L’Associazione Nazionale Funzionari della Super Educazione protesta davanti al Dipres e prosegue lo sciopero

Questo martedì mattina, e dopo una settimana di paralisi delle attività, il Associazione dei funzionari della Soprintendenza all’Istruzione (Asume)guidata dai suoi direttori nazionali e dai direttori delle direzioni regionali, ha manifestato oggi davanti al Direzione Bilancio (Dipres) consegnare una lettera e chiedere lo sblocco dei fondi. Ciò a causa degli ostacoli che l’organizzazione ha posto per rispettare gli accordi concordati tra autorità e funzionari per il bilancio 2025.

Come si legge in un comunicato, 20 funzionari dovranno aspettare sei mesi per il pagamento del tuo aumento di voto, che non sarà retroattivo, “generando in loro una legittima aspettativa”, denunciano nel documento.

Allo stesso modo, indicano, da Asume rifiutano “l’intransigenza” dei Dipres, poiché “non tiene conto delle peculiarità del settore educativo e in particolare della Soprintendenza all’Istruzione, che oggi non dà il massimo”.

In questa direzione, sottolineano, l’aumento della dotazione “non è stato proporzionale al significativo incremento delle funzioni del SIE dalla sua creazionesommato alla burocratizzazione del nostro lavoro e dei processi interni e alla mancanza di risorse tecnologiche”.

Insieme a questo, accusano che “La decisione dell’autorità di livellare a un livello i responsabili della Direzione nazionale non è comprensibile. 9, l’assunzione di consiglieri di gabinetto nei gradi 5 e 6 e di capi dipartimento nei gradi 4 e 6, respingendo l’indicazione di questo governo di limitare questo tipo di assunzioni nei gradi alti”.

“I lavoratori chiedono un impegno da parte dell’autorità per risolvere i bisogni reali del servizio e che si facciano progressi una volta per tutte nel rafforzamento istituzionale del SIE”, sostengono nel documento.

In questo senso, sottolineano che il mancato pagamento retroattivo dei 20 funzionari “è solo la punta dell’iceberg di problemi interni più profondi che comportano cambiamenti strutturali”.

“Internamente è urgente andare avanti con la modifica del DFL4, che oggi non rappresenta la nostra realtà, e mettere al centro l’uomo. Esternamente, rafforzare il ruolo di vigilanza della Soprintendenza all’Istruzione nella supervisione delle risorse e riformulare la gestione dei reclami per fornire una risposta efficace e tempestiva ai cittadini”, sostengono.

 
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