La magia di Eduardo Arrocha

Eccezionale maestro di scenografia e pittore cubano. Direttore tecnico e progettista generale del Cuban Contemporary Dance Ensemble tra gli altri incarichi specializzati nel corso della sua vita.

Pascual Eduardo Arrocha Fernández è nato a Guanabacoa, L’Avana, Cuba il 17 maggio 1934, festeggia quindi 90 anni di vita feconda. Nel 1959 si diploma nella specialità ‘Pittura’ presso l’Accademia Nazionale di Belle Arti “San Alejandro” dell’Avana. Nel 1961 compì gli studi di scenografia con il noto scenografo e scenografo Rubén Vigón presso la Biblioteca Nazionale della capitale. Ha conseguito gli studi superiori di pittura con i pittori cubani Agustín Fernández e con il Maestro René Portocarrero nel 1962 e nel 1966 ha frequentato corsi e studi di scenografia con L. Vychodyl (scenografo del Teatro Nazionale di Praga, Cecoslovacchia).

Sempre a L’Avana ha stretto contatti con personalità di spicco del mondo dell’arte e del teatro come: Alicia Alonso, Tomas Morales e Santiago Alfonso. Con una lunga carriera che ammonta a più di settant’anni di lavoro nelle arti plastiche, incentrata sulla progettazione di spettacoli drammatici, riviste musicali e insegnamento, coprendo: marionette, cabaret, cinema, televisione, carnevali, balletto e danza insieme al suo grande amico e il collaboratore Ramiro Guerra che hanno raggiunto una perfetta confluenza nei processi creativi in ​​cui si sono cimentati.

Hanno portato in televisione Rubén Vigón, dal quale Arrocha ha ricevuto inizialmente delle lezioni per occuparsi della scenografia, un compito che ha concretizzato ciò che già si stava facendo con molto lavoro. Considera che Vigón era un mago dell’ambientazione. Nel 1959, con il trionfo della Rivoluzione, prodotti e materiali iniziarono ad aumentare di prezzo, a cui si aggiunse l’esodo di un gruppo di artisti e anche di alcuni tecnici. Camacho lasciò il paese e Luis Márquez propose Vigón per il dipartimento di scenografia, lì iniziò come regista e divenne uno staff fisso e dal 1960 divenne un magnifico scenografo.

Coloro che non frequentano spesso il teatro; Sulla nostra televisione abbiamo avuto l’opportunità in tutto il Paese di poter godere degli spazi del “Teatro in TV”, di “L’Eterna Danza” o di “Bravo” per apprezzare lo squisito lavoro del costume e della scenografia del maestro che è Eduardo Arrocha, che ha stabilito uno standard in quella specialità.

03729ae617.jpgD’altra parte, Arrocha ha iniziato a lavorare nell’Ensemble Nazionale di Danza Moderna nel 1971 (attualmente Danza Contemporanea di Cuba). Da allora è Capo Progettista e Direttore Tecnico di questa importante azienda. È stato da esempio per le giovani generazioni che hanno proseguito la sua carriera, ha trasmesso loro il suo modo di lavorare più umano e professionale.

Ha realizzato circa quattrocento scenografie, costumi e luci per i più diversi generi culturali e con i più importanti gruppi di teatro lirico o danza del Paese; oltre a quindici titoli cinematografici della cinematografia nazionale. I loro disegni riempiono di colore e buon gusto diverse opere emblematiche della nostra scena, che hanno attraversato anche il vetro dei piccoli schermi della nostra televisione, tra cui: “Il Lago dei Cigni”, “Giselle”che ha meritato il Gran Premio della Città di Parigi, “Il Premio Magro”, “Ciao Dolly”, “Medea e gli schiavisti”, “Okantomí”, “Sulkario” del ballerino e coreografo Eduardo Rivero e tanti altri…

70a7a5fea3.jpgSono pochissimi gli stilisti che sono riusciti a essere protagonisti di così tante conquiste nell’arte scenica cubana, che hanno dato colore ed eleganza agli spettacoli in tutto il Paese, tra questi è imprescindibile il nome di Eduardo Arrocha.

Oggi non vogliamo tralasciare questo piccolo omaggio nel giorno del suo compleanno e quest’opera molto meritoria attraverso tanti anni di lavoro nell’ambito delle arti plastiche nella sua specialità dove lui, Eduardo Arrocha, è stato un paradigma per coloro che continueranno la sua percorso nell’arte…

Grazie e complimenti Maestro!!!

Sulla scena nazionale

Sulla televisione nazionale

  • Furono rappresentate opere teatrali in cui era incluso il suo lavoro di scenografo.

Sulla scena internazionale

  • Il premio magroBulgaria, (1971)
  • Cecilia ValdesPolonia, (1972)
  • Panorama, Messico(1980)
  • Il poeta, Bulgaria(1989)
  • Fragola e CioccolatoStati Uniti d’America, (1998)
  • Porgy e BessAustria, (2000)

Ha partecipato a ventuno mostre di scenografia a Cuba e Messico (1966), Cile (1967) e Jugoslavia (1984).

Spicca la sua partecipazione alle Quadriennali di Scenografia e Architettura Teatrale di Praga (1971, 1975, 1983 e 1987).

Ha effettuato viaggi di lavoro in trentadue paesi dell’emisfero.

Premi e distinzioni

 
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