La Commissione per megaincendio denuncia la “negligenza” del Conaf

La Commissione Investigativa Speciale (CEI) sul megaincendio avvenuto nella regione di Valparaíso lo scorso febbraio ha approvato questo lunedì tre capitoli della sua relazione finale, oltre a definire, finora, le responsabilità amministrative della Corporazione Nazionale Forestale (CONAF) durante l’emergenza .

A questo proposito, il presidente dell’istanza, deputato Tommaso Lagomarsino (Partito Radicale), ha spiegato che “abbiamo votato su tre capitoli del rapporto della Commissione speciale d’inchiesta: quello relativo agli incendi boschivi, al coordinamento e all’evacuazione; ma solo una delle conclusioni che comprendono le responsabilità delle istituzioni, ovvero il Conaf”.

In questo senso, ha sottolineato “Quello che ha affermato la CEI è che esiste una negligenza grave e ingiustificabile che può eventualmente costituire reati in una serie di materie”.

“Con la Commissione abbiamo concordato una formulazione in termini di ‘possibili crimini’. Non spetta a me dirlo così bruscamente. La stessa Commissione ha accettato di esprimersi in questi termini “possibili crimini” proprio affinché questo potere dello Stato non interferisca con un altro, che è il Potere Giudiziario”, ha affermato.

Per quanto riguarda quanto sopra, ha esemplificato “non avendo monitorato dall’alto l’incendio dopo le 15:50. Non avendo amplificato le indicazioni di Charlie Torre che aveva indicato alle 15:35 che l’incendio si stava dirigendo verso Viña del Mar con rapido avanzamento. O, per esempio, quello Il sorvolo avvenuto tra le 17:25 e le 18:15 aveva segnalato dall’aereo dalle 17:40 che l’incendio si trovava a un chilometro da Pompei sud, tempo più che sufficiente per allertare il Comitato di Allerta Precoce (CAT).e con questo avendo inviato l’allarme SAE molto prima, sapendo che sono stati inviati solo alle 18:36.

“Cioè, 56 minuti prima che fosse inviato l’allarme SAE, c’erano informazioni che l’incendio era a un chilometro da Pompeya Sur, dove ci sono stati molti morti”accurato.

Riguardo al lavoro di Camila Vallejo come ministro di collegamento, lo ha notato “L’opposizione ha proposto che fosse convocata, così come è stato proposto di convocare più ministri di Stato”.

In questo contesto, lo ha indicato “C’è stato un momento in cui ho dovuto stabilire la priorità se invitare il ministro (Carlos) Montes (dell’Edilizia) o il ministro Vallejo. E ho preferito invitare il Ministro Montes perché credo che la questione che doveva toccare, riguardo alla ricostruzione, fosse più rilevante per i cittadini rispetto al Ministro Vallejo, che lo era dal punto di vista politico”.

Considerando l’insistenza affinché il rapporto finale della CEI contempli la guida del ministro Vallejo, il vicepresidente dell’istanza ha commentato che “Penso che abbia una fattibilità politica”.

 
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