L’OSDE ha comunicato l’importo che calerà la quota di affiliazione nella prossima fattura

L’OSDE ha comunicato l’importo che calerà la quota di affiliazione nella prossima fattura
L’OSDE ha comunicato l’importo che calerà la quota di affiliazione nella prossima fattura

L’incertezza e le incognite riguardo come e quanto addebiteranno le aziende della medicina privata ai suoi membri cominciano a cedere. Martedì scorso, la società prepagata che rappresenta la maggior parte degli affiliati del mercato ha riferito il piano di nuove fatture che inizierà a raggiungere le persone nei prossimi giorni.

Come regola generale, le informazioni fornite da fonti aziendali indicano che la riduzione che gli affiliati vedranno riflessa nelle tariffe sarà al 22% in aprile rispetto al mese di marzo. È necessario chiarire che l’OSDE addebita mensilmente in via posticipata. Tuttavia, ci sarà una differenza tra gli affiliati deregolamentati (attraverso il lavoro sociale) e quelli diretti.

Come spiegato dall’azienda, a chi è liberalizzato deve comunque essere addebitata la differenza (tra contribuzione ed eccedenza). di marzoquindi il pagamento richiederà a Aumento del 19%. rispetto a quanto versato da tali affiliati nel mese di febbraio. Rappresentano il 75% del totale. Poi sì, a partire da aprile – cioè nella prossima fattura – vedranno rispecchiata la riduzione annunciata del 22%.

Invece, il affiliati diretti e monotributisti Nelle prossime ore riceveranno le fatture corrispondenti al mese di aprile (che dovranno saldare nei primi giorni di maggio) e in quel caso le rate saranno già adeguate con la riduzione del 22 per cento. In questo caso l’ultimo aumento del 19 per cento era stato pagato per il mese di marzo nei primi giorni di aprile.

Questa modifica avviene dopo la Segreteria dell’Industria e del Commercio del Ministero dell’Economia, attraverso una delibera emessa il 17 aprileordinerà a sette società prepagate di retrocedere i prezzi delle rate ai valori di dicembre e in più di aggiungere inflazione accumulata. L’ordinanza è avvenuta dopo che tutte le società prepagate hanno aumentato le loro tariffe sopra l’indice dei prezzi al consumo (IPC), dopo che la DNU 70 (lo scorso dicembre) ha permesso loro di farlo.

La medicina privata ha avuto un forte impatto sulle tasche degli argentini negli ultimi mesi. Foto: Shutterstock.

Le sette società prepagate incluse nella risoluzione del ramo esecutivo sono OSDE, Galeno, British Hospital, German Hospital, Medifé, Swiss Medical e Omint. Finora, per quanto ne sa Clarionsolo l’OSDE ha comunicato le modalità con cui fatturerà la prossima quota, in un contesto di incertezza generalizzata tra gli affiliati.

Protezione per la restituzione del denaro

Su un’altra corsia il Tutela giudiziaria che è stata presentata dalla Soprintendenza ai Servizi Sanitari (SSS) e che è in corso di elaborazione presso il Tribunale Federale Civile e Commerciale 9, presieduto da Mercedes Maquieira. In questo caso questa è la parte più delicata della questione. Il Governo sostiene che c’era “cartelizzazione” delle prepagate ad aumentare le loro quote e di conseguenza intende che essi restituire ai membri quanto raccolto al di sopra dell’inflazione tra i mesi di dicembre e marzo.

Maquieira non ha ancora risolto il problema. La prima cosa che ha fatto è stata chiedere al Governo, in una sentenza conosciuta questo lunedì, se non ci fosse sovrapposizione tra il provvedimento amministrativo del Governo e la tutela offerta, posto che nella denuncia giudiziale figurano anche alcuni degli acconti pervenuti con la delibera del Ministero dell’Industria e del Commercio.

La SSS non solo ha risposto che la decisione era di portare avanti la causa contro il 18 prepagate inclusi nella prima presentazione (16 più due che hanno aderito subito), ma avevano anche deciso ampliare l’iniziativa contro altre cinque, portando il totale delle imprese nel mirino del Governo a restituire parte di quanto già incassato arriva a 23.

Lui la protezione comprende a OSDE, Swiss Medical, Medicus, Omint, Galeno, Medifé, Hospital Italiano, Obra Social Luis Pasteur, Hominis, Essential Medicine, Associazione mutua del personale gerarchico delle banche ufficiali nazionali, Obra Social Unión Civil Personal de la Nación, Mutual Federada 25 de June, ACA Salud, Sancor Salud, Prevention Salud, Sistema Integrato di Prestatori Sanitari, Met Córdoba SA, Hospital Alemán, Hospital Británico, CEMIC, Grupo DDM SA e Círculo Médico de Lomas de Zamora.

Non si sa quanto tempo ci vorrà perché la Giustizia risolva questo punto. Dalle società prepagate avvertono che se lo sono restituire il denaro già riscosso Gli affiliati corrono il rischio di soffrire l’intera filiera del sistema sanitario privato, fino al collasso. Vedremo. Per ora, un’altra minaccia che le società prepagate sostengono a un livello basso, e ha a che fare con commissioni del fornitore dalla riduzione della quota, infine non subirà modifiche. Almeno nel caso dell’OSDE.

Su questa delicata questione, la società prepagata ha informato che i fornitori “verranno pagati gli stessi compensi che nel mese di marzo”, cosa che ha preoccupato molto il settore delle cliniche e dei sanatori. Al punto che questo lunedì, dall’Associazione di Cliniche, Sanatori e Ospedali Privati ​​della Repubblica Argentina (ADECRA), erano usciti A allertare su questa situazione.

“Oggi si sta sviluppando un conflitto settoriale, di dominio pubblico, che avrà un forte impatto sul settore dei servizi, sapendo che siamo parte di una catena del valore che nel suo insieme amministra un bene pubblico – la sanità – con gestione privata. Se non risolta presto, questa situazione lascerà fuori giocoin bancarotta, a molte istituzioni”, ha detto Jorge Cherro, capo dell’ADECRA.

Anche la decisione dell’OSDE in questo senso è importante, perché copre più di 2 milioni di membri delle aziende mediche private, che rappresenta quasi il 35%. Dal mercato.

 
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