Dilemma del Congresso sulla questione aborto: eliminare del tutto il carcere o solo le prime 12 settimane

Dilemma del Congresso sulla questione aborto: eliminare del tutto il carcere o solo le prime 12 settimane
Dilemma del Congresso sulla questione aborto: eliminare del tutto il carcere o solo le prime 12 settimane

Per la depenalizzazione dell’aborto a Puebla, il Congresso di Stato si trova di fronte al dilemma di decidere tra due iniziative, presentate da Morena e dal PT. La prima suggerisce di eliminare la pena detentiva nelle prime 12 settimane di gravidanza; La seconda annulla totalmente tale sanzione e propone di imporre il lavoro comunitario a partire dalla 14a settimana.

Quello che è certo è che il Legislativo locale non entrerà nella revisione della riforma complementare Moreno, proposta alla Legge sanitaria statale, essenziale per garantire l’accesso all’interruzione gratuita e sicura della gravidanza negli ospedali pubblici dello Stato.

Il gruppo parlamentare PT ha presentato la settimana scorsa l’iniziativa per eliminare dal codice penale la pena da sei mesi a un anno di reclusione che impone “alla madre che la fa abortire volontariamente o acconsente a che qualcun altro la faccia abortire”.

La forza politica alleata di Morena propone che venga sancita l’interruzione volontaria di gravidanza dopo la 14esima settimana di gestazione, con 15 giorni o due mesi di lavoro a favore della comunità.

Secondo la proposta del PT, il carcere verrebbe mantenuto solo per la persona che provoca un aborto, anche se ha il suo consenso, con una durata da 15 giorni a due mesi di reclusione, alla quale si aggiungerebbe una multa fino a 100 unità. di Misurazione e Aggiornamento.

Il progetto di Morena suggerisce la depenalizzazione entro 12 settimane, dopo di che concede due opzioni ai giudici: imporre da tre a sei mesi di carcere alla donna o alla persona incinta che le procura volontariamente l’aborto o acconsente all’aborto di qualcun altro; ovvero operare a favore della comunità per un periodo che può variare dai 100 ai 300 giorni.

Quali sono gli obiettivi della riforma della legge sulla sanità?

La bontà dell’iniziativa di Rigenerazione Nazionale è che include la riforma della legge sanitaria statale, che obbligherebbe quel settore a fornire un’assistenza completa, umanizzata, qualificata e di qualità in caso di aborto legale.

Allo stesso modo, stabilisce un termine massimo di tre giorni di calendario affinché le istituzioni sanitarie possano procedere all’interruzione legale della gravidanza, “tranne quando la donna dichiara, sotto giuramento di verità, che la gravidanza è il risultato di uno stupro sessuale, nel qual caso la istituzione “È necessario effettuare l’interruzione in conformità con la legislazione e i regolamenti in materia di assistenza alle vittime di reato.”

 
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