Secondo giorno di sciopero senza seguito e con livelli di raccolta dei rifiuti dal 15% al ​​100% a A Coruña

Secondo giorno di sciopero senza seguito e con livelli di raccolta dei rifiuti dal 15% al ​​100% a A Coruña
Secondo giorno di sciopero senza seguito e con livelli di raccolta dei rifiuti dal 15% al ​​100% a A Coruña

Secondo giorno di sciopero senza seguito e con livelli di raccolta dei rifiuti dal 15% al ​​100% a A Coruña

Il secondo giorno consecutivo di sciopero nel servizio di raccolta dei rifiuti si è concluso nuovamente senza seguito, ha riferito martedì il Consiglio comunale. All’alba di martedì, i livelli di rifiuti rimossi si attestavano attorno al 15% del volume abituale La Sagrada Familia, La Sardiñeira ed Elviñae 100% dentro I Mallo, secondo i dati comunali, che rivelano percentuali simili a quelle dei giorni precedenti, dopo gli scioperi indetti per il 24 e 25 giugno, periodo in cui il personale ha continuato uno zelante sciopero per il quale da allora le strade non sono tornate del tutto sgomberate dai rifiuti. Successivamente l’azienda monitora il lavoro del personale “calo di prestazioni” e aprirà nuovi fascicoli disciplinari, dicono fonti vicine prezzo —dallo stesso gruppo imprenditoriale di Lidl—.

Il comitato aziendale lo ha affermato lunedì la mancanza di seguito allo sciopero nella notte tra domenica e lunedì era dovuto al “Servizi minimi abusivi” che il Consiglio Comunale aveva decretato. Fonti vicine all’azienda, però, assicurano che “i servizi minimi sono rimasti gli stessi dei giorni precedenti lo sciopero, quando lo avevano sostenuto”. Sostengono che “non sostenere lo sciopero, quindi, è una strategia per raccogliere i soldi Il 100% dei lavoratori, ma stanno facendo uno sciopero per motivi pratici”.

Il Consiglio sottolinea che “le percentuali di rendimento [en la noche del lunes al martes] Sono molto simili al resto dei giorni”. Alla domanda sui progressi compiuti per chiarire se si può dichiarare l’emergenza sanitaria nei giorni in cui non è indetto uno sciopero e assumere un’altra azienda ad hoc, non esclude questa opzione e assicura che “oggi si stanno valutando tutte le possibilità”. Il portavoce del comitato aziendale, Alfonso Seijo, Martedì ha garantito che lo sciopero “non sarà annullato” e che venerdì si terrà una riunione con il comitato “per studiare nuove misure”, tra le quali si prevede di prolungare gli scioperi “per tutto il mese di agosto”. Il comitato, i cui membri appartengono interamente al Sindacato Lavoratori delle Pulizie (STL) —indagato dalla giustizia per un presunto complotto criminale in cui sarebbero state raccolte tangenti per le assunzioni—, aveva già avvertito che avrebbe continuato gli scioperi finché l’azienda non avesse soddisfatto le sue richieste: aumentare lo stipendio dell’1% e “rispettare le specifiche tecniche del contratto”, che prevede, secondo la commissione, che debbano essere formalizzati contratti a tempo indeterminato con i dipendenti che hanno ottenuto contratti a tempo determinato con la maggiore anzianità. Fonti vicine assicurano però che il sindacato intende riconquistare il potere sulle assunzioni. E Prezero ha avvertito per iscritto, in una nota di regime interna indirizzata ai lavoratori, che “in nessun caso si può accettare di rinunciare al ‘controllo’ del personale”, come, a suo dire, intende il TSL.

Fonti vicine all’azienda sottolineano inoltre che attualmente sono in ferie. 62 lavoratori, dei 200 che compongono l’organico, secondo i dati forniti dal Comune, che nei giorni dello sciopero del lavoro ha messo in dubbio la normalità di quasi un terzo del personale in ferie e i bassi volumi di rifiuti rimossi nei giorni in cui non sono stati indetti scioperi.

Nelle prime ore di questo martedì, le percentuali di rifiuti rimossi più basse rispetto al normale sono state registrate a A Sagrada Familia, A Sardiñeira ed Elviña, con il 15%. A O Castrillón il 20% si è ritirato; a Monte Alto, Ciudad Vieja, Os Rosales e Labañou, il 30%; a O Ventorrillo, Agra do Orzán, Matogrande ed Eirís, 40%; a Os Castros il 50%; nei quartieri lontani dal centro come Mesoiro, Feáns e Valaire, il 70%; la zona dello stadio Riazor, il centro e la Pescadería, 80%; e ad Os Mallos il 100%, secondo i dati del Consiglio. I livelli di raccolta sono scesi, negli ultimi giorni, al 10% in alcune zone.

L’impatto del conflitto sul servizio di raccolta ha provocato quindici giorni in cui le strade non sono state completamente libere dai rifiuti. I lavoratori, in un’assemblea della scorsa settimana, hanno deciso di dare priorità alla raccolta dei sacchi e dei rifiuti che si trovano all’esterno dei contenitori rispetto allo svuotamento degli stessi, il che ha comportato la rimozione dei cumuli di rifiuti in alcuni punti, ma i raccoglitori non sono stati evacuati. Il comitato ha giustificato questa decisione dando priorità alla salute e all’igiene delle strade pubbliche e accusando l’azienda di aver organizzato male il servizio. L’azienda, nella lettera indirizzata al personale, sostiene che occorre svuotare anche l’interno. E ha ricordato che le istruzioni del comitato non dovranno essere seguite se non saranno ratificate dalla direzione aziendale. Fonti vicine sostengono che il comitato ha anche disobbedito all’ordine di riprendere ogni notte i percorsi dove si era fermato la notte prima e di ricominciare invece dall’inizio del percorso, poiché molti punti non sono stati raggiunti.

 
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