Dieci dei tredici imputati giudicati colpevoli nel caso dell’alluvione di Comodoro Rivadavia

Ieri la corte collegiale composta dai giudici Mariano Nicosia, Martín Cosmaro e Carlos Tedesco, ha reso noto il dispositivo della sentenza nell’ambito del dibattito pubblico e orale per la causa denominata “Emergenza climatica I” a Comodoro Rivadavia. La sentenza ha portato all’archiviazione degli imputati Gonzalo Pérez e Julián Astiz, dichiarando parzialmente nulla l’accusa nei loro confronti; e dichiarare Palomeque e Boyero penalmente responsabili del reato di frode ai danni della pubblica amministrazione.

Allo stesso modo, hanno dichiarato responsabili di frode Roberto Monasterolo, Javier Morales, Cristian Pérez e Cristian Hernán Lobos Rozas, così come responsabili come partecipanti gli ispettori municipali Mansilla, Lara, Van Heerden e Sartori. Da parte sua assolvere Herk poiché le prove contro di lui sono insufficienti. Il 29 luglio si terrà l’udienza di cesura e di condanna.
Il tribunale di discussione era presieduto da Mariano Nicosia ed era composto da Martín Cosmaro e Carlos Tedesco, giudici penali; La Procura è rappresentata da Cristian Olazabal, procuratore generale; accompagnato da Fabiola López e Cristian Ovalle, funzionari della Procura. La difesa di Boyero è affidata a Guillermo Iglesias; quello di Mansilla, Sartori, Van Heerden, Herk e Lara fu esercitato da María de los Angeles Garro, e quello di Palomeque da María Cristina Sadino, entrambi difensori pubblici; quella di Lobos Rozas y Morales di Juan Bill, e Ivo Di Taranto difende i fratelli Pérez, avvocati difensori d’ufficio; mentre la difesa di Monasterolo e Astiz è stata affidata a Fabián Gabalachis, il loro avvocato privato.

COLLUSIONE
Nella sua argomentazione, il pubblico ministero ha chiesto alla corte di dichiarare Gonzalo e Cristian Pérez, Roberto Monasterolo, Javier Morales, Julián Astiz e Cristian Hernán Lobos Rozas penalmente responsabili di “frode alla pubblica amministrazione” come autori. «Per poter commettere questa condotta fraudolenta ai danni del Comune locale, hanno avuto la necessaria partecipazione, con il contributo essenziale e indispensabile di coloro che hanno svolto il compito di vigilanti, nel quadro dell’emergenza climatica, poiché hanno certificato lavori che non è stata effettuata, ora. Inoltre, un macchinario mai esistito, certificandolo, ha permesso agli imprenditori di ottenere la dichiarazione di accreditamento come legittimo utente da parte della Giunta comunale, che non era estranea a questi comportamenti,” ha detto l’ufficiale giudiziario.

 
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