Il genere in via di estinzione a schermo aperto, che domina le classifiche di tutte le piattaforme

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Da quando le piattaforme di streaming hanno cambiato le modalità di fruizione della fiction, molto è stato detto e scritto sul modo in cui gli spettatori decidono di guardare i propri programmi preferiti: se diventano maratoneti televisivi o preferiscono la visione lenta e, soprattutto, se la fiction televisiva è un “ evento” è in pericolo di estinzione. In molte di queste analisi vengono applicati concetti globalizzanti, che tendono a riflettere sul comportamento degli spettatori come qualcosa di uniforme e omogeneo. Basta osservare le classifiche dei programmi più visti nei principali sistemi di streaming in Argentina per capire che non solo i contenuti più scelti sono allineati alla cultura locale, ma dimostrano un interesse continuo per le storie che da sempre contraddistinguono la produzione. e consumi in America Latina: le soap opera.

Bugie disperate, la miniserie brasiliana che guida la classifica delle preferenze del pubblico locale su NetflixNetflix

Anche se in televisione i melodrammi non hanno più il posto privilegiato di altri tempi e le strisce locali sono state sostituite da cicli di fiction e intrattenimento turchi, la voglia del pubblico per le soap opera non è scomparsa, ma sembra essere stata reindirizzata allo streaming. Lo dimostrano i rilevamenti delle stesse piattaforme, che hanno capito che in alcuni casi vale la pena fare delle eccezioni e prestare attenzione ai gusti particolari dei propri spettatori.

Nel caso di Netflix, questa settimana le tre fiction più viste sono eredi di soap opera classiche. Al primo posto c’è bugie disperateuna serie brasiliana di 17 episodi diretta da Juliana Paes, la famosa attrice di Il clone e Pantanal, che questa volta interpreta Liana, una kinesiologa sposata con Tomás che all’inizio della trama è in pieno travaglio. Il nervosismo del momento, la certezza che non arriverà in ospedale e che dovrà partorire a casa, dettano anche il ritmo di ciò che verrà. L’azione si sposta nel recente passato, quando la coppia è nel mezzo di una crisi perché l’uomo commette un’infedeltà proprio nel momento in cui stanno cercando una gravidanza. Il dramma entra nel territorio del melodramma quando Liana scopre, una volta riconciliata con il marito, di essere incinta due volte: uno dei bambini è di Tomás e l’altro di un amante occasionale che ha avuto quando erano separati. Con un segreto di nascita e identità nascoste al seguito, ma senza le storie parallele che di solito fanno parte della narrativa delle soap opera, bugie disperate Si concentra sul conflitto centrale pur mantenendo il melodramma come motore principale.

E qualcosa di quello stile appare in Pancia funzionale, la serie israeliana che occupa il secondo posto tra le fiction più viste su Netflix in Argentina. In questo caso, il programma in otto puntate che è riuscito ad attirare il pubblico al di là del titolo ginecologico che le è toccato con la traduzione, la maternità e i conflitti che la circondano assumono un punto di vista più realistico. Quando la redattrice Ellie e suo marito Iddo perdono traumaticamente una gravidanza tanto desiderata, il loro desiderio di diventare genitori li avvicina alla possibilità della maternità surrogata e Chen, una giovane donna che potrebbe essere la persona che potrebbe aiutarli a realizzare i loro sogni, anche se lei è la stessa. la vita è piena di delusioni e frustrazioni.

Passione turca, con Maggie Civantos e Ilker Caleli

Al terzo posto appare il podio sulla pedana La passione turcauna miniserie spagnola di sei episodi che combina il melodramma con il thriller erotico. Ispirato al romanzo di Antonio Gala, già adattato al cinema all’inizio degli anni ’90 da Vicente Aranda con Ana Belén nel ruolo principale, è ambientato a Istanbul, scenario delle soap opera più viste degli ultimi anni in Argentina, anche se in questo caso, trattandosi di una produzione spagnola, prevale l’esotismo che ispira la capitale turca all’estero. La trama ruota attorno a Olivia, una professoressa spagnola di belle arti con una grande carriera professionale che si risveglia dal coma in un ospedale di Istanbul dopo un tentativo di suicidio e senza ricordare cosa le sia successo. La storia risale così ai suoi primi giorni in Turchia in cui conosce Yaman, un uomo misterioso di cui si innamora perdutamente e con il quale condivide una passione che la porta ad abbandonare tutto per restare con lui. Segreti, intrighi polizieschi e scene erotiche abbondano nella miniserie che con questa formula ha attirato l’attenzione dei telespettatori locali.

