Minsalud ha presentato lo studio sulla sufficienza UPC 2024

Minsalud ha presentato lo studio sulla sufficienza UPC 2024
Minsalud ha presentato lo studio sulla sufficienza UPC 2024

CONSULTORSALUD presenta ai suoi lettori il “Studio dei meccanismi di sufficienza e di aggiustamento del rischio per il calcolo dell’Unità di Pagamento della Capitazione 2024”. Il documento, emanato dal Ministero della Salute, costituisce un input fondamentale per il funzionamento del settore. Il periodo di analisi è di un anno solare, conteggiati dal 1 gennaio al 31 dicembre 2022 (Secondo il documento).

Il documento presenta la metodologia (fonti di informazione, variabili, processi di
convalida della qualità delle informazioni e di altri elementi che influiscono sul calcolo del premio UPC), i risultati dello studio (analisi indipendente per ciascun regime) secondo i criteri di qualità per tutte le stime, comportamento della popolazione, utilizzo e copertura dei servizi sanitari, spese, diversi adeguamenti del rischio, tra gli altri.

Per lo studio di sufficienza dell’UPC, le autorità sanitarie si sono avvalse di molteplici fonti di dati, tra cui spiccano: la Banca Dati Unica degli Affiliati (BDUA), la Banca Dati delle Compensi ADRES, la Liquidazione Mensile degli Affiliati del Regime Agevolato (LMA) e la proiezione della popolazione nazionale secondo DANE. I file del rendiconto finanziario provengono dalla SNS, un organismo che richiede agli assicuratori di segnalarli. Tali dati sono di origine contabile e corrispondono ad un periodo fiscale, che termina il 31 dicembre di ciascun periodo.

Studio sulla sufficienza: aggiustamento per il rischio UPC

La valutazione dell’equazione dell’assicurazione di base facilita la stima complessiva del fabbisogno di premi per finanziare la fornitura di servizi sanitari. Tuttavia, è fondamentale adeguarli per garantirne l’adeguatezza in ciascun gruppo a rischio. La stima dei costi per ciascun gruppo viene effettuata calcolando il costo medio di ciascuna variabile, sulla base dell’esperienza individuale e delle esposizioni previste.

Inoltre, si stima che la correzione del rischio finanziario derivante da una maggiore concentrazione di affiliati di età superiore ai 50 anni nel regime contributivo mantenga un’equa distribuzione dei rischi. Ciò avviene in conformità con quanto previsto dall’Accordo 26 del 2011 della Commissione di Regolazione Sanitaria (CRES), modificato dalla Risoluzione 6411 del 2016.

D’altro canto, lo studio sulla sufficienza dell’UPC ha utilizzato gli indicatori CAMEL. Questa metodologia è un modello di valutazione finanziaria utilizzato nel settore finanziario e sviluppato dall’Institution of Uniform Financial Rating System (UFIRS). Si basa sul calcolo degli indici finanziari di specifici conti patrimoniali, il che lo rende un metodo agile, semplice ed economico per valutare la salute finanziaria delle istituzioni.

Selezione degli assicuratori e verifica della qualità delle informazioni per il calcolo dell’UPC

“Dal processo di valutazione della copertura delle informazioni comunicate dagli assicuratori emerge che, dei 18 EPS del Regime Contributivo abilitati al 31 dicembre 2022, 11 riportavano le informazioni sulla fornitura di tecnologie e servizi sanitari finanziati con l’UPC”si legge nel documento del Ministero della Salute.

La selezione degli assicuratori per la base definitiva per il calcolo del tasso UPC è stata effettuata considerando un indicatore di copertura pari ad almeno il 90%. Gli EPS selezionati sono stati Salud Total, Sura, SOS e Nueva EPS, che rappresentano il 60% della popolazione affiliata e il 62,24% della spesa totale dichiarata. EPS Compensar è stato escluso a causa di significative incongruenze nei suoi report, pur avendo una copertura del 90,34%, per evitare una stima imprecisa dell’UPC.

Informazioni riportate dall’EPS del regime contributivo

Nel regime contributivo, la distribuzione percentuale del valore riportato per l’erogazione delle prestazioni sanitarie nei diversi contesti assistenziali mostra una predominanza del contesto ambulatoriale, seguito da quello ospedaliero, di emergenza e domiciliare. Rispetto al 2021 si osserva un aumento in ambito ambulatoriale, passando dal 64,18% al 68,85%, mentre gli altri ambiti mostrano una riduzione della partecipazione.

