L’Ibex risparmia 11.000 punti e la Borsa francese minimizza il ribasso

Il blocco politico previsto in Francia dopo le elezioni ha trasferito la paralisi sui mercati finanziari. L’euro ed i premi di rischio si sono mossi poco, come è successo con l’Ibex che ha chiuso la seduta in pareggio (-0,01%), nonostante il rally di Grifols di fronte ad una sua possibile OPA. La Borsa di Parigi ha moderato i tagli allo 0,6%.

Le elezioni dentro Francia, quelli che negli ultimi tempi avevano generato maggiore tensione sui mercati finanziari, si sono conclusi con una sorpresa. Contro ogni previsione, l’alleanza di sinistra è emersa vittoriosa ieri sera, sconfiggendo l’estrema destra, che ha vinto al primo turno. Inoltre, la coalizione centrista di Macron ha moltiplicato i suoi consensi rispetto a domenica precedente.

La vittoria del fronte sinistro non era affatto il risultato atteso. Tuttavia, gli analisti sottolineano che l’assenza di maggioranze di governo chiare potrebbe impedire le misure più ‘estreme’ che potrebbero portare alla spesa incontrollata e al deficit. Date le circostanze, uno scenario di possibile paralisi politica Non era il più temuto dagli investitori, ma non era nemmeno l’ideale.

Il mercato del debito, uno dei più sensibili alla politica, riflette queste dosi di incertezza e cautela. In previsione di un blocco politico, il Premio per il rischio in Francia si ripete quasi senza variazioni, al di sotto della barriera di 70 punti base. In chiusura si porta a 66 punti. Quello della Spagna si attesta intorno agli 80 punti base, ben al di sotto dei livelli raggiunti nelle settimane precedenti, con il tasso di interesse sul decennale spagnolo intorno al 3,35%, contro il 2,55% del bund tedesco.

Anche nel mercato valutario le variazioni sono minime. L’assenza di maggioranze chiare nel Governo mantiene il prezzo della Euro sopra 1,08 dollari, con un occhio anche ai prossimi dati sull’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti. IL Libra Il britannico viene scambiato a circa $ 1,28.

Stambecco 35

Diretto: grafico dello stambecco

IL Borsa spagnola, nonostante la sorpresa elettorale in Francia, è stato contagiato dalla mancanza di definizione che mercati come quelli del debito e valutari trasmettono. Al contenimento dell’Ibex contribuisce anche l’assenza di shock sulla Borsa di Parigi. L’indice selettivo spagnolo ha chiuso in pareggio, in calo del -0,01%, a 11.022 punti, una sessione in cui ha registrato minimi intraday sotto 11.000 e massimi sopra 11.100.

La settimana è iniziata anche con una possibile offerta pubblica di acquisto sull’Ibex. La famiglia Grifols e il fondo Brookfield stanno studiando un’offerta pubblica di acquisto per escludere l’azienda farmaceutica dal mercato azionario, dopo il crollo vicino al 40% accumulato finora quest’anno. Le azioni di Grifoliuna volta revocata l’iniziale sospensione delle negoziazioni decretata dalla CNMV, hanno reagito con rialzi finali del 9,7 per l’Ibex, che nonostante si sia apprezzato di oltre il 20% in seduta. Le azioni di classe B, quotate sul Continuo, sono balzate del 21,4 %

La tregua con cui le banche francesi ricevono il risultato elettorale ha evitato nuovi shock nel settore finanziario spagnolo. Santander (+0,06%) si ripete vicino alla soglia dei 4,50 euro per azione, mentre CaixaBank (+0,63%) amplia il margine sopra i cinque euro.

Aziende legate all’energia come Solaria, Repsol e Enagás Sono rimasti indietro sull’Ibex, in una seduta in cui il prezzo del petrolio ha rallentato la sua crescita. Solaria ha lasciato il 3,5%, Repsol l’1,8% ed Enagás lo 0,7%.

La giornata è stata sfavorevole anche per il settore immobiliare. I due Socimi dello Stambecco, Coloniale e Merlinohanno perso rispettivamente il 3,3% e l’1,7%.

Mercato azionario europeo

IL Azioni europee ha risposto con moderazione a uno dei giorni più temuti dagli investitori. Il risultato del secondo turno delle elezioni in Francia apre le porte ad un blocco politico che si traduce in un blocco del mercato azionario. Il Cac francese, un po’ indietro in Europa, ha infine ceduto lo 0,6%, dopo aver cancellato i rialzi predominanti durante buona parte della seduta. Una maggiore tregua riflette un Dax che ha digerito senza problemi i dati peggiori del previsto sulle importazioni ed esportazioni tedesche. L’indice paneuropeo Stoxx 600 è fermo a 516 punti.

Il CAC francese questa volta ha evitato sia i forti ribassi con cui ha reagito all’annuncio dell’anticipo elettorale, sia i rialzi seguiti ai risultati del primo turno. Alla Borsa di Parigi i rialzi maggiori li ha registrati il ​​gruppo televisivo di Stato TF1rivalutato dell’1,9% in quanto sono stati attenuati i rischi di privatizzazione, in particolare quella del creatore di videogiochi Ubisoft, in rialzo del 7,8% grazie alla raccomandazione “buy” emessa da Jefferies. I progressi sono stati reciproci Marchio Carlsberg e dentro Britannicorispettivamente del 3,3% e del 4,7%, dopo che quest’ultimo ha finalmente accettato l’offerta pubblica di acquisto del gruppo birrario danese.

Petrolio, oro e bitcoin

Le aziende con la maggiore esposizione diretta al Petrolio Iniziano la settimana con riferimenti leggermente ribassisti. Il barile di Brent frena la sua salita, ritirandosi sotto gli 86 dollari. Le speranze di una maggiore distensione in Medio Oriente neutralizzano gli effetti degli uragani negli Stati Uniti. Il barile tipo West Texas scende a 82 dollari.

L’assenza di shock sui mercati dopo le elezioni in Francia raffredda l’appetito degli investitori per il oro. Il metallo prezioso si sta allontanando dalla barriera dei 2.400 dollari l’oncia. Nel mercato delle criptovalute, il Bitcoin si ripete fino a raggiungere il livello di $ 55.000.

 
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