Pedro Sánchez voleva mantenere la popolarità di Javier Milei e la cosa gli si è ritorta contro

Pedro Sánchez voleva mantenere la popolarità di Javier Milei e la cosa gli si è ritorta contro
Pedro Sánchez voleva mantenere la popolarità di Javier Milei e la cosa gli si è ritorta contro

Piaccia o no, la popolarità di Javier Milei A livello internazionale è indiscusso. Secondo l’ultimo sondaggio Morning Consult, infatti, il presidente argentino è il secondo leader con più consensi al mondo (dopo solo l’indiano Narendra Modi). Ecco perché non sorprende la recente visita dell’economista libertario a Spagna ha generato tanto trambusto. Ma lo scalpore è stato causato da lui o piuttosto da altri che – pur essendo agli antipodi ideologici – hanno “catturato” la sua figura carismatica?

Nello specifico, il brevissimo riferimento che ha innescato Milei nel Palazzo Vistalegre prima che migliaia di sostenitori di VOX si recassero dal “tipo di persone fregate al potere”. Anche se ha una moglie corrotta, si sporca e impiega cinque giorni per pensarci.

Anche se non lo ha menzionato, ovviamente si riferiva al Presidente del Governo spagnolo, Pedro Sanchezla cui moglie, Begoña Gómez, è indagata dalla giustizia del suo paese per un caso di corruzione che ha portato un paio di settimane fa il leader del Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) a prendersi alcuni giorni di “congedo” per valutare se era ancora al governo o no.

Il fatto avrebbe potuto essere dimenticato tra le vaste frasi che Milei ha sparato contro il socialismo e in difesa della libertà. Allora perché Sánchez, inaspettatamente, ha deciso di chiamare l’ambasciatore spagnolo a Buenos Aires e fare uno scandalo a livello internazionale? Volevi “aggrapparti” alla popolarità di Milei per polarizzarti con l'”estrema destra”?

Rivediamo un po’ il contesto: Sánchez aveva attaccato il conclave della nuova destra convocato da VOX perché questo partito era riuscito a riunire personalità di spicco, dal primo ministro italiano Giorgia Meloni al probabile prossimo presidente della Francia, Marine Le Pen.

Perché così nervoso? Il 9 giugno le elezioni del Parlamento europeo. Il fatto è che praticamente tutti i sondaggi concordano sul fatto che queste elezioni potrebbero essere storiche: la nuova destra o destra alternativa potrebbe ricevere una valanga di voti che la porterebbe ad essere protagonista nella formazione delle nuove autorità a Bruxelles.

Sánchez non aveva previsto che lo scandalo diplomatico avrebbe portato i 5 continenti a parlare del “caso Begoña Gómez”

Nonostante non sia europeo, vista la sua attuale popolarità, Milei è stato la figura della domenica a Madrid (il suo discorso infatti è stato il predecessore della chiusura fatta dal leader di VOX Santiago Abascal). Ecco perché non è folle pensare che il leader socialista spagnolo, Pedro Sánchez, voglia incanalare parte di quella preminenza promuovendo tensioni diplomatiche forzate e chiedendo addirittura scuse al governo argentino. Qualcuno credeva che la Casa Rosada avrebbe ceduto a una cosa del genere?

Ma al di là della risposta attesa dal governo libertario, va detto chiaramente: Sánchez ha raggiunto il suo obiettivo. Eminenti leader progressisti-globalisti del suo Paese, del vecchio continente e del resto del mondo gli hanno “mostrato solidarietà”, compreso il capo della diplomazia dell’Unione Europea, anche lui socialista spagnolo, Josep Borrell. Ancor di più, tutti i principali media del mondo hanno riportato la questione.

Ma perché l’ambizioso leader di sinistra 52enne dovrebbe volersi polarizzare con l’”ultra-destra”? Perché il PSOE cerca i voti di “centro” del Partito Popolare (PP), orientato al dialogo.

In effetti, qualcosa che potrebbe sorprendere alcuni ignari è che il PSOE non ha vinto le ultime elezioni in Spagna (che si sono svolte solo 10 mesi fa), ma piuttosto ha perso contro il sempre più moderato PP. Sánchez è salito al potere semplicemente perché il centrista Alberto Núñez Feijóo ha rifiutato di stringere un accordo con VOX e il PSOE si è associato ai settori più radicali della politica spagnola (dall’estrema sinistra ai separatisti catalani) per ottenere la maggioranza necessaria al Congresso.

Ora, astutamente, sapendo che Feijóó non vuole avere niente a che fare con Abascal, Sánchez ha voluto polarizzarsi con l’“ultra-destra” VOX, restare il “difensore” della Spagna di fronte all’“aggressione esterna” e, forse, , in questo modo, prendono almeno una parte dei moderati del Pp che potrebbero essersi sentiti “inorriditi” dall’“attentato all’investitura” del primo magistrato. In effetti, almeno a livello dirigenziale, le cose sono andate così: Feijoo ha preso le distanze dal libertario argentino, come il resto del suo partito (tranne il conservatore Cayetana Álvarez de Toledo).

Anche VOX ha riconosciuto la mossa forzata di Sánchez. Nell’editoriale di lunedì della Gaceta de la Iberosfera, il portale di notizie della Fondazione Disenso, legata al partito conservatore, si afferma che con il suo atteggiamento il socialista ha costretto “una crisi diplomatica con una nazione sorella, per una questione puramente personale. “e un desiderio fin troppo evidente di provare a stabilire l’agenda.”

In ogni caso, resta da vedere se questa polarizzazione forzata verrà poi replicata in un trasferimento dei voti popolari verso il socialismo.

Ma oltre a ciò, come un vero e proprio effetto boomerang, purtroppo per il presidente spagnolo, ha avuto eco in tutti e cinque i continenti il ​​presunto evento che ha scatenato la notizia: il caso di corruzione che ha coinvolto sua moglie.

Il vortice è stato tale che #PedroVigilaATuEsposa è diventato un argomento di tendenza sul social network X a livello globale, qualcosa di senza precedenti per un hashtag in lingua spagnola. Fino a lunedì la tendenza è continuata.

A quanto pare, Sánchez non si era reso conto che lo scandalo diplomatico avrebbe fatto parlare in tutti e cinque i continenti del “caso Begoña Gómez”. Ora, letteralmente, milioni e milioni di persone hanno appreso dell’indagine in corso contro la first lady per possibile traffico di influenza a favore di società incaricate dal governo di suo marito.

In altre parole, come si dice da queste parti, la situazione di Sánchez è fallita.

 
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