L’importanza del rispetto degli standard di sicurezza, salute ed etica sul lavoro

José Salas

Consulente per i talenti umani

Camera delle Industrie della Costa Rica

La crisi del COVID-19 ci ha insegnato una lezione preziosa: la salute e l’etica sul posto di lavoro sono essenziali per il benessere dei lavoratori e la continuità delle attività. In questo contesto, la Dichiarazione dell’ILO sui principi e diritti fondamentali nel lavoro e il suo follow-up assumono un’importanza cruciale.

La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 sottolinea l’importanza della vita, della libertà e della sicurezza delle persone. Nell’ambiente di lavoro, il miglioramento di queste condizioni deve essere uno sforzo congiunto tra datori di lavoro e lavoratori. Non si tratta di imporre misure protezionistiche, ma di garantire che tutti i soggetti coinvolti abbiano una giusta quota della ricchezza che hanno contribuito a creare. Questi principi sono validi e devono essere rispettati, indipendentemente dal fatto che siano stati formalmente ratificati da tutti i paesi.

Un aspetto chiave è l’eliminazione della discriminazione nell’occupazione e nel lavoro, qualcosa che la Costa Rica ha affrontato attraverso la Riforma delle Procedure del Lavoro. Il monitoraggio di queste norme ha lo scopo di promuovere i diritti fondamentali e valutare quali paesi non li hanno ancora ratificati.

Nel contesto della globalizzazione, in cui il mondo è unito dalle tecnologie dell’informazione, la sfera pubblica e l’economia di mercato emergono come elementi essenziali della società civile. Tuttavia, il movimento anti-globalizzazione esprime non conformità verso gli effetti dell’attuale globalizzazione sui cittadini. Questo movimento è composto da politici di sinistra, sindacalisti, ambientalisti e pacifisti che si oppongono a entità come il Gruppo degli 8, la Banca Mondiale, il FMI e l’OMC. La domanda che si pone è se sia possibile stabilire una politica pubblica internazionale che affronti queste preoccupazioni.

In questo scenario, il concetto di “compliance” diventa essenziale. Le strutture di compliance devono essere collegiali e avere sufficiente autonomia. La remunerazione dei suoi membri non dovrebbe essere legata ai risultati della società, per garantire l’imparzialità. La politica di compliance di un’azienda garantisce che le politiche, le procedure e i controlli includano contenuti appropriati e che i rischi associati al mancato rispetto degli obblighi siano adeguatamente gestiti.

È essenziale informare il personale sull’importanza della conformità. I canali interni per la segnalazione delle non conformità devono essere accessibili ed efficaci. La partecipazione attiva di tutti i dipendenti nel rispetto di questi standard rafforza l’integrità e l’etica all’interno dell’organizzazione.

In conclusione, il rispetto delle norme di sicurezza, salute ed etica sul lavoro non è solo un obbligo legale, ma una necessità per garantire un ambiente di lavoro giusto e sicuro. La collaborazione tra datori di lavoro e dipendenti, insieme a una solida struttura di conformità, sono pilastri fondamentali per costruire una società più equa e sostenibile.

 
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