La Promessa, una telenovela d’epoca che ha conquistato i telespettatori di MaxEtà di Miguel

La resistenza delle soap opera non si ferma su Netflix. In Max, infatti, il genere occupa un posto privilegiato. La strategia ha portato due dei suoi programmi più visti a essere correlati al formato tradizionale. Al terzo posto tra quelli scelti dai telespettatori locali c’è La promessa, un melodramma d’epoca originariamente prodotto da TVE, ambientato nel 1913 a Córdoba, in Spagna. La storia si svolge nel palazzo dei marchesi di Luján e segue le storie d’amore, i tradimenti e i segreti dei proprietari della casa e dei loro eredi, nonché ciò che accade a coloro che lavorano per loro.

La storia d’amore tra l’erede della famiglia aristocratica e una donna che si avvicina a loro in cerca di vendetta soddisfa tutti i requisiti della struttura narrativa di una telenovela quotidiana, perché di fatto lo è: creata per il pubblico spagnolo del canale. La promessa È stato un successo, al punto da accumulare finora 491 episodi divisi in tre stagioni. Anche se a prima vista un tale volume di capitoli potrebbe sembrare scoraggiante per gli spettatori in streaming, la verità è che la striscia è riuscita ad attirare l’attenzione del pubblico di Max. La sfida per loro sarà non disperare una volta terminata la visione dei 122 episodi disponibili sulla piattaforma e avere pazienza nell’attendere la premiere del resto. Si sa che la lealtà degli spettatori non è più quella di un tempo, ma in questo caso tutto indica che sono disposti a fare un’eccezione. O che hanno già investito troppo tempo nella telenovela per non continuare a guardarla.

E forse applicano lo stesso standard Prigione di bugie, la striscia turca di 65 episodi che si colloca al quarto posto nella classifica Max. In questo caso si tratta di una trama di suspense e intrighi che ruota attorno a Fırat Bulut, un pubblico ministero di successo che un giorno si sveglia in prigione accusato di aver ucciso sua moglie e suo figlio. L’uomo soffre di amnesia, la condizione da telenovela per eccellenza, e diventerà un fuggitivo per trovare il vero assassino della sua famiglia e riabilitare il suo nome.

Griselda Siciliani en Educando a NinaArchivio

Sul fronte dei contenuti Prime Video, le preferenze del pubblico locale si orientano chiaramente verso le soap opera latinoamericane meno tradizionali che circolano da qualche anno. Quindi, al secondo posto nella classifica Sono Betty la Bruttal’innovativa striscia colombiana che sta per aggiungere una nuova stagione ai suoi 335 episodi originali, che sarà presentata in anteprima sulla piattaforma la prossima settimana. E vanta la stessa combinazione di romanticismo e umorismo Educare Nina, la striscia del 2016 realizzata da Underground e trasmessa da Telefe, in cui Griselda Siciliani interpretava Mara e Nina, le gemelle separate alla nascita, un’altra delle risorse narrative preferite del genere. Il romanzo di 134 episodi occupa il terzo posto sulla piattaforma Amazon, classifica nella quale compaiono anche, al sesto posto, Le stellela striscia Polka da 120 episodi uscita nel 2017 e, nel decimo, Laureati, l’evento prodotto da Underground ed Endemol trasmesso da Telefe nel 2012, che ha inaugurato la moda delle fiction nostalgiche. Ora, grazie allo streaming, sono tornati con il sigillo retrò incorporato.

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