L’Autorità Portuale di Valencia riafferma il suo impegno nella ricerca sull’idrogeno |

L’Autorità Portuale di Valencia è impegnata nella ricerca sull’idrogeno attraverso la firma di un accordo con CNH2 (CNE Idrogeno e Celle a Combustibile) con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo tecnologico e l’implementazione di questo combustibile nei porti valenciani.

Nella riunione del Consiglio di Amministrazione dell’Autorità Portuale di Valencia (APV), è stata approvata la firma di questo accordo, il cui scopo è quello di proseguire l’autorizzazione per l’occupazione di una superficie di 446 m2 di demanio portuale sul molo nord “Xità” per lo sfruttamento di una stazione pilota mobile di rifornimento di idrogeno.

Attualmente, il idrogena Ad utilizzarlo sono due veicoli associati agli operatori Mediterranean Shipping Company Terminal Valencia, SA (MSC) e Valencia Terminal Europa, SA (VTE): il ReachStacker sviluppato da Hyster, la testata motrice a idrogeno 4×4 sviluppata da Atena.

Questi veicoli possono essere gestiti solo da personale portuale appositamente autorizzato e qualificato a farlo attraverso la relativa formazione, avendo creato un sottogruppo dedicato allo svolgimento di questo lavoro. D’altro canto, dal punto di vista delle operazioni portuali, è necessario che questi mezzi siano pronti e riforniti di carburante a idrogeno prima del primo turno mattutino. Pertanto, è necessario localizzare l’impianto di idrogeno all’interno dell’area di servizio portuale in quanto consente di effettuare l’azione di rifornimento nel più breve tempo possibile ed evitare ritardi ai posti di controllo di accesso all’area portuale.

Allo stesso modo, è importante che l’idrogeno venga rifornito il prima possibile, poiché si tratta di un gas le cui caratteristiche di espandibilità sono particolari e richiedono un certo tempo per il rifornimento dei serbatoi dei veicoli portuali. Il successo di questo tipo di tecnologia non risiede solo nell’efficienza ambientale e nello 0% di emissioni ma nel corretto adattamento a un mondo competitivo e severo in termini di efficienza operativa come l’attività portuale nei terminal portuali in cui viene sperimentata.

La firma avviene nell’ambito del progetto europeo H2PORTS con il finanziamento della Commissione Europea, in particolare della Fuel Cells Hydrogen Joint Undertaking, organismo europeo incaricato di finanziare e promuovere la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’implementazione dell’idrogeno.

 
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