La rabbia di Luis Suárez con Martino quando lo eliminò sullo 0-0 contro Orlando

InterMiami ha dato un nuovo esempio di quanto sia importante Lionel Messi per il suo funzionamento collettivo. Senza Leo, assente a causa del duro colpo subito sabato scorso contro il CF Montreal, la squadra guidata da Tata Martino ha pareggiato il classico 0-0 contro l’Orlando City e resta leader della MLS Eastern Conference con un punto di vantaggio sull’FC Cincinnati, che ha una partita in meno giocata.

I numeri parlano chiaro: Senza Messi, la squadra rosa ha vinto solo 2 partite su 13 -più 7 pareggi e 4 sconfitte-, mentre con la stella argentina in campo ha accumulato 16 vittorie, 3 pareggi e 7 sconfitte. Vale a dire, Efficace al 65% contro uno scarso 33%. Nel frattempo, Orlando City ha quattro partite consecutive senza vincere in casa e non ha potuto approfittare della sconfitta della Philadelphia Union contro New York City per strappare la sua posizione di leader. playoff.

Due squadre senza polvere da sparo, ma non senza opzioni di conversione. Basta aspettare due minuti perché l’uruguaiano Luis Suárez intimidisca Pedro Gallese, il peruviano ha reagito bene. È un primo tempo con arrivi in ​​area ma senza successo nella conclusione..

Orlando ha trascurato molto la difesa, pochi sospiri dopo il tiro di Suárez, l’argentino Franco Negri si è presentato completamente solo in area controllando un pallone che ha indirizzato al paraguaiano Matías Rojas da centrocampo.

Con buon controllo ha voluto dare il tiro al finlandese Robert Taylor, che si è imbattuto nell’unico difensore attento dei locali, lo sloveno David Brekalo.

Foto: Minas Panagiotakis / GETTY IMAGES NORD AMERICA / Getty Images tramite AFP

La novità dell’Inter è la solidità iniziale della linea difensiva, abituata ultimamente a partire perdente, il primo attacco sulla destra di Orlando con l’argentino Martín Ojeda e il nordamericano Duncan McGuire la stroncano magistralmente con una traversata di Toto Avilés.

Al 13′ i locali ci riprovano, questa volta con un calcio da fermo con una palla innocente, sempre di McGuire, da sotto, che tutti si lasciano passare e si perde vicino al primo palo.

A poco a poco, Orlando acquista sempre più importanza nella partita, e ci sono venti minuti di vento forte per la squadra colombiana di Óscar Pareja, la palla non è più degli ospiti.

Ojeda ha avuto il tiro più chiaro dopo una fantastica combinazione di Orlando con passaggi attraverso il corridoio centrale che hanno portato al suo cross e al tratto molto richiesto da Drake Callender.

Foto: AP/Michael Laughlin

Anche il portiere del Las Garzas ha segnato un gol subito dopo un tiro del colombiano Luis Muriel. Erano circa i trenta minuti e la faccia di Gerardo Martino cominciava a farsi molto seria.

A respirare sono stati anche i due portieri, Gallese e Callender, che si sono recati negli spogliatoi con la porta sicura.

Cambi senza influenza e giocatori esausti

La scena non è cambiata molto nella ripresa, Orlando ha dominato e ha visitato spesso la zona rivale, ma con pochissime unità. Sono state più battaglie individuali di Muriel, Ojeda o McGuire che azioni collettive, e i difensori dell’Inter hanno risolto senza problemi.

Gerardo Martino sposta la panchina, inserendo Jordi Alba e l’ecuadoriano Leo Campana, quest’ultimo da un Suárez molto turbato dal cambiamento.

Foto: Kim Klement Neitzel-USA TODAY SportFoto: Kim Klement Neitzel-USA TODAY Sport

Ma i movimenti non hanno influenzato l’attività in area, anzi hanno influito su un inasprimento del duello, i protagonisti si sono scaldati e l’arbitro Rosendo Mendoza ha cominciato a lanciare il giallo.

Uno nettissimo di Muriel per i locali e poi un altro generato da Alba che Campana non è riuscito a concludere. Il gioco è diventato un lancio di una moneta che cadeva dal lato che aveva avuto un po’ di ispirazione al termine.

Il passare dei minuti ha mostrato da un lato la disconnessione di Orlando e dall’altro la stanchezza di Miami. Questo giorno feriale della MLS è diventato un piccolo tributo alla preparazione fisica di alcune squadre.

Il punto finale non è stato del tutto negativo per l’Inter Miami una volta che Orlando City ha concluso i minuti di recupero ribaltando il gol di Callender. Con questo pareggio la squadra di Martino resta unica leader con 28 punti e lascia ad una sola distanza Cincinnati, con la vittoria contro Atlanta.

 
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