Secondo le note spese di ciascun EPS, la principale forma di riconoscimento e pagamento in questo regime è l’evento o il servizio, con una partecipazione pari al 58,02% del valore totale rendicontato. Segue il pagamento per pacco o cassa con una partecipazione del 21,68%. Il pagamento diretto, che si riferisce al pagamento dell’IPS nell’integrazione verticale, ha la partecipazione più bassa con l’1,46%.

L’analisi aggregata della spesa riportata sulla base della fornitura di servizi mostra che il pagamento per evento o servizio ha una partecipazione del 47,66%, seguito dal pagamento per caso o pacchetto con il 32,93%. Il pagamento diretto è quello con la partecipazione più bassa, rappresentando lo 0,07% del valore totale rendicontato.

Dati del regime sovvenzionato utilizzati per lo studio sulla sufficienza dell’UPC

Dall’analisi aggregata delle spese rendicontate emerge che prevale il pagamento per evento o servizio con una partecipazione del 54,83%, seguito dal pagamento per capitazione con il 23,87%. Il pagamento diretto ha la partecipazione più bassa, rappresentando lo 0,11% del valore totale riportato.

Per ambiti di erogazione delle prestazioni, in ambito ambulatoriale, la forma di pagamento più diffusa è per evento o prestazione con il 42,88%, seguita da quella a capitazione con il 34,76%. Nell’ambiente domestico prevale il pagamento per evento con il 54,37%, seguito dal capitale con il 25,63%. In ambito ospedaliero, il pagamento per evento rappresenta la maggioranza con il 75,07%, mentre il pagamento per caso ha la partecipazione più bassa con il 4,75%. Nel campo delle emergenze il pagamento per evento rappresenta il 48,70%, e quello con la minore partecipazione è il pagamento autorizzato con il 4,74%, evidenziando anche la capitalizzazione con il 36,90%. I pagamenti diretti sono più rilevanti nell’area dell’emergenza, rappresentando lo 0,43%.

Distribuzione percentuale della spesa rendicontata per area di cura e area di rischio UPC. Regime agevolato. Anno 2022.

Raccomandazioni esposte nello studio sulla sufficienza:

Sebbene la popolazione colombiana sia prevalentemente giovane, il tasso di invecchiamento è in aumento, soprattutto nei SGSSS. Ciò suggerisce un aumento delle malattie croniche e, di conseguenza, della spesa sanitaria nei prossimi decenni. Pertanto, secondo il Ministero della Salute, è fondamentale sviluppare politiche pubbliche che rafforzino la produttività e promuovano una cultura della cura di sé.

Nel 2022, la Colombia si trovava nella fase 2 del dividendo demografico, con un rapporto di dipendenza in diminuzione. Tuttavia, l’indice di invecchiamento è aumentato da 37 a 63 tra il 2010 e il 2022, il che incide sia sui regimi contributivi che su quelli agevolati, riflettendo un cambiamento significativo nella struttura per età della popolazione affiliata al SGSSS.

Per le zone speciali come l’Arcipelago di San Andrés e Providencia, viene riconosciuto un premio aggiuntivo del 37,9% per l’UPC, e altri premi aggiuntivi per le aree disperse e urbane. Nel regime agevolato, la mancanza di informazioni di qualità rimane una sfida, ma viene mantenuta una perequazione pura del premio al 100% tra il regime contributivo e quello agevolato.

La sufficienza dell’UPC per il 2024 dimostra che, se venisse mantenuto il livello attuale, non sarebbe sufficiente a finanziare tutti i servizi e le tecnologie sanitarie. “In sintesi, la raccomandazione formulata da questo Ministero alla Commissione consultiva su prestazioni, costi, tariffe e funzionamento dell’assicurazione sanitaria è di aumentare l’UPC dell’8,97% per l’anno 2024, rispetto al 2023, tenendo conto delle tecnologie e dei servizi sanitari derivanti dalle strategie di aggiornamento tecnologico dei servizi sanitari da finanziare con la Capitation Payment Unit.”.

Consulta il documento completo con lo studio sulla sufficienza UPC di seguito:

 
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