Riflessioni sulla riabilitazione psicosociale e sull’agenzia sociale nelle comunità colpite dal conflitto armato colombiano

Riflessioni sulla riabilitazione psicosociale e sull’agenzia sociale nelle comunità colpite dal conflitto armato colombiano
Riflessioni sulla riabilitazione psicosociale e sull’agenzia sociale nelle comunità colpite dal conflitto armato colombiano

Le condizioni sociali contemporanee sollevano la necessità fondamentale di valorizzare la conoscenza e la resistenza della comunità di fronte a eventi che violano i diritti umani; La storia del conflitto armato in Colombia costituisce uno scenario favorevole per il riconoscimento della resilienza e dell’azione comunitaria nei processi di guarigione del tessuto sociale. Analizzando il contesto in cui le comunità e i gruppi colpiti dal conflitto sono stati sostenuti e riconosciuti, possiamo identificare che, purtroppo, questo sostegno ha spesso perpetuato il danno trattando le vittime come soggetti passivi che devono adattarsi alle condizioni istituzionali ( Daza, 2021).

Pertanto, è imperativo trasformare gli interventi psicosociali costruendo narrazioni che riflettano la diversità delle esperienze delle vittime. La memoria assume un valore significativo ospitando la storia del conflitto armato, evidenziando l’importanza di documentare le diverse voci ed esperienze legate a questi eventi (Cano-López e Lozano-Mayo, 2021; Giraldo, 2018). Allo stesso modo, è fondamentale portare queste esperienze e storie nei territori e nei contesti rilevanti (López e Gómez, 2020; Mosquera-Jiménez, 2020; Villa et al., 2019).

È di vitale importanza riconoscere le varie forme di resistenza che le persone e le comunità hanno sviluppato contro la dominazione, l’oppressione e l’ingiustizia, così come i discorsi e le pratiche che hanno generato per sopravvivere al conflitto armato (Cano-López e Lozano-Mayo, 2021 ; Díaz e Llano, 2019; Queste pratiche diventano preziose fonti di saggezza comunitaria (Serrano, 2021) che aiutano a costruire pedagogie di pace (González-Arango, 2022). Studi recenti (Betancurth et al., 2020; Giraldo-Naranjo, 2021; Lasso, 2019) suggeriscono che la comunicazione comunitaria facilita la creazione di significati e posizioni condivise sulla realtà, oltre al riconoscimento dei punti di forza personali, familiari e sociali che promuovono la comunità. salute mentale (Jojoa-Tobar et al., 2019).

Pertanto, è essenziale sostenere la creazione di spazi di riflessione e formazione che consentano alle comunità di trovare soluzioni e trasformare i propri territori sulla base delle proprie esperienze e risorse (Rios-Pacheco et al., 2021). Ciò promuoverebbe l’autogestione e l’organizzazione comunitaria delle vittime del conflitto armato, rafforzando sia la resistenza che la resilienza nelle popolazioni colpite (Ramírez e Vásquez, 2021).

In questo contesto, la Global Summer UPAEP è stata una piattaforma per diffondere l’esperienza e riflettere sull’importanza di affrontare la costruzione della pace come un processo complesso che richiede un approccio interdisciplinare. Studenti provenienti da diverse carriere come architettura, medicina, amministrazione finanziaria, ingegneria biomedica, medicina veterinaria, odontoiatria, gestione dell’ospitalità e del turismo, diritto, ingegneria aerospaziale, tra gli altri, attraverso il corso Persona, Famiglia e Società, hanno riflettuto su come, dalla loro esperienza professionale lavoro contribuiscano alla costruzione di società giuste, pacifiche e dignitose, rafforzando il loro impegno sociale e riconoscendo le sfide che la realtà attuale pone.

 
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