Recensione della stagione 4 di The Boys È la più debole finora…

La popolare serie di supereroi, basata sui fumetti di Garth Ennis e Darick Robertsonmostra una quarta stagione piena di critiche sociali e politiche, ma non è riuscita a mantenere lo stesso livello di intensità delle puntate precedenti.

Giovedì scorso è arrivato il sesto episodio I Ragazzi Che cosa mescola il grottesco con la critica feroce alla società e alla politica contemporanea. Tuttavia, nonostante la sua natura provocatoria e la capacità di rimanere rilevante, questa stagione è sembrata più debole rispetto alle precedenti. La serie, nota per il suo approccio satirico e il suo brutalità senza filtri continua e con maggiore presenza, ma sembra che la trama sia stata sacrificata.

Cominciamo con il male

Uno dei punti più criticati di questa stagione è stato Il trattamento del carattere di Frenchie. Interpretato da Tomer Capon, Frenchie ha stato relegato in secondo pianosenza sfruttare il suo potenziale narrativo o il suo carisma sullo schermo.

Nonostante ciò, ci sono segnali che qualcosa di grosso sia in cantiere per lui. Le interazioni e le tensioni che ha vissuto suggeriscono che il suo ruolo nella prossima lotta ideologica e di potere sarà cruciale. I fan si aspettano che gli scrittori lo facciano giustizia al suo personaggio negli episodi rimanenti.

Critica sociale e politica

La critica sociale e politica è stata un elemento centrale di I Ragazzi sin dal suo inizio, ma questa quarta stagione ha intensificato il suo focus. Episodi recenti hanno affrontato temi come il razzismo, l’abuso di potere e le ipocrisie delle élite, utilizzando i supereroi come metafore di questi problemi.

Nell’ultimo episodio, ad esempio, Personaggio di Tek Knight si rivela non solo come il perverso Batman di questo universo e il suo gusto per il sadomasochismo, ma anche come simbolo della decadenza morale dei potenti e del loro tentativo di creare campi di concentramento. La sua famiglia, storicamente coinvolta nella caccia agli schiavi, e il loro ruolo attuale nel perpetuare un ciclo di violenza e incarcerazione, riflettono le critiche più ampie della serie alla società contemporanea.

La cosa bella della serie

L’ultimo capitolo ha mostrato nuovi personaggi e satire di eroi popolari come SpiderMan. Qui vediamo Hughie (travestito da Webweaver, la versione della serie di Spider-Man) partecipare ai suoi sadici giochi di Cavaliere Tek.

Un’altra svolta significativa della stagione è stata la rivelazione che Joe Kessler, interpretato da Il Dott. Jeffrey Dean Morgan, è un’allucinazione del Macellaio. Questa scoperta in qualche modo prevedibile ha sorpreso alcuni fan, dato il clamore che circonda l’aggiunta di Morgan al cast.

Secondo lo showrunner Eric Kripke, Kessler rappresenta il lato mostruoso di Butcher, in contrasto con il suo lato umano, simboleggiato da Becca. Questa dualità è stata un tema ricorrente nella serie e la rivelazione di Kessler come un’allucinazione sottolinea le lotte interne di Butcher come affronta la sua stessa umanità e mostruosità.

Con solo due episodi rimasti, The Boys si trova a un bivio. La stagione ha posto le basi per uno scontro finale che promette di essere esplosivo, sia in termini di azione che di sviluppo del personaggio. La serie dovrà bilanciare le sue critiche sociali e politiche con la necessità di offrire una narrazione emozionante e soddisfacente. @mundiario

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