigenti del gruppo.

In una comunicazione inviata alla National Securities Market Commission (CNMV), Grifols spiega che il suo consiglio di amministrazione, riunitosi in maniera straordinaria, ha ricevuto questa domenica, attraverso gli azionisti della famiglia Grifols e Brookfield Capital Partners, una richiesta “di consentire l’accesso ad alcuni informazioni” della società al fine di effettuare un processo di ‘due diligence’ in relazione ad una possibile acquisizione di azioni Grifols.

In tale giunta è stato riferito che oggetto dell’operazione sarebbe il delisting di Grifols nel caso in cui l’operazione venisse definitivamente realizzata.

“Ad oggi la società non sa se tale operazione verrà effettuata o meno e non è assolutamente a conoscenza delle condizioni alle quali, eventualmente, potrebbe essere effettuata”, ha dichiarato Grifols alla CNMV.

Con questa comunicazione, la società catalana conferma le informazioni pubblicate questo lunedì dal quotidiano “Cinco Días”, che valutano il 100% di Grifols a 5,5 miliardi di euro.

Non appena confermata questa possibile offerta pubblica di acquisto, la CNMV ha provveduto a sospendere con effetto immediato e in via precauzionale la quotazione in Borsa di Grifols, le cui azioni hanno chiuso venerdì scorso al prezzo di 8,99 euro per azione dopo aver guadagnato oltre 4% nella sessione.

 
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