Guerra Israele-Palestina e Russia-Ucraina, in diretta: Hamas accusa Israele di sabotare i negoziati

Israele bombarda Deir al Balah, zona dove ha ordinato l’evacuazione dei residenti di Gaza City

L’esercito israeliano stasera hanno bombardato la città di Deir al Balah (centro della Striscia), dove nei giorni scorsi avrebbe ordinato l’evacuazione di migliaia di abitanti del cuore e delle zone orientali di Gaza City, secondo quanto riportato dai media palestinesi nell’attacco, in cui sono morte due persone.

I servizi della Protezione civile di Gaza hanno riferito che le vittime sono ‘una cittadina e suo figlio’, che è morto a seguito di un attacco aereo contro la casa della famiglia Baroud in Al Nakhal Street a Deir al Balah.

Gli attacchi israeliani in tutta la Striscia di Gaza, che hanno colpito soprattutto i campi profughi al centro dell’enclave (dove ‘zona sicura’ a cui è stato ordinato di evacuare migliaia di abitanti di Gaza) ha ucciso stasera almeno altri 16 palestinesi, ha riferito l’agenzia di stampa locale Wafa.

Stasera la città più colpita è stata la capitale, Gaza City (nord), dove almeno morirono nove persone in diversi attacchi nell’ambito della nuova offensiva israeliana nei quartieri di Tal al Hawa, Sabra, Daraj, Tuffah, Città Vecchia e Rimal, oltre a Shujaiya, dove l’Esercito opera da quasi due settimane.

‘Le truppe dell’esercito continuano a svolgere a operazione antiterrorismo a Gaza City, in seguito alle indicazioni dell’intelligence sulla presenza di infrastrutture di Hamas e della Jihad islamica nell’area”, si legge questa mattina in un comunicato militare, secondo il quale “decine di miliziani” sono stati eliminati.

Sei persone hanno perso la vita in un attentato alla casa del la famiglia Mahna, in uno degli incroci della centralissima via Al Jala della capitale, mentre le altre tre vittime sono morte in un attacco contro la zona di Lababidi, a nord della città.

Intanto l’Esercito effettua’bombardamenti di artiglieria e colpi di elicotteri Apache, secondo Wafa, contro Tal al Hawa, un quartiere nel sud-ovest della capitale la cui evacuazione è stata ordinata ieri dopo gli attacchi iniziati la notte prima. Ieri questo quartiere è stato teatro di intensi scontri tra le forze armate e i miliziani delle Brigate al Qasam, il braccio armato di Hamas.

Questa notte il fuoco israeliano si è concentrato anche sui campi profughi nel centro di Gaza, nonostante la notte scorsa le forze armate abbiano ordinato ai residenti del cuore della capitale di evacuare la zona. La zona più colpita è stata il campo profughi di Nuseirat, dove sette persone hanno perso la vita nel bombardamento di una casa.

Nuseirat si trova a circa cinque chilometri da Deir al Balah, il ‘zona sicura’ a cui erano diretti, secondo gli ordini di evacuazione, migliaia di palestinesi che vivevano nei quartieri di Sabra, Rimal, Tal al Hawa e Daraj di Gaza City.

Secondo l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (OCHA), Tra il 7 e l’8 luglio Israele ha ordinato l’evacuazione di 19 isolati della capitale, Tra queste c’erano 13 strutture mediche operative, due dei quali ospedali e altri due centri sanitari, ai quali si aggiungono nove punti di assistenza medica.

In totale, dopo l’evacuazione dell’Ospedale Battista e dell’Ospedale Amici del Paziente della capitale a seguito dell’avanzata israeliana, solo 13 dei 35 ospedali della Striscia sono ancora operativi (quattro nel nord di Gaza, tre nel sud di Khan Yunis e tre a Deir al Balah).

A questo proposito, l’Esercito ha rilasciato oggi una dichiarazione in cui afferma ciò Non è stata avanzata alcuna richiesta di evacuazione dell’ospedale Bautistae che il messaggio inviato agli amministratori del centro era che non era necessaria l’evacuazione, sebbene i pazienti fossero stati trasferiti all’ospedale indonesiano, a nord della città.

 
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